Oggi Antonio Volpon ce lo spiega in un suo articolo. In questo modo potete avvicinarvi anche a questa professione, per chi non necessariamente voglia diventare un webdesigner, ma una figura più oserei dire "organizzativa"
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7 Commenti
Sarebbe curioso sapere se tra i vostri lettori c’è qualcuno che svolge la professione di web project manager, ma è “nato” come web designer.
Lo chiedo con curiosità perché ho visto che di solito succede per chi proviene dagli ambiti più vicini alla programmazione.
Grazie,
Antonio
Per chi ama l’organizzazione è un buon lavoro, sicuramente impegnativo!
Ho svolto questo ruolo per un progetto universitario ed è stato un pò difficile organizzare il tutto, ma alla fine tutto è andato bene.
Il lavoro consiste nello stimare le risorse, i costi, i tempi di sviluppo, pianificazione delle attività…e questo è solo il primo passo!
Sicuramente Antonio volpon ha spiegato meglio tale ruolo…
Secondo me non è proprio un lavoro per un informatico!
P.S. Forse mi limiterei a svolgere altri ruoli, anche se l’idea non mi dispiacerebbe!
Ho avuto un’esperienza come “web project manager”, e nel mio caso era fondamentale la scrittura di un vero e proprio progetto funzionale che serviva a delineare in tutto e per tutto le varie sezioni del sito-portale in question.
Il tutto motivato e dettagliato per permettere alle persone del gruppo di poter lavorare in piena autonomia e nello stesso tempo di avere un riferimento sia cartaceo che “umano”.
Mi interessa sapere da Antonio se anche nel suo caso è prevista la stesura di un progetto.
Cmq gran bel lavoro l’ho preferito di gran lunga al semplice web design AZIENDALE (che non ha nulla a che vedere con l’attività di un libero professionista)
umm…la mia azienda sono anni che assume personale per coprire questo ruolo, ma con scarsi risultati…nel senso che prima mi dovevo occupare io di tutto, adesso lavoro molto meno ed è un bene, ma per i project manager a meno che non si lavori in una azienda veramente organizzata è un lavoraccio, basta qualche interferenze tra loro ed i clienti che si finisce in una confusione assurda, rallentando l’esecuzione dei lavori…
Io ho iniziato come web designer e piano piano la mia cariera ha preso la strada del web project manager.
Da un anno ho questo ruolo a tempo pieno, ogni tanto faccio ancora qualche bozza grafica per i progetti più complessi, perchè il giovane web designer in ufficio sta ancora imparando.
Ma la mia giornata è fatta di:
- gestione dello staff composto da 5 persone, di cui 2 in telelavoro.
- gestione del contatto con il clinente
- gestione delle urgenze
- riunioni con il commerciale e stesura di linee guida sui nuovi progetti
- controllo. grafica, funzionalità e qualità dei lavori
- incontro con il cliente già acquisito per definire modifiche, nuovi lavori ecc.
Amo ancora mettere giù una bozza grafica, ma devo dire che questo nuovo ruolo mi piace molto.
Mi permette di contentrami sulla impostazione da dare al sito, esempio la navigazione, il messaggio che si vuole comunicare, controllare che sia fruibile ecc.
Certo che comporta parecchie responsabilità.
Laura, sì, per ogni progetto produco un documento. Non sempre è un tomo voluminoso, molto volte è un semplice wireframe. Ma è qualcosa che il cliente ha visto ed ha approvato, prima ancora di mettersi a fare grafica o scrivere codice. Non che sia semplice, perché alcuni clienti pensano che quello sia *il* template, ma con un po’ di educazione ci si riesce
antonio hai centrato l’obiettivo! 9 volte su 10 il cliente prende parole con cose del tipo “ma non si può cambiare il menu?” senza capire che sta guardando un progetto schematico e non un template!
ehehehe
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