I siti accessibili bufala e le PA che ci cascano
Un invito ai comuni qui elencati:
http://www.ilpuntoweb.it/public/commerciale/portfolio_enti.asp
attenzione, chi vi ha venduto il sito per accessibile vi sta solo truffando!!
- Segnalazione di Andrea sul suo forum Coachdesign
Lascio agli studenti e ai professionisti che frequentano questo sito il commento sui siti elencati: vi sembrano per caso lontanamente accessibili? Come proteggere questi comuni dallo spendere soldi inutilmente (seppur pochi perchè sembra che tutte le gare le vincano questi fatidici de Ilpuntoweb)?
Aiutateci!!
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Bene…se si parla di sprechi…Qualcuno ricorda http://www.italia.it ? Quanti milioni di euro sono stati buttati per poi chiuderlo subito dopo?
Inoltre…andate a validare http://www.senato.it….DICO SENATO.IT….ci sono ben 15 errori…bhe…probabilmente…saranno errori di distrazione, dato che almeno si fa cenno all’accessibilità …ma in http://www.camera.it ? dove mi spuntano 56 errori e neanche si accenna all’accessibilità?
Ora so…che innesco l’inferno nel blog con alcune affermazioni…però voglio fare 1 premessa : LA LEGGE STANCA C’E’ E DEVE ESSERE RISPETTATA…però nulla mi vieta di criticarla.
Mi sono sempre chiesto…perchè bisogna far in modo che il sito possa permettere di modificare la dimensione del carattere? Se 1 persona non vede bene…ma può usare il mouse e cliccare possibilmente su un link per aumentare il carattere…perchè non può farlo col browser? tipo con Firefox lo fai facilmente con un Ctrl+…sono tasti come quelli del mouse!!!
lasciamo perdere italia.it che è un altro discorso…
e anche senato.it e camera.it (che eppure mi sembrano fatti benino, gli errori sono dettati solo dai link dinamici)…
il tuo esempio non calza giancarlo, perchè un sito accessibile deve essere navigabile anche con la tastiera, per cui chi naviga può ingrandire o diminuire i caratteri anche da tastiera…prima diventa disabile e poi ne riparliamo…
@Giancarlo:
Attenzione all’interpretazione errata dei requisiti: la legge non chiede IN NESSUN MODO di mettere i linketti nel sito per aumentare il carattere (le famose A A+ A++ ecc.): sarebbe stupido dato che non può essere il designer a decidere due o tre gradi di ingrandimento del caratteri, ma, appunto deve essere l’utente utilizzando l’interfaccia del client a poterlo fare quanto e come desidera.
Siccome non tutti i browser sono Firefox, ed esistono anche persone che navigano con IE 6 e precedenti, la legge impone di costruire interfacce nelle quali i caratteri siano ridimensionabili (em o %) in modo tale che l’utente CON QUALSIASI BROWSER E CON QUALSIASI VERSIONE DELLO STESSO possa ingrandirli.
@giancarlo: forse mi sono espressa in modo forte, me ne scuso, ma cerca di immedesimarti meglio nei panni del disabile e non sparare cavolate
Per prevenire ulteriori misunderstanding ricordo che la legge 4/2004 si rivolge alle pubbliche amministrazioni e una PA non può decidere arbitrariaramente di discriminare anche un solo utente. Se non ci capiamo su questo allora è inutile parlare.
Lo stato deve porre i cittadini innanzi alla tecnologia. Questo significa, molto semplicemente, che chi progetta per lo stato non può disinteressarsi dei cittadini disabili. Non può scegliere la tecnologia che preferisce. Se una tecnologia esclude anche un solo cittadino deve essere scartata. Fino a quando non sarà totalmente supportata e accessibile a tutti.
mmhh…giusto…mi avete dato una buona spiegazione…
ho parlato di italia.it…solo perchè qualcuno ha accennato agli sprechi…poi non lo so se era accessibile o meno..(non l’ho visto!!)
Vero..camera.it e senato.it hanno + warning nei link che errori gravi…ho notato velocemente solo un errore grave …è stato usato 2 volte lo stesso id. Ma a quanto pare…l’indicazione dei caratteri nei css indicata da Marco è seguita alla perfezione. Si usano caratteri in percentuale… HAI RAGIONE
!!!
@Giancarlo: italia.it era accessibile
http://robertoscano.info/random-bits/stranezze/italiait-ora-e-proprio-inaccessibile/
@Roberto Scano: E allora la cosa è ancora + divertente….come?…l’unico sito web…che forse rispettava in pieno la legge (come dici nel tuo blog) è stato chiuso?? ma che senso ha chiuderlo una volta fatto??? quale è stato il motivo della chiusura?
Forse perchè impediva alle regioni di ottenere 65 milioni di euro l’anno per farsi i portalini turistici? Bisognerebbe chiederlo a Rutelli
Diciamolo seriamente… forse era nato male come progetto, ma andrebbe ripreso in mano e sistemato… l’idea iniziale non era errata.
Robé attento che scateniamo gli zombie con queste parole
.
A parte gli scherzi: non è un segreto che a suo tempo io abbia aiutato il team di sviluppatori del portale Italia.it a renderlo conforme alla 4/2004. In pochissimo tempo, una ventina di giorni in full-immersion (per un portale di quelle dimensioni sono niente), è stato fatto un ottimo lavoro e non solo grazie al mio contributo, ma soprattutto grazie alla professionalità del team di progettisti.
Poi una delle società di valutazione (il Chiossone) si è avvalsa di Scano per certificare l’accessibilità del portale (e non so se mi spiego).
Il tutti a costi ridicoli, davvero ridicoli, niente milioni state sicuri…
… e alla fine l’hanno chiuso. Vergogna. Ora si che è uno spreco.
@Marco: io essendo nato ieri…che progetto aveva italia.it?
@rgwebdesigner: non so se la tua domanda è sincera o meno. Cmq ho smesso da tempo di cedere ai tentativi di polemica sul sito in oggetto
.
Se fai una ricerca su Google troverai un sacco di info su quel progetto. Ma attenzione: a volte, come fa notare Scano in un commento precedente, certi cosidetti “scandali” si montano per coprirne altri.
Se facessimo davvero la conta degli sprechi nella PA, Italia.it sarebbe l’ultimo dei problemi.
Notte.
a proposito, Roberto Scano, il tuo sito mi da la bellezza di 5 errori css con FF.
@Marco: ahahah
, nono è sincera..stai tranquillo!..appunto per questo ho chiesto a te perché in giro possono dire cose anche non vere (es. il commento di prima di Carlo che ha parlato di milioni di euro)!
Assolutamente non cerco polemica…vengo in pace!
Beh, visto che son sveglio a mettere a posto il pc di un amica (si finisce sempre così noi informatici, come i chitarristi da spiaggia: tu suoni e gli altri…) rispondo: beh qualche milione è stato speso, non tanti come si diceva in giro però
bye