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Freelance e fisco: il regime dei minimi

4 commenti

minimi 300x120 Freelance e fisco: il regime dei minimiSempre grazie ad Antonio che collabora con Laura, andiamo a conoscere il regime dei minimi in campo fiscale. Anche io rientro in questo regime, introdotto nella precedente finanziaria, e in quanto fatturo meno di 30.000 euro l’anno usufruisco di diversi vantaggi.

Leggete e approfondite, ma rivolgetevi sempre ad un commercialista, mi raccomando!

ps la foto usata per l’articolo era troppo forte, il doppio senso con “minimi” inteso come “piccoli” era geniale e l’ho riutilizzata. Grazie Laura!

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  1. Laura De Masi (297 comments) says:

    Grazie per la menzione! Ti assicuro che seguire questa rubrica è diventato davvero un impegno! (soprattutto per Antonio) io mi limito a cercare/comprare le foto e vedo che questa ha riscosso un po’ di consensi :-)

  2. Lauryn (3389 comments) says:

    E noi ti ringraziamo tutti, e anche Antonio, perchè queste cose non si sanno mai abbastanza, e soprattutto per i freelance, che si addentrano in un mondo di fatture e tasse sconosciuto, avere un quadro della situazione può essere di aiuto.

  3. Abruzzo Seo (16 comments) says:

    Credo ci sia un’inesattezza. Da quello che mi disse all’epoca il commercialista erano 30 mila euro di fatturato ingresso / uscita. Quindi diviso tra spese deducibili per qualsiasi natura, anche rivendita, e fatture di prestazioni.

    Da come l’hai scritto sembra che se fatturi verso clienti meno di 30 mila ti puoi permettere il regime ridotto.
    Non mi risulta.

  4. Lauryn (3389 comments) says:

    no AbruzzoSeo, è il tuo fatturato. al più le spese le dedurrai invece di aggiungerle, non credi? hehe entrate – uscite = totale.
    in ogni caso si tratta del fatturato puro e semplice nei confronti del cliente;)

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