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E’ vero che a Google piacciono le pagine create secondo gli standard W3c?

w3c E vero che a Google piacciono le pagine create secondo gli standard W3c?Ovvio che sì, e le spiegazioni sono banali ma non scontate.

Livio nel suo articolo ci spiega alcuni esperimenti che sono stati condotti, e che hanno portato alla conclusione che fra una pagina non validata o validata solo per css o html, e una pagina validata sia nell’html e css, a parità di contenuti e struttura, quest’ultima sarà la prima a comparire nelle SERP.

Ed è quindi inutile sottolineare che una buona semantica, un buon uso dell’xhtml nonchè il loro corretto uso e quindi validato, ci può portare a braccetto con il SEO ad aiutarci nei posizionamenti. A Google piace il codice standard!! (e mi stupirei se non fosse così!!)

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20 Commenti

  1. Giovanni (25 comments) 17 novembre 2008 alle 08:33

    Ok, a Google piacciono le pagine “standard” (quindi non mi sbatto e mi ammazzo invano), però il codice che Google ti da per “embeddare” un video Youtube (pratica piuttosto diffusa, bisogna vedere se discutibile o meno…), non è affatto standard…ci ho scritto un piccolo post su questo: Video Youtube e siti standard
    P.S.:Sorry per l’autoreferenzialità, ma stavolta mi sembra in-topic.

  2. Max (22 comments) 17 novembre 2008 alle 08:41

    Ho una domanda: piuttosto che buona semantica ti riferivi a buona sintassi? O google riesce a capire il contenuto delle pagine, di cosa si parla e se si sta usando layout tabellare o magari una lista dove non ci vorrebbe?

  3. Lauryn (3113 comments) 17 novembre 2008 alle 09:06

    @giovanni: grazie, ora leggo il tuo articolo

    @max: alla sintassi ci pensa la validazione, io intendo proprio semantica. cioè usare i titoli (h1, h2…) dove serve, usarare i paragrafi dove necessario, etc. in questo modo l’indicizzazione risulta migliore. infatti è risaputo che anche nelle seo l’importanza di un h1 è maggiore di un h2, etc così come uno “strong” ha più peso di un testo normale inserito in un paragrafo :)

  4. Lauryn (3113 comments) 17 novembre 2008 alle 09:07

    @giovanni: ho letto. ma una domanda: cosa c’entra google con youtube?

  5. Livio (39 comments) 17 novembre 2008 alle 10:23

    n.b.: per youtube, embed e i filmati in genere, la storia è un po’ più complessa, e la soluzione migliore richiede i commenti condizionali.

    http://webaccessibile.org/multimedia/bye-bye-embed/

  6. Giovanni (25 comments) 17 novembre 2008 alle 10:49

    Youtube è stata acquisita da Google nel 2006, dopo che si sono accorti di non riuscirla a contrastare con Google Video. Youtube è diventato un servizio offerto da Google (al pari di GMail, Calendar, ecc.), tant’è che ci si può autenticare con il proprio account Google senza doversi iscrivere.

  7. Lauryn (3113 comments) 17 novembre 2008 alle 10:52

    vero giovanni, sta cosa mi era sfuggita.

  8. Lauryn (3113 comments) 17 novembre 2008 alle 10:53

    grazie Livio, sempre preciso!

  9. fradefra (19 comments) 17 novembre 2008 alle 11:52

    A volte basta un non messo a creare un sacco di problemi con gli spider….

    I moderni browser correggono in automatico, molti spider no :)

  10. Laura De Masi (295 comments) 17 novembre 2008 alle 12:33

    un cosa?

  11. Valentino (7 comments) 17 novembre 2008 alle 13:12

    E’ una leggenda, secondo Google.
    http://docs.google.com/Present?docid=dgk2ft62_15dcqx8zhj
    Sedicesima diapositiva:

    Myth: Valid (X)HTML will make your site rank higher

    Del resto i siti di Google non validano (provate a validare google.com, youtube.com, docs.google.com…)

  12. fradefra (19 comments) 17 novembre 2008 alle 13:42

    @Laura
    …ops avevo scritto “” (vediamo se così lo prende.

  13. fradefra (19 comments) 17 novembre 2008 alle 13:42

    No, non lo prende. Uffa.

    COmunque, era il tag di chiusura dei DIV. Alcuni spider se manca vanno in crisi profonda.

  14. Livio (39 comments) 17 novembre 2008 alle 15:42

    @Valentino, secondo quella presentazione il contenuto duplicato non penalizza il sito “Myth: Duplicate content will penalize your site”. Francamente dubito…
    In ogni caso, certamente il codice valido o meno di per sé, da solo, serve a poco. Sarebbe come dire che per fare una ricetta basta un ingrediente. Inoltre, si parla di standard, non di validazione e stop. Il fatto che i siti di Google non seguano le linee guida per i webmaster scritte da Google è noto, ma a loro che gli frega?

  15. Valentino (7 comments) 17 novembre 2008 alle 16:29

    vero, infatti la semantica è importante. ma la validazione a tutti i costi mi sta particolarmente antipatica.. assicurare la validità del codice quando si usa un CMS, librerie ajax, plugin di terze parti e contenuti inseriti dall’utente è un inferno..

    aggiungo una citazione da una autorità del SEO

    http://www.seomoz.org/blog/web-standards-w3c-guidelines

    It is NOT critical for SEOs to insure complete W3C validation on every page of every site they work on. The benefits to SEO and ranking are very minimal.

  16. Livio (39 comments) 17 novembre 2008 alle 17:02

    @Valentino, la frase cruciale è l’ultima: “The benefits to SEO and ranking are very minimal”.
    Intanto dice che l’influenza esiste, quanto valga nessuno lo sa. Se stai combattendo per ottenere un buon posizionamento, quel “minimo” può essere decisivo. E allora quanto vale per te, come professionista e per i tuoi siti?
    Inoltre, Google sta già facendo esperimenti con interfacce diverse e accessibili. Per esempio, esiste una interfaccia che filtra i risultati secondo l’accessibilità del sito.

    http://labs.google.com/accessible/

    Interessante mi sembra. Sulla misura dell’importanza degli standard nel posizionamento non so, non sono un SEO. Quello che posso dire è che vedo regolarmente i miei post indicizzati in 5 minuti e prima di altri nella SERP. Per esempio, prova “libri digitali accessibili”, post di ieri e spiegami come mai sono al primo posto davanti a siti ben più illustri e articoli più datati. O sono in prima pagina con “dreamweaver cs4″ quando tutto quello che ho fatto è dire “che fico DW4″ :-)

  17. Lauryn (3113 comments) 17 novembre 2008 alle 17:16

    eheh esatto, anche per me livio succede la stessa cosa nelle serp, e coincidenza è stato proprio da quando ho cominciato a fare codice più semantico, validato e accessibile. una coincidenza non può essere.
    per il seo comunque valgono tantissimi fattori, e uno di questi è proprio il codice standard. non lo si può negare. che poi la differenza fra un sito e l’altro sia minimo è soggettivo. come suggerito nell’esperimento condotto su tre siti completamente identici con validazione diversa, è salito in “classifica” il validato al 100%. non ce n’è!

    @valentino: se usi i cms giusti, gli ajax giusti etc il codice non può non essere validato. guarda la validazione di http://www.italianwebdesign.it , e uso un cms con 16 plugin, 60 pagine di template e diversi js esterni. come la mettiamo? :D

  18. fradefra (19 comments) 17 novembre 2008 alle 17:23

    Però non scordiamo che essere W3C compliant non è importante per il rank, ma per un motivo diverso.

    Non scordiamoci che lo spider è un software.

    Google dice di preferire il W3C perché probabilmente questo gli consente di leggere più facilmente il codice, perché magari lui stesso si sta attrezzando in tal senso.

    Se io scrivo un codice che lui non può leggere o legge male, non devo stupirmi se poi interpreta male le pagine e non le indicizza in modo corretto.

    Come dicevo prima, con alcuni spider se i DIV non sono annidati in modo corretto, lui da un certo punto in avanti vede una pagina vuota (sperimentato due volte).

  19. Lauryn (3113 comments) 17 novembre 2008 alle 17:38

    infatti se non chiudi un div hai un errore di validazione :D

  20. rgwebdesigner (57 comments) 17 novembre 2008 alle 19:02

    anche il mio sito è fatto con un CMS ed è Validato :-) :-D
    http://www.rgwebdesigner.com

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