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Il mestiere della webdesigner (intervista)

Scritto da il 7 novembre 2010 in Webdesigner - 21 Commenti - 412 visite

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Ecco di seguito il testo dell’articolo pubblicato su Intimità riguardo il mestiere di webdesigner di cui riporto anche una scansione. Grazie ad Achille Perego per avermi intervistata e Guido Sirtori.

Lo si potrebbe definire l’ingegnere o l’architetto del web. Perchè è il webdesigner che crea e si occupa dell’aspetto grafico e del coinvolgimento emotivo dei siti Internet sia rivolti al mondo delle imprese sia a quello dei consumatori. Ma come si può iniziare e quante possibilità di lavoro ci sono per
questa nuova professione? Scopriamolo insieme.

L’abc della web designer.

Un po’ esperta di pubblicità e di marketing e un po’ di informatica e di grafica, la web designer, professione che si è sviluppata in questi ultimi dieci anni, è una delle principali figure che operano nel mondo online. E’ lei, infatti, che sia come dipendente di un’azienda o di una webagency oppure come libera professionista, è responsabile del progetto di un sito, occupandosi sia della parte grafica-ideativa, sia della realizzazione tecnica. Una webdesigner in pratica progetta i siti web dalle fondamenta.
Decide che piattaforme usare, la struttura di navigazione e grafica, segue gli standard di creazione delle pagine. Inoltre, anche se non programma applicazioni web (per questo ci sono i web developer) si trova spesso a doverle modellare in base alle richieste del cliente. Perché oltre a coniugare design e
navigazione, deve dare una risposta all’esigenza di comunicazione di chi apre il sito valorizzandone il marchio e sfruttando i punti di forza con le regole della pubblicità e del marketing. Così la web designer, da sola o all’internodi un team di lavoro, realizza siti che siano accattivanti dal punto di vistagrafico, semplici da navigare e compatibili con le esigenze di chi lo ha apertoe dei suoi visitatori.

Dove e come lavora.

Per fare la web designer può bastare, racconta Laura Gargiulo, anche uno spazio presso la propria casa. Come ha fatto lei. Trentatre
anni, Laura oggi lavora a Milano come webdesigner, insieme con la sorella Elena (26enne), da libera professionista con partita Iva dopo esperienze e stage in aziende e webagency, insegna web design alla Nuova Accademia delle Belle Arti e ha creato, per tutte coloro che vogliono seguire le sue orme, uno dei blog più visitati www.italianwebdesign.it. L’investimento per cominciare è abbastanza contenuto, spiega Laura: bastano un Pc o un Mac e una scrivania. Due o tre libri specializzati (spesa massima un centinaio di euro) e qualche altro di
approfondimento dopo aver preso dimestichezza con gli strumenti. Ovviamente, servono anche i programmi per il computer che si trovano open source online (quindi con un utilizzo libero) a cui aggiungere, con i primi guadagni, Photoshop e Dreamweaver. Il consiglio è navigare molto in Internet per aggiornarsi, confrontarsi con altri webdesigner professionisti nei blog (“Io leggo molto Edit di html e webdesigner wall, sottolinea Laura) e abbonarsi ai feed (le unità d’informazione) dei siti che hanno saputo dare le risposte migliori.

La formazione.

Purtroppo, racconta sempre Laura, non esiste una formazione standard in Italia che permetta di diventare webdesigner e neppure un Albo
professionale. Ci sono invece alcune associazioni a cui far riferimento come l’International Webmasters Association (www.iwa.it) che tutela le professionalitàdi chi lavora in Rete. «Io sono ragioniere programmatore – racconta Laura – e sono stata fortunata a poter frequentare un corso finanziato dalla Regione Lombardia che mi ha dato un’infarinatura generale su tutto: grafica digitale, xhtml, progettazione, webmarketing, che sommata al background di programmazione ha fatto il resto, ma gran parte la si fa da autodidatta o grazie all’esperienza  diretta tramite gli stage». Per chi vuole cominciare può essereutile frequentare un istituto tecnico dove imparare informatica, grafica,fotografia, comunicazione digitale e multimediale, visual marketing e programmazione. Materie che, anche dopo un Liceo, possono essere seguite in corsi universitari. Meglio però sarebbe una scuola più indirizzata alla professione, peccato che ne esistano poche come l’istituto tecnico superiore Itsos Albe Steiner di Milano.  Navigando nei blog dei webdesigner puoi informati sulle opportunità di studio e anche sui molti corsi privati di enti, scuole e associazioni o pubblici, finanziati dalle Regioni. «Il mio consiglio – aggiunge la webdesigner – è non frequentare corsi che durino meno di 600-800 ore comprensive di un minimo di stage presso webagency riconosciute». State in guardia anche da chi vi chiede anche mille euro per poche decine di ore di insegnamento oppure propone programmi superati parlando magari di frames, costruzione di layout tramite le tabelle e non invece di Css, w3c, usabilità, progettazione e webmarketing.

Doti e guadagni.

Se all’inizio era una professione molto maschile, oggi sono sempre di più le donne che diventano webdesigner e il mercato (come l’offerta
di lavoro) è in crescita. Oltre a un po’ di passione per tutto ciò che riguarda Internet, per svolgere questo lavoro, conclude Laura, servono una buona dose di creatività, preparazione tecnica e la capacità di dialogare con i clienti. E’ una professione che si può iniziare a qualsiasi età e ha il vantaggio di poter essere svolta da casa, ma bisogna aggiornarsi continuamente. I guadagni? Come dipendenti si ha un contratto impiegatizio, partendo da circa mille euro al mese, mentre come libere professioniste si viene pagate a fattura e i guadagni dipendono dal numero e dall’importanza dei clienti, dalla capacità di farsi conoscere anche online e dalla propria professionalità sapendo che dopo
webdesigner junior si diventa webdesigner senior e si possono ricoprire ruoli di responsabilità come art director e project manager.

L'Autore

Laura Gargiulo, webdesigner freelance. Web architect senior, esperta xhtml, css, usabilità, design, cms, webmarketing e Seo, Wordpress specialist. Membro del progetto Piperita Lab e dell'IWA Italy Visita il mio sito personale Lauryn.it e contattami pure per un preventivo gratuito.

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21 Commenti

  1. Scritto il 7 novembre 2010 alle 12:53

    [...] I requisiti e skills di un buon webdesigner share this Il mestiere della webdesigner (intervista) [...]

  2. luka777 (2 comments)
    Scritto il 7 novembre 2010 alle 14:35

    Mi piace:)

  3. Gaia (1 comments)
    Scritto il 7 novembre 2010 alle 20:35

    Che bello ragazze!!! sono orgogliosa di voi!!! :) Bacio

  4. Lauryn (4284 comments)
    Scritto il 7 novembre 2010 alle 21:24

    eheh grazie Gaia! :*

  5. Lauryn (4284 comments)
    Scritto il 7 novembre 2010 alle 21:24

    grazie luka777!

  6. ADVsha (249 comments)
    Scritto il 8 novembre 2010 alle 09:57

    Complimenti, bella l’intervista e sicuramente molto utili per chiarire chi vuole conoscere meglio questa professione.

  7. Lauryn (4284 comments)
    Scritto il 8 novembre 2010 alle 11:41

    grazie sharon,
    io farei i complimenti al giornalista, che prendendo le informazioni in giro e sul mio blog, sommate alle cose che gli ho detto telefonicamente, ne ha tirato fuori un bell’articolo!

  8. Callisto Software (7 comments)
    Scritto il 8 novembre 2010 alle 18:07

    complimenti veramente

  9. aledesign.it (356 comments)
    Scritto il 8 novembre 2010 alle 22:12

    Ottimo! e complimenti davvero…effettivamente ho qualche amica che mi conferma si il fatto che il webdesign sia sempre più rosa!! Augurissimi…e comunque tutti meritati! :)

  10. Laura De Masi (307 comments)
    Scritto il 9 novembre 2010 alle 17:25

    w le webdesigner donne!!!! ;-)

  11. Lauryn (4284 comments)
    Scritto il 9 novembre 2010 alle 17:36

    yessa!!

  12. Patty (21 comments)
    Scritto il 9 novembre 2010 alle 18:19

    Bell’articolo!

    Complimenti! mica a tutte è dato la possibilità di essere intervistate, brava ;-)

  13. Roberto Scano (102 comments)
    Scritto il 10 novembre 2010 alle 12:13

    Bene, brava bis :)

  14. Lorenza M. (1 comments)
    Scritto il 10 novembre 2010 alle 12:18

    Molto interessante vedere che un mestiere così prettamente maschile sta diventando sempre più rosa! Mi piace! Complimenti :D

  15. Dimitri (55 comments)
    Scritto il 13 novembre 2010 alle 20:23

    Ciao, scusate se mi intrufolo in questo post un pò “rosa” :-) .
    Mi ha colpito tantissimo la tua interessante intervista, così come tutto il sito, ed in particolare la sequenza dal titolo: ‘Doti e guadagni’; mi chiedo se sia effettivamente possibile iniziare questo percorso ad una età non più giovanissima (ho 28 anni), avendo a disposizione passione per il mondo di internet da tempo, molto tempo libero (ahimè, da ormai un anno sono disoccupato) e voglia di studiare e di aggiornarsi.
    Scusate se esprimo questi dubbi forse in maniera un pò ingenua, ma da appunto un anno sto cercando assiduamente una attività che mi coinvolga e che sia remunerativa, quanto basta per sopravvivere senza la pretesa di conquistare il mondo ;-) .
    Ciònonostante mi preoccupa il fatto delle basi, e cioè se è necessario avere già delle conoscenze acquisite tramite corsi o accademie, o se quelle stesse basi possono essere apprese autonomamente (sono ragioniere, inoltre ho fatto vari corsi di contabilità e sistemi informativi GIS, però nessuno di html o simili); inoltre, anche il fattore tempo mi cruccia: è possibile in un periodo relativamente breve (intendo un anno o due), dedicando impegno e costanza, a muovere i primi passi in questa professione?
    Immagino di avere espresso dubbi e domande forse molto generiche, ma è proprio per avere critiche o consigli da esperti “navigati” che scrivo qui =).
    Un salutone, Ciax ciax!

  16. Lauryn (4284 comments)
    Scritto il 13 novembre 2010 alle 20:38

    ciao dimitri! assolutamente, non è mai troppo tardi. basta guardare il mio percorso:
    ragioniera (programmatrice, quindi con un po’ di basi di database e programmazione c, che comunque non mi sono stati granchè indispensabili), a 25 anni mi sono rotta di fare la ragioniera e mi sono fatta un corso di un anno di webdesign. avevo già studiato a tempo perso da un annetto quando tornavo da lavoro, e finito il corso mi sono messa subito a fare siti. secondo me un anno pieno, se sei disoccupato e soprattutto se la cosa ti appassiona, è sufficiente :)
    dimenticavo che come background avevo solamente un po’ di preparazione artistica (so disegnare bene a mano) ma non sapevo minimamente metter mano a Photoshop ad esempio, e in questo il corso mi ha aiutato tantissimo. il resto, xhtml e css, potrei anche dirti che l’ho imparato da sola, perchè al corso si parlava ancora di tabelle, roba da dimenticare!

  17. Dimitri (55 comments)
    Scritto il 13 novembre 2010 alle 21:36

    devo ammettere che mi rincuori parecchio! :-)
    comincerò da subito, seguendo i consigli letti negli altri post! Ed in proposito, continuo a farti i complimenti, tante discussioni interessantissime ed una schiera di commentatori ben nutrita, sarò un lettore accanito ;-)
    Grazie mille, ciax ciax!

  18. Lauryn (4284 comments)
    Scritto il 13 novembre 2010 alle 22:33

    a disposizione! e grazie dei complimenti!

  19. Lauryn (4284 comments)
    Scritto il 13 novembre 2010 alle 22:34

    ciao lorenza, scusa leggo solo ora il tuo commento ceh stranamente era finito in spam. sì, speriamo diventi sempre più femminile, siamo davvero poche!

  20. Marco (431 comments)
    Scritto il 6 gennaio 2012 alle 16:19

    Complimenti, bella l’intervista e sicuramente molto utili per chiarire chi vuole conoscere meglio questa professione.

  21. Lauryn (4284 comments)
    Scritto il 6 gennaio 2012 alle 16:53

    grazie Marco!

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