Questo articolo di Nando, su Your Inspiration Web, risponde alle numerose domande che mi vengono poste sulla formazione nel campo del webdesign in Italia.

Nando analizza singolarmente i corsi universitari presenti in Italia, le prospettive future, il tipo di investimento da fare su noi stessi.

Cito in particolare uno stralcio che mi trova d’accordo, ma vi invito a leggere tutto l’articolo poichè è piuttosto completo.

Per esempio il corso di laurea in Informatica è in grado di dare delle buone basi nell’ambito dello sviluppo/programmazione e potrebbe andare bene per chi è indirizzato più verso lo sviluppo. Per la figura del web developer infatti un corso di laurea in informatica potrebbe essere una buona base di partenza. Perché considerarla solo una base di partenza? La risposta è molto semplice e basta analizzare il piano di studio del corso di laurea in Informatica di una qualsiasi Facoltà italiana per rendersi subito conto dell’enorme carenza di argomenti che sono invece indispensabili per svolgere questa professione.

Per chi è più orientato verso il lato creativo, una buona base di partenza potrebbe essere un corso di laurea in Graphic Design dell’Accademia delle Belle Arti scegliendo poi il piano di studi più indicato. Generalmente questi sono percorsi più indirizzati alla comunicazione d’impresa o all’editoria, come dimostra il piano di studi, ma delle solide basi di Graphic Design sono comunque necessarie per comprendere come veicolare nel modo migliore il “messaggio” che si intende comunicare attraverso il web.

Un altro corso di laurea che sembra interessante è quello proposto dalla Facoltà di scienze matematiche che dispone di un corso in Tecnologie web e multimediali, il cui piano di studio sembra avvicinarsi più degli altri a quello che potrebbe essere il percorso ideale per formare un web designer. Ma anche qui oltre a notare la mancanza di argomenti fondamentali dobbiamo prendere in considerazione il fatto che la maggior parte dei docenti che tengono questi corsi non hanno quasi mai svolto davvero questo lavoro e hanno un’infarinatura prettamente teorica sugli argomenti che trattano, e questo ovviamente limita sensibilmente la loro competenza pratica: com’è che si dice in certi casi? Se non fai, non sai.