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Il nonsense-Marketing? Fa venire sete!

Scritto da il 3 giugno 2009 in Design and visual - 16 Commenti - 52 visite

147424 314x300 Il nonsense Marketing? Fa venire sete!

Brio Blu... altro che piacermi, fai venir sete!

Brio Blu, mi piaci tu.
E fin qua ci siamo!!! Peccato che gli attori per numerosissime puntate del famoso spot dell’acqua Brio Blu, non ci abbiano fatto (apparentemente) capire praticamente nulla, parlando a velocità supersonica, trattenendo quasi il respiro!
Chi non è rimasto a bocca aperta la prima volta che ha visto uno spot della “Brio Blu Rocchetta”?
Non è altro che il famoso “Nonsense-Marketing”, ovvero un tentativo di influenza verso l’utente tramite una pratica apparentemente priva di significato, ma che assume in una seconda valutazione, una chiave di lettura tutt’altro che sommaria e banale.
Prendiamo ad esempio questo video (Clicca qui!)
Come potete notare l’attore recita apparentemente in maniera “scadente”,senza rispettare le normali regole di punteggiatura e balbettando in maniera quasi incredibile. Al primo ascolto, si rimane abbagliati come da un flash: sarebbe lo stesso se ci fermasse un passante per strada e iniziasse a parlare velocissimo, senza darci modo e maniera di replicare.Risultato?
Non capisci il senso dello spot, ma ne rimani comunque colpito. Da qui si deduce che tu, osservatore, sarai incuriosito, e guarderai la seconda volta con maggiore interesse. Questa “variazione” di coefficiente di attenzione dell’utente verso lo spot può solo avere effetti positivi sul prodotto in sé.
Seconda visione: alziamo il volume e cerchiamo di percepire le parole: estrapolo sempre dal medesimo spot.
Pop-Corn e Salatini. Tutti sappiamo il destino che ci aspetta dopo una scorpacciata di Salatini o Pop-Corn, magari guardando una partita: bicchierone d’acqua e… ahhh! Bella FRESCA!
Recitazione estremamente rapida, frasi sconnesse, veri e propri “Input” scagliati verso l’osservatore, facendo letteralmente alzare il tono di voce, quasi urlando, all’attore.
Il tutto perché? Per far venire sete, o meglio, per dare la sensazione che quando hai sete, Brio Blu c’è.
Machiavellico direi.
Teniamo d’occhio questo stile di advertising, soprattutto quando non capiamo alla prima visione il messaggio di base.
Spesso veniamo investiti da suoni, immagini, che quasi ci vengono addosso.
Un esempio pratico? I trailer dei film horror.

Chi non è sobbalzato sulla sedia qualche volta, perché investito da immagini crude, suoni e musica incalzante, il tutto condensato in 10 secondi?
Meditiamo gente… meditiamo!
La curiosità muove tutto!
A voi ragazzi

Andrea Galtieri – B&B Marketing

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16 Commenti

  1. Sergio (38 comments)
    Scritto il 3 giugno 2009 alle 10:00

    la domanda sorge spontanea, prima il chewingum ora l’acqua minerale, questi sono post o spot pubblicitari? un saluto affettuoso

  2. Andrea Galtieri (40 comments)
    Scritto il 3 giugno 2009 alle 10:03

    Ciao sergio, ovviamente non lavoro per Rocchetta, men che meno per Vigorsol. :D
    Quello che faccio da qualche tempo su questo splendido blog, è quello di analizzare le campagne comunicative di altri brand, che spesso hanno svariate connotazioni logiche. Lo faccio per lavoro, ma mi piace condividere con voi l’analisi di ogni nuovo stile comunicativo, sia che lo intraprenda Rocchetta o Ferrarelle :D
    E la cosa più bella, è sapere da tutti voi cosa ne pensate!

  3. Laura De Masi (307 comments)
    Scritto il 3 giugno 2009 alle 11:41

    complimenti per l’ottima e interessante analisi! adoro i tuoi articoli…
    Sergio che dirti.. se tutte le analisi di marketing fossero spot allora ai corsi di formazione basterebbe accendere la tv..

  4. Andrea Galtieri (40 comments)
    Scritto il 3 giugno 2009 alle 11:47

    Grazie mille Laura, sei davvero gentile!! Continuo però a sottolineare che non porto nessun tipo di verità, ma solo una chiave di lettura magari diversa, che si può sposare, come si può totalmente non abbracciare :D

  5. iVicio (98 comments)
    Scritto il 3 giugno 2009 alle 11:50

    In effetti quando vedo la pubblicità mi vien sempre da dire: Questi dopo lo spot vanno a bere per quanto parlano veloce! Effettivamente fanno venire sete peccato che l’acqua che bevo non sia quella :D

  6. Andrea Galtieri (40 comments)
    Scritto il 3 giugno 2009 alle 11:58

    iVicio, hai ragionissima :D Difatti, se gli spot pubblicitari colpissero il 100% degli utenti, sarebbe na pacchia! :D
    Comunque io da questa campagna pubblicitaria, mi son sentito proprio bombardato!!

  7. iVicio (98 comments)
    Scritto il 3 giugno 2009 alle 12:03

    Invece sono un allocco nelle pubblicità del gelato, quando ne vedo un tipo stranamente mangiato da una dona poi… io voglio quel gelato :D

  8. Andrea Galtieri (40 comments)
    Scritto il 3 giugno 2009 alle 12:08

    Io sinceramente, non ricordo dai tempi del “Maxicono” una pubblicità del gelato che non sia “eccitante”… guarda le ultime di Magnum con la Longoria per esempio… ahahah

  9. iVicio (98 comments)
    Scritto il 3 giugno 2009 alle 12:15

    In effetti non saprei scegliere ahahah :D

  10. Salvatore (7 comments)
    Scritto il 3 giugno 2009 alle 12:59

    Altro stupendo articolo, e mentre riflettevo sulle parole di Andrea… mi sono alzato e sono andato a bere :D .

    Ribadisco quello che ti scrissi l’altra volta, tutto questo mi affascina non sai quanto.

  11. Andrea Galtieri (40 comments)
    Scritto il 3 giugno 2009 alle 13:09

    Grazie mille Salvatore, davvero, sei troppo buono! Un bicchierone d’acqua me lo son fatto anch’io! :D

  12. aledesign.it (345 comments)
    Scritto il 3 giugno 2009 alle 20:54

    Mi ripeto..ottimo…faccio pubblicità da anni ma non per vantarmi lo scopo l’avevo intuito…del resto la velocità, l’uso di immagini particolari che riconducono all’acqua, si insomma…a qualcuno magari l’abbinamento acqua brio blu-sete sarà venuto naturale. Direi che quasi sfiora la banalità..ma questa e personale deformazione professionale. ;)

  13. Andrea Galtieri (40 comments)
    Scritto il 4 giugno 2009 alle 00:00

    Ciao Ale! Eh beh, non valeeee! Tu sei del ramo! :D Scherzo, comunque è vero, chi è “allenato” ha l’occhio clinico :D

  14. Kristal (2 comments)
    Scritto il 4 giugno 2009 alle 09:05

    Complimenti Andrea!!! Bellissimo articolo!! (anche quello della vigorsol mi è piaciuto molto!!)… Adoro leggere e analizzare i messaggi, anche quelli piu nascosti e le tecniche utilizzate nelle pubblicità… veramente affasciante!!
    comunque concordo con te questa pubblicità ti bombarda e disorienta proprio per invogliarti a rivederla, certo che vedendo ti viene sete visto che non respirano tra una parola e l’altra!! :) quindi un sorsetto d’acqua mentre riguardavo lo spot me lo sono bevuta anche io anche se non è brio blu!!! :D hahaha
    aspetto un tuo nuovo articolo!:)

  15. Andrea Galtieri (40 comments)
    Scritto il 4 giugno 2009 alle 09:09

    Grazie mille Kristal, sei davvero gentile! :)
    Per il resto, affascina davvero questo campo, ma soprattutto permette un’analisi diversa rispetto a quella che tutti noi abbiamo, ovvero quella della “prima impressione” (che poi è quella che conta :D )! Un abbraccio grande

  16. bgzjpuixb (1 comments)
    Scritto il 27 giugno 2011 alle 12:35

    mm8X1M melscrcgaihw

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