Il grande sondaggio di IWD: chi siamo
Cominciamo oggi con il grande sondaggio di Italian Webdesign per capire cosa succede in questo nostro mondo.
Vi invito a partecipare con sincerità e precisione, le nostre statistiche saranno indice di rilevanza di un panorama italiano che potremo imparare ad affrontare insieme!
Tutte le domande richiedono un’unica risposta, tranne nell’ultimo caso.
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Per il prossimo sondaggio puoi spuntare più di una voce
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Io ho già iniziato ad alzare i prezzi.. infatti l’80% dei collaboratori mi dice che sono “caro” e quindi preferiscono dare lavoro ad altri (e tra l’altro meglio così..) e i clienti invece vanno addomesticati.. questo è difficile da fare..
Comunque questo argomento andrebbe ampliato..
Lauryn.. perchè non ne parliamo e fai un mega articolone?
Anch’io pian piano sto aumentando i prezzi che all’inizio li facevo molti bassi giusto per aver possibilita di crescere.. Ma penso lo facciano tanti altri e questa situazione non cambierà. Ora, chi vorrà un sito fatto per bene, pagherà quanto gli diciamo noi – professionisti, altrimenti prenderà uno che ha appena cominciato a giocare col xhtml e fa i siti usando le tabelle con intro in flash e menu che corre e lampeggia.
volentieri, stasera butto giù quel che penso e apro i commenti a valanga!!!
Il problema secondo me è riuscire a far capire la differenza ai clienti tra “amatoriale” e “professionale” e far capire quanto vale oggi giorno un prodotto fatto da un professionista.
A dire il vero, come penso ormai tutti sappiamo, dietro ad un sito web ci ta un mucchio di lavoro di studio del settore, audience, goals e molte altre cose.. La realtà italiana è che quando parliamo di obiettivi ai clienti l’unica cosa che sanno dire è “perchè tutti hanno il sito”.
Inoltre c’è il problema della mentalità italiana che è chiusa per l’innovazione..
@Lauryn: ok, attendo
Si ma quanti clienti sono davvero disposti a PAGARE per un sito fatto bene? Chi di loro preferirebbe un sito xhtml/css pulito ad un sito magari pieno di immagini “splichedeliche” e fuochi d’artificio in flash.
Quello che voglio dire è che purtroppo o si sceglie di acquisire una clientela di “nicchia” cui poter realizzare lavori ben fatti e quindi ben pagati, o altrimenti allargare la cerchia e quindi magari lavorare per pochi “spiccioli” con il sogno o illusione di poter un giorno entrare nella fascia “Più di 30.000 e meno di 75.000 euro”
Cmq sarebbe bello discuterne tutti assieme anke davanti ad una birra … a quando il meeting lauryn ???
normale che alzi i prezzi col passare del tempo, in relazione alla crescita della tua esperienza e delle vostre capacità; il punto è che in Italia ,a parte enti governativi che hanno soldi da mangiare, nessuno è disposto a spendere più di 100euri per il loro sitarello
è una questione di un errato modo di pensare, accompagnato da una buona quantità di ignoranza in materia.
@Pegasus: Verissimo. Io ho cercato per un po di tempo, di far capire ai clienti che il “sito vetrina” da solo è una perdita di soldi (anche questo è un’altro argomento sulla quale discutere abbondantemente..), e che, se vogliono avere un ritorno economico si deve lavorare anche su altre cose e non solo sulla paginetta.. (questo perchè secondo me se uno investe 500 in pubblicità, deve tornargli almeno 500).
Però ora sto ampliando il discorso.. bisognerebbe starci una giornata intera
Lauryn, qui si necessita di qualcosa
carissimi, ecco perchè ho aperto la wiki per educare il cliente:
http://guidacliente.pbwiki.com/
comunque, ora apro subito un bel topic e cito qualche vostra affermazione di spunto.
5 minuti e arrivo, tenete a freno le lingue eheheh
@ Lauryn
Sono anche io nella prima fascia… Ma sono confortato perchè pensavo di essere male solo io, invece quasi tutti siamo nella stessa situazione!!
@ Davide
Anche secondo me era più interessante suddividere di più la fascia di guadagno 0-30000… E’ un po’ troppo capiente come dimostrano anche i risultati…
@Paolo: vero, sarebbe interessante avere fasce del tipo: 0-10000; 10000-20000; 20000-30000 e anche qui, secondo me la fascia 10000-20000 sarebbe la più presente
“e’ curioso vedere finora come i liberi professionisti stiano “battendo” gli assunti e come tutti siano al di sotto dei 30.000 euro l’anno….”
Più che curioso è drammatico, perché vuol dire che il libero professionista fa letteralmente la fame (anche se l’assunto a meno di 30.000 non se la passa benissimo). Penso che il lavoro in proprio per quanto riguarda il Web si assolutamente da evitare. Al momento decisamente non da da vivere.
ciao piccione, io sono un esempio di kamikaze.. ho sempre voluto lavorare in proprio ma tutti me l’hanno sconsigliato vivamente, poi bisogna anche dire che a napoli, dove sono nata e vivo, la situazione non è proprio rosea. Ci vuole coraggio e buttarsi, ovviamente un bagaglio di esperienza e professionalità, ma non bisogna piangersi addosso e usare frasi come la tua “assolutamente da evitare”. Io l’ho fatto, dopo 7 anni di lavoro dipendente e ti assicuro che anche se al momento non navigo nell’oro il lavoro c’è, le richieste arrivano quotidiane. Scusate il romanzetto! …era solo per dire che non dovremmo scoraggiarci a vicenda! quindi ben vengano iniziative come questo sondaggio,iniziative assolutamente costruttive a cui dovremmo partecipare tutti! (giuro non mi sono candidata alle elezioni… non era un comizio)
ahahah sei forte laura!
e hai ragione. d’altronde non possiamo lamentarci, abbiamo i vantaggi del lavoro in proprio (orari flessibili, poter lavorare in pigiama con una tazza di cioccolata davanti al pc….) ma non dobbiamo dipendere da nessuno e le richieste in effetti arrivano.
vorrei scoprire però se arrivano perchè siamo “economici” o se davvero ci stimano. secondo me un po’ tutte e due le cose. ma allora se ci rendiamo conto che i clienti ci seguono perchè valiamo, abbiamo il coraggio di chiedere quanto ci spetta!
ragazzi questo sondaggio e questi post ci stanno unendo più che mai, facciamo il sindacato dei webdesigners? ahhahah
@lauryn: potrei scrivere per ore ma non voglio fare OT, vorrei fare però un’osservazione riguardo alle richieste dei possibili clienti sperando che sia di interesse comune. Le richieste arrivano ma spesso i clienti non sanno nemmeno cosa stanno chiedendo. Oggi ho ricevuto una mail in cui mi si chiedeva una bozza con delle animazioni flash in formato jpg, un altro invece di ha chiesto un css in joomla (???) e un altro ancora mi ha chiesto lo sconto senza nemmeno aver capito che il prezzo che gli avevo proposto non era per tutto il sito compreso CMS ma solo del template!!!!
Questo per ribadire che il vero problema è la poca conoscenza del settore e delle fatiche reali (ok mi stoppo)
essì, proprio per questo abbiamo aperto la wiki: http://guidacliente.pbwiki.com/ solo che spiegare al cliente tutto il nostro lavoro è troppo lungo oltre che controproducente e per il cliente, noioso.
sta a noi dirgli, secondo me, cosa siamo in grado di offrire e quando parlano a sproposito zittirli facendo presente gentilmente che non sanno di cosa stanno parlando
Grande sondaggio, complimenti. Ma purtroppo i discorsi che si sentono sono sempre gli stessi, quindi signori bisognerà abituarcisivi
Non ai discorsi ovviamente, ma al creare un prezzario personalizzato, istruire un cliente che nel 99% dei casi non capisce una mazza di quello che stiamo dicendo ecc.
@laura – webdesigner freelance:
La mia non era una critica per scoraggiare chi fa certe scelte. Io ho aperto nel 2002 e chiuso nel 2006, vuoi per poca abilità commerciale, vuoi perché l’ambito in cui lavoro io è estremamente più piccolo di Napoli (dove per quanto drammatica sia la situazione il numero di imprese è comunque abbastanza elevato) e la stessa trafila è toccata ad un mio amico molto più bravo e famoso di me (lavorava anche con l’estero).
Di base, comunque, c’è che il “nostro” lavoro è diluito da molti “pseudo professionisti” ed è visto dalle aziende come il lavoro di chi impagina una brochure (che non è banale comunque, però è molto più rapido che sviluppare un sito) e quindi non possiamo costare molto.
Per quanto ci si sforzi, per quante nuove realtà nascano, il settore Internet in Italia è ancora percepito nella maniera più sbagliata: una semplice vetrina per le aziende, uno svago per i giovani.
Desolante vedere che la maggior parte delle persone è sotto i 30.000 euro… per un lavoro poi che richiede ingegno, creatività e passione. Veramente desolante… anche se devo dire che ultimamente sto notando su più fronti che la gente inizia a capire…
Speriamoin bene!!!