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E voi comprereste da questo sito di e-commerce?

Scritto da il 22 febbraio 2010 in Seo, webmarketing, promozione online - 38 Commenti - 43 visite

Immagine 5 372x300 E voi comprereste da questo sito di e commerce?Riflettevo sulla strategia di marketing di un mio cliente, e mi sono ritrovata a dargli un consiglio che può sembrare banale, ma per me non lo è.

Ecco il sito: http://o-passion.com/store/ e ditemi: è un negozio che vi ispira fiducia? Acquistereste senza batter ciglio?

Io no, e sapete perchè? Per questo: http://o-passion.com/store/about-opassion-store Eheh a parte la simpatia di Cristian, il titolare, che come vedete è un ragazzo giovane e alla mano, io non acquisterei mai perchè non mi trasmette fiducia. E’ vero, lui sarà anche simpatico e cool, ma chi mi dice che non mi rifilerà una sòla? Il fatto di metterci la faccia è una cosa positiva, ma la cosa che più interessa non è che ci sia una società solida alle spalle? Per fortuna quella c’è, ma è fin troppo ben nascosta. Si trova nel footer (partita iva) e nelle condizioni di vendita (che normalmente non legge nessuno).

Non consigliereste anche voi di migliorare il “chi siamo” scrivendo la classica storia della società, una foto del negozio fisico (che in questo caso esiste) e poi sì, magari anche la storia del titolare e della sua passione per gli occhiali Oakley…e magari anche i contatti mettendo il link diretto ad una mail e numero di telefono o perlomeno skype?

Questo è stato il mio consiglio, voi che ne pensate? Quali sono gli elementi che secondo voi rendono più “confidente” un potenziale acquirente nei confronti di un e-commerce che non conosce a parte l’usabilità del sito ovviamente?

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L'Autore

Laura Gargiulo, webdesigner freelance. Web architect senior, esperta xhtml, css, usabilità, design, cms, webmarketing e Seo, Wordpress specialist. Membro del progetto di prossima pubblicazione Piperita Lab e dell'IWA Italy Visita il mio sito personale Lauryn.it e contattami pure per un preventivo gratuito.

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38 Commenti

  1. Simone (53 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 09:05

    D’accordissimo con te!
    Io comunque direi che la cosa più importante è senz’altro la presenza di https e di un certificato. Un sito di e-commerce, secondo me, non si può permettere di non essere “sicuro”. Anche se non spiego bene chi sono, la presenza di segnali chiari di sicurezza è indice di grande serietà. Posso farti credere di essere la società migliore del mondo nella vendita di un dato prodotto…ma se poi ti accetto i dati di Carta di Credito in chiaro…la mia credibilità rasenta lo zero…

    Quindi, certificato Verisign (o uno simile) in bella vista nel footer e https per il sito. Ormai sta diventando prassi comune quella di controllare la presenza del “lucchetto” nella finestra del browser (i vari TG serali hanno fatti scuola in questo, e meno male direi!), quindi anche l’utente meno “smart” è oggi addestrato nel fare questo semplice controllo…la mancanza di “segni” di sicurezza potrebbe insospettire l’utente. Facendoti quindi perdere un possibile cliente…

  2. Simone (53 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 09:10

    In più, ma qui si entra nel gusto personale, la prima cosa che mi son detto guardando questo sito è: vende occhiali Oakley…ma allora perché sono su un Apple Store?
    Se proprio devo ispirarmi a qualche sito famoso, allora meglio farlo con uno che abbia a che fare con il mio business. In questo caso l’Oakley Store, per esempio. Altrimenti rischio solo di disorientare l’utente.

    Ripeto però che qui si entra nel “gusto personale”. Per uno che non è d’accordo sulla scelta di imitare l’Apple Store, magari 10 la trovano vincente.

  3. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 09:19

    concordo simone, è quello che gli ho sempre detto, menomale che stiamo facendo il restyling :D

  4. Paolo (91 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 09:23

    Io metterei una foto in cui si vedono gli occhi… è vero che vendi occhiali, ma vederti in faccia lo preferisco, piuttosto meglio non mettere nulla o la foto del negozio

  5. Gioacchino Poletto (38 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 09:45

    Personalmente penso che la cosa più importante sia data dalla sicurezza che possono avere le transazioni online e dal merchant che viene utilizzato (riferendomi anche al fatto che i dati della carta di credito possono venire conservati o meno).
    Per il resto o lo fai per finta o lo fai per lavoro.
    Se lo fai per lavoro e sei un’azienda ci sono dei canoni a mio avviso minimi per presentare la propria attività. Se non vengono rispettati, è meglio non mettere niente. Non dimentichiamoci comunque che per questo tipo di siti determinate pagine (privacy, merchant utilizzati, sicurezze presenti) sono obbligatori.
    Per quanto riguarda la tua considerazione se comprare o meno, quella poi può essere strettamente personale ;-)

  6. visualkom (22 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 10:05

    Concordo con Lauryn sulla caduta di tono del “Chi siamo”, a me da più l’impressione di un profilo che può andare su un social network, non la presentazione di un’azienda che vende on-line.
    Per quanto possa voler comunicare fiducia, ponendo il discorso su un piano più cordiale, ottiene esattamente l’opposto comunicando poca professionalità e l’idea di un’azienda (?) appena nata e alle prime armi.
    La P.IVA in fondo alla pagina non basta…
    La similitudine con l’Apple Store non fa che peggiorare le cose nonostante l’ottima impressione che si ha sfogliando il catalogo prodotti.
    Insomma, a mio parere, ci sono una serie di contraddizioni che giovano poco all’immagine dell’azienda, dandone una cattiva impressione.

  7. Francesco (137 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 10:54

    Io oltre alla foto e alla storia dell’azienda sento come davvero poco professionale il fatto che ci sia il profilo personale del titolare su Facebook. Sarebbe stato più giusto, secondo naturalmente il mio modesto parere, un account “istituzionale” dello store su FB o su Twitter.

  8. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 10:57

    @francesco: account istituzionale che peraltro esiste hehe infatti anche io mi sono chiesta questa cosa :D

  9. Francesco (137 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 11:08

    si direi che di base il problema potrebbe essere l’aver impostato tutto troppo sul lato personale, mentre io quando compro su internet (escludendo i pochi acquisti C2C) cerco di comprare da negozi fidati, sicuri e che magari hanno una storia alle spalle (basta solo metterla in evidenza in questo caso:P).
    A presto e complimenti per questo e tutti gli articoli del sito che in un modo o in un altro danno spunti per riflettere e lavorare sempre meglio

  10. danilo (16 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 12:19

    Molto simpatico ma decisamente poco funzionale

  11. giovanni (38 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 13:19

    A me la foto non mi piace, sembra un 18 enne appena tornato dalla discoteca che non vede l’ora di venderti una sola per ritornarci.

    Sarebbe meglio una foto piu’ professionale senza occhiali o la foto del negozio.

  12. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 13:57

    @giovanni: non erano richiesti commenti sulla foto ma hai espresso il senso dell’impressione che si da’ tramite quella pagina ;)

  13. iVicio (98 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 15:13

    Non assomiglia per nulla all’Applestore -_-’
    Però per me :
    -Se apri una pi sei libero di acquistare e rivendere anche da casa tua, che, già fanno su eBay, ma in questo caso il tizio ha un sito proprio.
    -O non ha mai venduto(visto che il sito è ancora li) o è onesto altrimenti avrebbe già chiuso…

  14. Iria (117 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 15:41

    Il negozio fisico è sempre una garanzia in più, ti rende il tutto più reale e tangibile, più di una faccia!

  15. kikachan (128 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 15:41

    Vicio come fai a dire che non somiglia all’Apple Store? forse non sei andato nel dettaglio dei prodotti, ma se entri dentro vedrai che è identico!

    http://o-passion.com/store/sunglasses/lifestyle/conduct.html

    Comunque sono d’accordo con Lauryn, io sono una che guarda molto queste cose quando devo scegliere dove comprare…dare un’immagine professionale di se è fondamentale, e di certo di quella foto tutto si può dire tranne che sia da ottico/optometrista professionale!

    Poi ovviamente è solo apparenza e non è scritto da nessuna parte che un sito professionale sia più affidabile di uno meno…però…l’apparenza in queste cose conta!

  16. MarcoDT (6 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 17:01

    A mio avviso non è male il sito, paragonato anche a molti altri e-commerce che si vedono in giro. Credo inoltre che le garanzie che si tratti di un sito affidabile ci siano.
    Io analizzerei la percentuale di acquisti in proporzione alle visite e se è bassa andrei a vedere prima se questo non possa dipendere da altri fattori (magari chiedendo feedback ai visitatori?)
    Concordo inoltre con Simone. Se non lo è già, almeno dal checkout in poi deve essere sotto https.

  17. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 17:06

    @MarcoDt: quando si paga è sotto https, è tutto protetto. la grafica in sè non ha dato problemi (l’ho fatto io!) ahaha ma appunto, stiamo valutando questa fidelizzazione dei clienti, che forse manca ;)
    grazie dei vostri commenti ragazzi!

  18. Paolo (91 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 17:19

    scusate: cosa vuol dire C2C?
    cosa è una sola?
    ;-)

  19. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 17:28

    @paolo: una sòla in romanesco è una fregatura :D

  20. iVicio (98 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 17:29

    @kikachan Guarda che la frase sull’Applestore era ironico, è identico :D

  21. Francesco (137 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 18:11

    C2C sono i sistemi Customer to Customer (Vedi eBay o tutti gli altri siti in cui gli oggetti sono venduti da un privato)

  22. Giancarlo D'Urso (53 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 20:44

    I miei consigli :

    1) In un ecommerce i dati dell’azienda vanno ben evidenziati : indirizzo, telefono, ragione sociale ecc. (possibilmente nella prima pagina). In questo sito i dati ci sono…ma non sono ben evidenziati

    2) Non ho trovato una informativa sulla privacy. L’informativa non è facoltativa ma obbligatoria per legge. Se questa informativa è stata inserita all’ultimo nel processo di creazione di un nuovo account è un errore perchè l’utente deve poterla leggere prima di inserire i propri dati personali e non alla fine del processo, un istante prima di cliccare il bottone finale che completa l’operazione

    3) A quanto pare questo sito non risente di problemi di sicurezza. I pagamenti avvengono con Paypal che di per se già fa uso di SSL. Un consiglio per chi usa Paypal è quello di usare il metoto di pagamento express checkout piuttosto che il pagamento standard. Ovvero implementare in background il pagamento senza reindirizzare alla pagina di paypal. Ovviamente questo sistema è molto + costoso perchè vanno implementate le api in background…ma si guadagna in immagine, appeal e professionalità, anche se da un punto di vista della sicurezza non cambia nulla.

  23. Giancarlo D'Urso (53 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 20:58

    Ah mi sono accorto che il pagamento checkout è già presente quindi anche sotto questo punto di vista è ok.

  24. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 22 febbraio 2010 alle 21:01

    @giancarlo: yes, stavo giusto per dirti questo :D è Magento il sistema di base, si va sul sicuro per queste cose ;)

  25. kikachan (128 comments)
    Scritto il 23 febbraio 2010 alle 00:52

    @Vicio: ah…ok!XD

  26. adedip (17 comments)
    Scritto il 23 febbraio 2010 alle 09:44

    sono d’accordo con voi in linea di massima..ma devo dire che un utente medio non si farebbe tutti questi problemi. è vero che sono i dettagli a fare la differenza..ma in quanto tali non credo arriverebbero a precludere l’acquisto.. anzi il fatto che ricordi l’apple store secondo me da nell’inconscio dell’utente medio la percezione che sia un negozio al pari degli altri. io da webdesigner ci comprerei lo stesso se volessi tanto quegli occhiali. ovviamente se ci fossero tutte le migliorie di cui avete parlato sarebbe perfetto eh ;)

  27. Puffetta (1 comments)
    Scritto il 23 febbraio 2010 alle 17:45

    sono d’accordo con adedip che un’utente medio non si fa troppi problemi che gli “esperti” considerano naturali. ma ci sono molti siti che fanno e-commerce, con una concorrenza così spietata se non hai un sito perfetto o quasi non vieni nemmeno cosiderato. il design da “apple store” è una scelta personale e magari potrebbe invogliare all’aquisto, ma un design originale farebbe ricordare il sito per molto più tempo. comunque sono scelte del propietario. ovviamente maggiori informazioni sono sempre gradite, meglio se ben divise in brevi paragrafi. in modo da mantenere la semplicità del sito.

  28. visualkom (22 comments)
    Scritto il 24 febbraio 2010 alle 08:00

    Si, il proprietario potrebbe decidere di volerlo far somigliare all’Apple Store, ma il webdesigner, che è un professionista, ha il dovere di “imporre” delle scelte che, pur andando contro la volontà del cliente, sarebbero tutte a suo favore, migliorando l’immagine della sua azienda e, quindi, l’impatto sugli utenti.

    Non dimentichiamo che il webdesign è anche “comunicazione” e la comunicazione avviene a diversi livelli, anche non immediatamente percepibili: l’utente medio non si farà tutti questi problemi ma, a sua insaputa, li percepirà e si farà una sua opinione a livello subconscio.

    Come la mettiamo, poi, con eventuali violazioni di copyright?

  29. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 24 febbraio 2010 alle 08:49

    @visualkom: mi hai stroncata ahahaha essendo io la webdesigner del sito. che devo fare? mangiarmelo a colazione? ho fatto quello che comandava, ma ora per fortuna sta rinsavendo :D

  30. visualkom (22 comments)
    Scritto il 24 febbraio 2010 alle 09:34

    @Lauryn: niente di personale ;-) …anzi devo dire che hai avuto molto coraggio a proporre un tuo sito per una discussione come questa.

    Non si può, però, far passare il messaggio che è il cliente a comandare su tutto, se no il design muore e diventiamo tutti dei meri esecutori…

    Occorre far capire ai clienti che le nostre competenze (comunicazione e marketing compresi), sono tutte a suo vantaggio.

    So che è difficile e che è un problema col quale, prima o poi, ci scontriamo tutti, ma siamo professionisti e sappiamo il fatto nostro.

    Alla fine, spero che tutte queste parole possano esserti di aiuto col tuo cliente. :-)

  31. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 24 febbraio 2010 alle 10:18

    eheh grazie visual, sicuramente, so che sta leggendo :D

  32. Pikadilly (23 comments)
    Scritto il 26 febbraio 2010 alle 19:08

    Sono d’accordo con Laura.
    Io ho avuto un cliente il quale ha voluto decidere lui la grafica, non c’è stato verso di convincerlo che i colori scelti facevano sembrare il sito vecchio di vent’anni.

    La comunicazione inizia quando dall’altra parte c’è una risposta: se l’altra parte è arroccata sulle proprie convinzioni, la comunicazione muore.
    Il detto che la vendita inizia quando il cliente dice NO è vero, ma bisogna capire quando il cliente ha interrotto l’ascolto, se no si rischia di infastidirlo imponendo un modello che LUI non giudica adatto per la sua azienda.

    Contiamo pure che siamo in un periodo in cui l’utente/cliente è sottoposto a stress enormi a causa della crisi economica e dei vari soprusi che è costretto a subire da enti più grandi di un’agenzia di grafica. Arriviamo noi che cerchiamo di imporgli il nostro modo di vedere, quello non lo prende come un consiglio, ma come un obbligo e allora si stranisce perché dice “ho pagato? Sì, allora lo fai come dico io”.

    Bisogna saper comunicare con i propri clienti e capire perché non ascoltano ragioni. Mai obiettare le ragioni del cliente, ma seguirle per capire dove risiede il punto d’incontro. ;)

    Comunque, per rispondere alla domanda del post: no, io non comprerei in un sito del genere, è troppo impersonale.

  33. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 26 febbraio 2010 alle 19:45

    precisa come sempre, grazie pikadilly!

  34. visualkom (22 comments)
    Scritto il 27 febbraio 2010 alle 09:35

    @Pikadilly: forse ho estremizzato un po’ troppo usando il termine “imporre” ma, alla fine, volevo esternare un concetto che tu hai espresso in maniera decisamente migliore rispetto della mia: non piegarsi completamente alle volontà del cliente ma essere bravi a trovare un punto di equilibrio. :-)

    Sarò ancora scottato dall’esperienza col mio ultimo cliente? ;-)

    Quanto alla Comunicazione, forse non sono stato abbastanza chiaro e temo di essere stato frainteso poiché mi riferivo non tanto alla comunicazione verbale cliente-webdesigner quanto alla comunicazione visiva sito web-utente medio (che è poi una chiave di lettura del problema sollevato da Laura in questo post), ma va bene lo stesso. :-)

  35. piero (20 comments)
    Scritto il 27 febbraio 2010 alle 16:18

    Non ci comprerei perché per prima cosa mi sembra copiato (e neanche troppo bene) dall’Apple Store…

  36. Pikadilly (23 comments)
    Scritto il 28 febbraio 2010 alle 23:36

    @visualkom

    Lui la vede come un imposizione, anche se è solo un velato consiglio. Ovvio che va da caso a caso. ;)

  37. alex (116 comments)
    Scritto il 26 marzo 2010 alle 02:14

    Behh vedendo il tuo portfolio..cercherei di non fare tanto la sapientina..hai i siti impestati di clip art..lettering inesistente..gestione degli spazi 0..foto buttate li alla cazzo. E quando parli di web design e marketing pulisciti la bocca perfavore.

    Saluti

  38. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 26 marzo 2010 alle 08:52

    con chi ce l’hai alex? modera i termini…

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