I candidati al minicontest di capodanno! Il webdesign in Italia: indagine sulle retribuzioni dei webdesigner
Freelance e fisco: il regime dei minimi
Sempre grazie ad Antonio che collabora con Laura, andiamo a conoscere il regime dei minimi in campo fiscale. Anche io rientro in questo regime, introdotto nella precedente finanziaria, e in quanto fatturo meno di 30.000 euro l’anno usufruisco di diversi vantaggi.
Leggete e approfondite, ma rivolgetevi sempre ad un commercialista, mi raccomando!
ps la foto usata per l’articolo era troppo forte, il doppio senso con “minimi” inteso come “piccoli” era geniale e l’ho riutilizzata. Grazie Laura!




















Grazie per la menzione! Ti assicuro che seguire questa rubrica è diventato davvero un impegno! (soprattutto per Antonio) io mi limito a cercare/comprare le foto e vedo che questa ha riscosso un po’ di consensi
E noi ti ringraziamo tutti, e anche Antonio, perchè queste cose non si sanno mai abbastanza, e soprattutto per i freelance, che si addentrano in un mondo di fatture e tasse sconosciuto, avere un quadro della situazione può essere di aiuto.
Credo ci sia un’inesattezza. Da quello che mi disse all’epoca il commercialista erano 30 mila euro di fatturato ingresso / uscita. Quindi diviso tra spese deducibili per qualsiasi natura, anche rivendita, e fatture di prestazioni.
Da come l’hai scritto sembra che se fatturi verso clienti meno di 30 mila ti puoi permettere il regime ridotto.
Non mi risulta.
no AbruzzoSeo, è il tuo fatturato. al più le spese le dedurrai invece di aggiungerle, non credi? hehe entrate – uscite = totale.
in ogni caso si tratta del fatturato puro e semplice nei confronti del cliente;)