I professionisti del web saranno presto riconosciuti?
Siamo tutti a conoscenza della situazione in Italia per quanto riguarda la nostra categoria: fanno di tutti un gran calderone. E talvolta ci ritroviamo fra programmatori e grafici, quando le professionalità del web sono diverse ed esistono diverse specializzazioni (delle quali abbiamo già approfondito in passato).
Roberto Scano ha scritto quindi al CNIPA sollecitando un maggior riconoscimento, senza scadere però nelle lobby e nei privilegi da “casta” che toglierebbero alla nostra professione quella aura di pura passione (che fa anche rima, sarà una coincidenza?).
Fonti:
Iwa: Professionalità web: Iwa scrive al CNIPA
Punto Informatico: Web: caccia ad una professione riconoscibile


















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10 Commenti
sarò fortunato io ma nelle ultime due aziende dove ho lavorato le professionalità sono ben distinte e soprattutto riconosciute, non credo che un riconoscimento burocratico sia effettivamente la priorità. Ma ripeto la mia è una esperienza tra le tante e poi bisogna sempre vedere qual’è la tipologia di clientela a cui si fa riferimento, con p.a. e aziende medio grandi non vedo (almeno a roma) grandi difficoltà a trasmettere le competenze.
sì magari sarà solo una cosa burocratica talvolta (basta pensare che sulla mia carta d’identità c’è scritto “programmatore” :/ ) ma anche a livello fiscale, nn si sa mai dove essere ficcati, chi artigiano, chi no, è un bordello. oltretutto appunto nn si fa riferimento spesso alla professionalità, non ci sono corsi specifici, siamo tutti semplici “smanettoni”.
beh chiaro se lavori in una webagency sei già all’interno di una struttura creata ad hoc. vai a lavorare in una società che non ha neanche un settore internet. spesso vieni ficcato nel settore marketing a fare un po’ di tutto :S
io penso sia una buona cosa sia dal punto di vista fiscale, ma anche perchè molte persone vogliono un sito ma sanno a malapena di cosa si tratta, quindi se intanto la nostra professione viene maggiormente riconosciuta questo non può che essere positivo.
io credo che il problema serio sia il contratto, è allucinante che esista solo la possibilità di essere categorizzati come “metalmeccanici” o “editoria multimediale” senza avere una categoria ben definita…io sulla carta di identità c’ho libero professionista pensa tu!
eheh.. molti freelance sono “artigiani” e io per prima nel momento in cui ho aperto la p.iva ho dovuto litigare con l’addetto all’agenzia delle entrate che non capiva assolutamente dove collocarmi!
Nelle web agency stesso problema: ho lavorato per 7 anni in un’azienda in cui sono stata: 1.graphic designer, 2.web design, 3.web designer senior, 4.web project management……..
praticamente facevo la stessa identica cosa, cambiava solo la scritta sul bigliettino da visita!!!
lunga vita al generatore di qualifiche s.tronze per la web economy!
@Laura, onestamente pesno che ci sia una discreta confusione in quella web agency, risulta difficile che un grafico arrivi a fare il web project manager in quanto questa qualifica (in italiano sarebbe l’analista funzionale più o meno) è di solito riservata a chi pianifica, analizza e gestisce un team di lavoro, insomma più una figura di managment che un tecnico, ma poi alla fine come dice il mitico Guzzanti “so tutti boni a mettece na scritta!”
heeh luigi hai capito perfettamente.
In ogni caso io facevo perfino i colloqui ai ragazzi per cui se fossi rimasta qualche mese in più probabilmente mi avrebbero promossa a direttrice del personale!!! …ovviamente ho sempre anche sviluppato siti web…
Spero che il grupo di lavoro di skillprofiles ci dia qualche risultato che venga preso davvero in considerazione!
@laura non mi è nuovo come approccio aziendale anzi artigianale direi, io ho 33 anni e sarà che inizio a mettere giudizio (forse anche perchè il commercialista mi fa le previsioni di pensioni tfr e robaccia simile) adesso come adesso ho solo la preoccupazione della tipologia di inquadramente e di contratto, credo sia ingiusto avere un contratto collettivo associato a quello dei metalmeccanici per il semplice fatto che lavoriamo con delle macchine!
Tutto il resto, competenze, nomi da affibbiarci sui biglietti da visita, etc etc è relativo, anche perchè poi onguno nel proprio contesto fa cose diversissime, non solo perchè tutti usiamo photoshop e dreamweaver siamo tutti sulla stessa barca! Vado a pranzo, buon appetito a tutti!
Scusate se intervengo un pò in ritardo…e come sempre sono il “guastafeste”. Si sta parlando di riconoscimento della professionalità sul web. che significa? Io ho molti dubbi. Oggi molte web agency forniscono ai loro clienti siti web dinamici in php/mysql o usano ajax…il problema è queste web agency o questi web master sono abilitati per legge a fare questi lavori?!?!? Il fatto è che programmare, manipolare informazioni non rientra nel campo dell’artigianato! Insomma non si dovrebbe essere inscritti all’albo degli ingegneri per fare questa professione? Mi viene questo dubbio…perchè essendo un informatico (laurea in informatica e non ingegneria informatica)…nn so neanche se posso fare il programmatore web per conto mio…anche se forse, ho la fortuna di poter sostenere l’esame di abilitazione, avendo la laurea quinquennale in informatica.
Gli ing. come ti dicevo nell’altro pezzo non c’azzeccano. Non per nulla il CEN ha definito il meta-framework per definire gli skill e come IWA stiamo definendo appunto gli skill per il Web.
Un’eventuale limitazione di tale attività da parte di decreti andrebbe contro le direttive europee e pertanto verrebbe sanzionata.