Gli avvocati possono aprire un sito internet?
Qualche giorno fa, proprio parlando con mia cugina e documentandomi in rete ho scoperto che fino al 1999 gli Avvocati vivevano rinchiusi in un mondo tutto loro. Veniva loro vietato persino di farsi pubblicità tramite un sito internet. A che pro? Che strane leggi…
Per fortuna tutto ciò non è più valido e potete proporvi tranquillamente come consulenti per pubblicizzare la loro attività, purchè siano rispettati valori di veridicità e rispetto della privacy dei clienti del professionista.
Quante pare, ma abbiamo bisogno di diventare anche noi di un Albo se poi ci deve dare certe limitazioni? Secondo me stiam bene così



















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16 Commenti
Questa non la sapevo…
Immagino che comunque i siti di avvocati siano dei “siti vetrina”…o no?
sisì siti vetrina anche se ci sono iniziative del tipo consulente online ultimamente
ma il mondo degli avvocati è tutto strano…
Anni addietro mi sono occupato di applicazioni per l’ufficio legale di grandi aziende, le quali però, non essendo web, non mi hanno dato modo di conoscere questa informazione. Vi ringrazio per la pubblcazione.
Vorrei aggiungere un commento riguardo gli argomenti “Albo professionale” e “norme all’interno dell’Albo”: in generale, ritengo non corretta la teoria per cui Regole non apprezzate rendano inutile la Categoria. Parrebbe invece più giusto intervenire (nelle varie forme consentite) per cambiare le Regole. Intervengo su questo post per indagare la condizione per cui l’appartenenza degli specialisti IT ad un Albo professionale avrebbe consentito, nel tempo, un migliore livello qualitativo dei prodotti realizzati. E’ evidente che il mondo informatico è pervaso ad ogni livello di persone che nella gran parte dei casi non ha la giusta preparazione. Sebbene la qualità della vita anche in senso professionale si è abbassata e dunque i clienti di servizi IT accettino o non si rendano conto addirittura di tale empasse, forse è il caso di intervenire per andare contro corrente, percorrendo una strada a ritroso ma con qualche speranza di diradamento del marasma generato da un eccesso di offerta. Sul fronte economico, i veri specialisti avrebbero maggiore soddisfazione, così come i Clienti ne avrebbero sul prodotto ricevuto.
@IO Marco: più che istituire una categoria direi che sarebbe opportuno istituire dei corsi, alla base. il problema è lì e nel fatto che non ci siano diplomi conformi
mmm anche tra gli avvocati c’e’ una sorta di casta nel senso che quelli nuovi si devono fare una gavetta lunghissima e il fatto che non si possono manco far pubblicita’ impedisce loro di far una concorrenza seria agli studi legali esistenti! cio è male per i cittadini, ma è bene per gli avvocati il cui mercato a certi livelli è ancora abbastanza remunerativo!
io ne sto facendo due…
si tratta proprio di una categoria a parte. Zero fronzoli e pochissimi contenuti. Diciamo che per loro è una riga in più (quella del sito) sui biglietti da visita!
Uno dei due mi raccontava che fino a pochi anni fa era quasi sconveniente avere un sito a livello di immagine (?!?). Fortuna che le cose stanno cambiando…
Interessante!
Che mi sapete dire invece dei commercialisti?
@Silvia: Che costano sempre troppo
@Lauryn: non sono d’accordo. I corsi si possono seguire o meno, a discrezione del singolo … e dunque il marasma non sarebbe risolto. Un albo professionale (anche tenendo conto dei dovuti “margini di impiccio italiani”) garantirebbe il cliente riguardo la figura con cui avesse a che fare. Ti faresti rappresentare davanti ad un giudice da chi avesse solo fatto dei corsi da avvocato?
Bella questa cosa…una figura utilissima come un avvocato no…Una tipa che fa la vita da casa si…Bello questo mondo alla rovescia! Beh per fortuna qualcosa si muove dai! Speriamo bene! Ne approfitto ora per spargere la voce..non si sa mai!
@aledesign.it: scusa … ti riferisci all’ultimo commento? “una tipa che fa la vita da casa”? “mondo alla rovescia”? Mi spieghi, per favore?
@silvia: niente in contrario. io l’anno scorso ho aiutato uno studio a perfezionare il layout di wordpress che avevano acquistato
@IO Marco: no infatti…io intendo frequentare corsi con stage e ovviamente superarli ottenendo il diploma. ne parlavamo qualche giorno fa qui:
http://www.italianwebdesign.it/appunti-un-corso-di-webdesign-a-livello-universitario/
Fino ad ora, in effetti, i siti degli avvocati sono stati dei siti-vetrina. Però ora sta muovendo i primi passi un nuovo modello: quello del blogging business avanzato. E’ sicuramente più duttile, interattivo, vicino ai potenziali clienti. A patto, però, di mantenere su Internet il comportamento deontologicamente corretto cui un bravo professionista è abituato.
brava Adele!! infatti io ora sto “intercedendo” per mia cugina pubblicando le sue risposte, ma è mia intenzione blogghizzarla il prima possibile
ps ottimo il tuo blog, glie lo suggerirò sicuramente!
pps come al solito noi donne siamo un passo più avanti ahah brava Adele