Spesso nel lavoro di blogger si viene contattati da potenziali inserzionisti, partner, collaboratori, che come prima cosa, magari ancor prima di perdere tempo a presentarsi, ci chiedono i dati relativi alle visite del nostro sito. Non prendertela: è normale.

Non averli a portata di mano può comportare sia perdita di tempo da parte nostra che da parte del potenziale collaboratore, nonché mancate occasioni. Da un lato rendere i propri dati pubblici, nella mentalità italiana, può dar fastidio, ma liberiamoci da questo tabù e rendiamoci facile la vita: spesso chi magari ha solo una mezza intenzione di contattarci, vedendo le statistiche potrebbe decidere di farsi avanti.

Il media kit deriva da un gergo di marketing usato a largo raggio per tutte le aziende o i personaggi pubblici che possiedono un sito o immagine coordinata di presentazione. Il media kit se ci pensi bene non è altro che la nostra pagina di presentazione o la brochure che distribuiamo in giro, o ancora i banner pubblicitari che rendiamo disponibili a chi vuole inserire il nostro sito fra i suoi link preferiti.

Cos’è un media kit e da cosa è composto?

Innanzitutto, una breve presentazione del blog (o dell’azienda), come è nata l’idea, quando hai iniziato a scrivere, chi scrive, i temi trattati, le rubriche e le iniziative attuali. A tal proposito devi sempre aggiornarla, e riportare magari una data di ultimo aggiornamento può essere utile, anche per le informazioni che seguiranno, come:

  • Visite mensili
  • Visitatori unici mensili
  • Quali sono le pagine più viste del mese e in assoluto
  • Dati demografici degli utenti
  • Sorgenti di traffico
  • Media usati per navigare (tablet, smartphone e pc)

Poi ciascun blog può avere caratteristiche tipiche, che puoi evidenziare in tali caratteristiche, e sta a te definirle, e magari aggiungerle se dovessi notare che ti chiedono sempre lo stesso tipo di dato oltre a quelli evidenziati. Per far prima puoi anche pubblicare un pdf delle statistiche dell’ultimo mese di Google Analytics, e ti levi il pensiero.

Social media: evidenzia il numero di visitatori, su quali media sei e quali aggiorni più frequentemente, le iniziative, etc

I banners e media: rendi disponibili eventuali banner delle dimensioni standard per chi volesse ricambiare o farti pubblicità gratuitamente. Alcuni si dilettano anche con video Youtube di presentazione, slide, etc, a seconda del tipo. Sbizzarrisciti e sii simpatico. E’ questo il vero “core” del media kit, inteso come marketing kit.

Contatti: non da ultimo, il contatto email al quale raggiungerti per ricevere proposte.

Inserzionisti

Pensa ai potenziali inserzionisti e comunica loro gli spazi a disposizione per eventuali banner. Questo permetterà facilmente ad entrambi di stabilire un prezzo (che puoi anche definire in questa pagina, ma non è obbligatorio, lascia aperte le porte a diverse opzioni!).

Comunica in ogni caso la tua disponibilità ad inserzionisti banner, articoli sponsorizzati (c’è chi non li ama, ditelo in questo caso, non c’è niente di male, e vi risparmiate la fatica di scrivervi), recensioni, etc

Un esempio:

Juliusdesign lui inserisce anche le modalità di pagamento, la policy , la tipologia di banner accettati.

ps nota per me: aggiornare il media kit di Italianwebdesign e degli altri miei blog 😉