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Cosa è l’architettura dell’informazione

Vedo che c’è parecchia confusione in giro sul ruolo che svolge l’architettura dell’informazione, cosa è e come va usata. Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza.

Iniziamo col dire che l’architettura dell’informazione è una disciplina che si colloca dentro l’User Experience Design, e si occupa di gestire in maniera logica e semantica le informazioni e le applicazioni. Questo, portato sul web, vuol dire che questa disciplina ci aiuta a organizzare e gestire in maniera corretta i contenuti e le funzionalità di un sito.
È una cosa molto importante per l’usabilità di un sito, come possiamo facilmente intuire, perché ci permette di rendere più fruibili i contenuti e la loro ricerca.

Diventa quindi molto importante occuparsi di architettura dell’informazione perché ci permette di creare e sviluppare un prodotto che sia usabile, fruibile, dato che gli utenti che navigheranno il sito non si troveranno spaesati e saranno guidati man mano nella navigazione. Il sito rende di facile accesso tutte le informazioni di cui si ha bisogno.

Cercando inoltre di bilanciare i bisogni degli utenti con quelli delle aziende, crea un prodotto (un sito web) che sia molto di più utile di un sito creato tanto per essere presenti su internet, aggiungendo valore allo strumento che diventa così estensione dell’azienda sul mezzo internet.

ia 379x300 Cosa è l’architettura dell’informazione

Pensare troppo ai nostri utenti può essere infatti controproducente tanto quanto concentrarsi solo sugli obiettivi dell’azienda. Un sistema sbilanciato favorirà una cosa invece di un’altra, col risultato che quel sito sarà inutile, perché non pensa agli utenti, o ci pensa troppo.

Questo processo di architettura dell’informazione è un processo infinito, senza fine, e, se ben fatto, invisibile. Infinito perché anche una volta pubblicato il sito, i processi per migliorarlo passano sempre attraverso l’architettura dell’informazione. Invisibile perché l’architettura dell’informazione non si vede, se ben fatta, lavora cioè dietro le quinte. Gli utenti non devono accorgersi che questa esiste, se non trovando un sito usabile e facile da navigare.

I passaggi dell’architettura dell’informazione sono generalmente 5:

  • Ricerca
  • Strategia
  • Design
  • Implementazione
  • Rilascio

Nei prossimi articoli approfondiremo dettagliatamente questi passaggi.

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13 Commenti

  1. aledesign.it (225 comments) 2 febbraio 2010 alle 09:33

    Bell’articolo. Mi piace sopratutto la parte: “..che sia molto di più utile di un sito creato tanto per essere presenti su internet”. Cosa che molto spesso ai giorni nostri è poco conosciuta.

  2. realizzazione siti internet (28 comments) 2 febbraio 2010 alle 09:41

    Concordo con l’autore, ma spesso è difficile, se non utopico, far comprendere al cliente le scelte grafiche di un layout usabile. Anche nel nostro mondo vale il detto “attacca l’asino dove vuole il padrone”….

  3. Emanuela MTA (39 comments) 2 febbraio 2010 alle 10:37

    Bell’articolo, anche se per architettura informativa non ho mai inteso un processo, bensì un insiemi di elementi a valle di decisioni UCD:(quindi costruzione e identificaizone delle label del sito, individuazione dei meccanismi di interazione e di navigazione…
    Concordo pienamente sull’importanza della definizione dell’architettura informativa.
    Putroppo però, come dice @aledesign, è verissimo che sono ancora molte, se non troppe, le agenzie web /o che si spacciano per tali, che non fanno mai uno studio di questo tipo, ma rilasciano immediatamente una bozza grafica senza aver studiato minimamente contenuti, navigazione e quantaltro..assurdo ma ancora vero!
    Spero che molti web designer di buona volontà riescano a importare nell’ambiente in cui lavorano buone prassi di progettazione, come in questo portale vengono spesso segnalate :)

  4. Marco Olivetti (62 comments) 2 febbraio 2010 alle 15:43

    @realizzazione siti internet: e dove sta scritto che un layout usabile debba essere per forza brutto? Usabilità in gran parte è buon senso.

    @Emanuela: quelle sono cose che faccio tutte nel processo di design, più che all’inizio perché l’inizio è tutto occupato dalla ricerca di informazioni, che poi aiuteranno a creare etichette, vocabolari, ecc..

  5. graficando (31 comments) 2 febbraio 2010 alle 17:42

    secondo voi questo sito è usabile?
    pannello-solare-fotovoltaico.com

  6. Lauryn (3112 comments) 2 febbraio 2010 alle 18:36

    @graficando: beh basta vedere che è fatto con le tabelle per dire a priori: NO.
    nè usabile, nè accessibile

  7. graficando (31 comments) 2 febbraio 2010 alle 18:43

    Lasciando stare la progettazione del sito perche è creato con oscommerce, non ho capito bene io ma cos’è l’usabilità del sito non è la facilità di trovare informazioni?
    Ok per l’accessibilità visto che è fatto con le tabelle ma l’usabilità

  8. Marco Olivetti (62 comments) 2 febbraio 2010 alle 18:52

    Quello di trovare facilmente le informazioni è il primo significato di usabilità, non l’unico però :)

    Non è facile un’analisi di un sito così a secco senza nessuna informazione, però quella mappa immagine messa così senza link ne padding secondo me serve a poco e niente :D

  9. graficando (31 comments) 2 febbraio 2010 alle 19:05

    grazie marco per la tua risposta ma a quale mappa immagine ti riferisci?

  10. Marco Olivetti (62 comments) 2 febbraio 2010 alle 19:30

    Questa: http://62.149.195.3/img/vendita-pannelli-solari-fotovoltaici.jpg

  11. Lauryn (3112 comments) 2 febbraio 2010 alle 20:14

    @graficando: sì scusa, avevo inizialmente risposto credendo avessi scritto accessibilità, poi mi sono corretta.
    comunque sì, usabilità oltre che difficoltà nel trovare informazioni è anche: i menu sopra troppo piccoli per cliccarci sopra…i link non sottolineati, etc ;)

  12. graficando (31 comments) 2 febbraio 2010 alle 22:09

    oooooooooooops scusate ragazzi il sito è questo http://www.pannello-solare-fotovoltaico.com
    non quello li… scusate

  13. Lauryn (3112 comments) 3 febbraio 2010 alle 09:15

    ah ecco haha
    comunque cambia poco, gli errori sono gli stessi. l’ha fatto la stessa persona?
    link non sottolineati, menu con area sensibile troppo piccola…

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