Marco Bertoni ci chiarisce come in realtà non ci sia alcuna garanzia sui loghi esposti sul grado di accessibilità di un sito. Tempo fa mi chiedevo infatti quale fosse la prassi per ottenerlo, visto che il discorso sull’accessibilità non è così immediato e meccanico come la validazione di un file xhtml e di un foglio css.
Ebbene, non c’è alcuna garanzia che un sito che espone quel sito sia effettivamente accessibile come mostra. Ci sono infatti i valutatori accreditati dal CNIPA che su invito o per controllo, sono gli unici a poterli rilasciare ufficialmente, ma materialmente chiunque li può esporre e i controlli non possono essere capillari per ovvie ragioni.
Insomma, che venga abolito, visto che non serve, voi che ne dite?

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13 Commenti
Sono anni che si discute di questo. Gioie e dolori dell’autocertificazione.
Concordo con te, meglio avere una certificazione seria…
non so magari un link ad un loghetto che si trovi sul sito del CNIPA, così possiamo sapere se veramente è stato approvato da loro!
Ciao
una piccola correzione: il CNIPA non ha dei “revisori”, forse ti riferivi ai valutatori accreditati che sono società (non persone fisiche) e che lavorano autonomamente. Il CNIPA esegue invece un’attività di monitoraggio sulle PA Centrali (ministeri ecc.) avvalendosi di tecnici esterni (fra i quali io, Scano e alcuni altri, per esempio Sofia e Livio) ma questa attività non centra con il bollino e anzi, bisognerebbe fare un plauso alle PA Centrali che hanno volontariamente richiesto di farsi massacrare da noi senza bollinarsi a vanvera
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A presto e grazie per la cultura che fate postando e commentando su IWD
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ottimo appunto, correggo subito, scusa
Quindi chiunque può esporre il logo senza problemi e chi vuole una certificazione come privato al momento non la può avere perchè non è attiva la procedura? bene…a priori di ciò penso che inserire un link nel proprio sito al validatore w3c sia una prova dell’impegno di chi crea la pagina nell’essere il più vicino agli standard possibili.
Anche i bollini del W3C sono liberi, chiunque può esporli. Ma basta poi cliccarci sopra e scoprire, magicamente, che quei siti non sono validati.
Per quelli sull’accessibilità molti sono purtroppo convinti che basti il validatore a scoprire che il sito rispetta uno dei 3 livelli di accessibilità. Alcuni miei siti comparivano senza errori anche a priorità AA, ma bastava poi leggere i vari controlli da effettuare a mano per capire che non erano nemmeno a priorità A.
Secondo me non è così vero che non si riesce a sapere se effettivamente il sito ha superato i controlli.
Infatti il logo viene linkato ad una pagina del sito http://www.pubbliaccesso.gov.it che certifica che il sito su cui appare il logo è stato effettivamente controllato e valutato dal CNIPA.
A tal proposito da poco ho avuto la richiesta da un cliente di effettuare la certificazione per ottenere il logo e vi assicuro che il sito e la certificazione fornita sono stati effettivamente controllati dal CNIPA (o chi per esso) in modo approfondito e che (almeno nel mio caso) la persona a cui ho fatto riferimento si è dimostrata molto competente e molto scrupolosa.
Ciao Rivax, mi spiace ma devo ribadire che il CNIPA non certifica nulla e soprattutto non effettua valutazioni.
Non potrebbe: non rientra nei suoi compiti.
Che poi le ottime persone dell’ufficio accessibilità del cnipa per *scrupolo personale* segnalino i problemi più evidenti a chi si autocertifica è un altro paio di maniche.
Ma il logo per le PA è un autovalutazione e si ottiene in modo automatico. Per questo ha ben poco valore.
Questo logo ammetto che non lo conoscevo.
Riflettendo sulla cosa a questo punto come fanno la maggior parte dei comuni a verificare che il proprio sito è stato fatto come si deve?
come spiegava Marco Bertoni si autovalutano o assumono persone specializzate che li aiutino a diventare effettivamente accessibili
giusto?
Si, in realtà come spiego nell’articolo, non esistono “certificazioni” di accessibilità se non quelle erogate dai valutatori accreditati dal CNIPA (che sono persone giuridiche non singoli professionisti).
Quindi un comune (o una PA qualsiasi) può
1 – se ha le risorse interne fare il sito in maniera accessibile e conforme alla 4/2004 e poi compilare l’autovalutazione per la richiesta del logo (che gli sarà dato senza problemi)
2 – se non ha le risorse interne rivolgersi a un consulente, a uno dei valutatori accreditati (oppure a un’azienda “seria”) e farsi aiutare a sviluppare il sito in maniera conforme alla legge e poi compilare l’autovalutazione per la richiesta del logo (che gli sarà dato senza problemi)
In ogni caso:
1) Il logo non è una certificazione di accessibilità essendo frutto di un’autovalutazione ed il CNIPA NON FORNISCE CERTIFICAZIONI (se non mi credete chiedeteglielo, sono persone competenti e gentili) Pensateci: la certificazione per la 626 o per l’ISO 9000 ecc. ve la fate da soli compilando un modulo? Certo che no
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2) Nessuna azienda seria, o professionista, può vantarsi di produrre CMS o siti accessibili e certifcati per la PA solo perché qualche loro cliente pubblico si è fatto dare il logo in automatico autocertificandosi. Se lo fanno non fidatevi.
3) Gli unici soggetti che possono fornire vere certificazioni in materia di accessibilità sono i valutatori accreditati dal CNIPA, il cui elenco si trova qui: http://www.cnipa.gov.it/site/it-it/Attivit%C3%A0/Elenco_valutatori_accessibilit%C3%A0/ .
più chiaro di così
Se facessero per davvero tutti i controlli di ogni sito segnalato ci vorrebbero anni per controllarli tutti. Poi potrebbe succedere che mentre ne controllano uno magari al web designer di quel sito viene lo spiripicchio di modificare qualcosa eheh…
Quindi, mia opinione, alla fine per quanto riguarda l’accessibilità bisogna semplicemente assumere dei seri professionisti che appunto per “scrupolo personale” cercano di rendere il sito accessibile…
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