Contratti e clausole: un inizio difficile
Sara_g, che ha da poco aperto partita iva, ci chiede in questa sua richiesta sul nostro forum, come comportarsi con il cliente, come strutturare il rapporto e come tutelarsi tramite i contratti.
Domanda lunga alla quale possiamo rispondere con diversi articoli già citati in passato.
Ad esempio:
Come proporsi in maniera credibile ad un nuovo cliente e come tutelarsi dai possibili (e frequentissimi) cambiamenti di rotta dello stesso?
Come strutturare un contratto che lo vincoli al layout concordato e a pagare un sovrapprezzo per ogni capriccio non previsto?
Io rispondo: la professionalità si vede nel lavoro: se fai bene quello, la professionalità è già bell’e dimostrata. Io personalmente poi non bado troppo alle formalità, anche perchè spesso ho clienti che sono professionisti o privati, ma se ti trovi a doverti presentare ad un’azienda, allora abito serio e biglietto da visita sono necessari. Al di là di questo, credo tu ti riferisca ad un contratto. Ne abbiamo parlato recentemente qui.
In rete ho trovato modelli di contratto interessanti, ma ancora non ho capito come deve essere formulato il riferimento ad un determinato layout. Basta una stampa? Si può fare riferiemnto ad un file inviato via e-mail? E se si tratta di una intro in Flash, come viene realizzato il prototipo, non trattandosi di immagini statiche?
E’ sufficiente che nel contratto ti riferisca alle bozze che verranno create per il cliente in oggetto. La presentazione sta a te deciderla a seconda dell’occasione. Il 90% delle mie bozze le invio via mail in formato jpg, altrimenti le puoi stampare e presentare di persona, o come fa la società per la quale lavoro, stampa e fa fascicolare dalla tipografia layouts e indicazioni tecniche + preventivo. Per il flash non se ne parla proprio di fare prototipi se non si hanno le carte firmate, al massimo si può dare qualche indicazione ed esempio da altri siti di cosa verrà fatto.
E voi che ne dite? Come vi comportate?


















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21 Commenti
Io adotto lo stesso atteggiamento. Ma in definitiva solo l’esperienza (quella negativa s’intende) aiuta a far capire davvero.
Mi occorrerebbe ben più di una risposta ad un post per descrivere il comportamento con il cliente ma in breve l’iter che utilizziamo è questo:
- incontro
- contratto firmato (sulla base di Oscon e senza questo non si va avanti!)
- 3 bozze che il cliente può visualizzare on line sul nostro sito
- sviluppo
- presentazione offline
- apertura in rete
io uso il contratto dell’AIAP anche se per snellirlo ho dovuto eliminare un sacco di paragrafi inutili (perchè è improntato per la stampa)
sulla base di Oscon??? che significa?
http://www.oscon.it/
http://www.aiap.it/documenti/8049/72
mi guardo Oscon di cui non avevo conoscenza!
@ffranz : Oscon, il cui link è stato già postato da Lauryn, propone una base di contratto open source per noi web designer (ma non solo), contenente le clausole basilari per i rapporti che dovrebbero intercorrere tra noi e il nostro cliente. Per me è stato fondamentale anche se poi col tempo ho effettuato dei piccoli aggiutamenti. Per AIAP vado ora a guardarmelo!
Come qualcuno avrà sicuramente detto… Sbagliando si impara.
Comunque Io personalmente:
- Colloquio al telefono o di Persona quando possibile
- Compilazione e Firma del Preventivo
- Bozza Grafica
- Sviluppo
- Test online su mio Server
- Pagamento
- Consegna del Lavoro.
Per i lavori in flash, consiglio di mettere nel contratto la clausola riportante che i sorgenti sono vostri e non del cliente, e il numero di modifiche gratuite (io di solito non le faccio le modifiche, anche perchè metto quasi sempre il pannello di controllo admin)…
Ciao a Tutti!
Occorre per avere certezze richiedere di firmare le proposte accettate e portare avanti il lavoro a step in maniera che il cliente possa tenere sotto controllo ogni fase. Così anche lui sta più tranquuillo
Non conoscevo i documenti di Oscon e AIAP ma vi suggerisco di seguire lo schema di Oscon per quanto riguarda il contratto.
Malgrado la richiesta di Sara_g non esiste un contratto che vada bene per tutto… sarebbe troppo bello! Ne esiste una forma rigorosa che questo deve avere quindi personalizzatelo e aggiungete paragrafi, analisi e ulteriori condizioni commerciali che ritenete importanti per tutelare il vostro lavoro.
Invece per quanto riguarda il “proporsi in maniera credibile” questo è quanto di più variabile e impossibile da determinare e prevedere: personalmente faccio fatica a digerire un consulente o un account di web agency che si presenta in giacca e cravatta e ancor prima di presentarsi ti porge il biglietto da visita…
Facciamo passare la credibilità attraverso il lavoro che svolgiamo e la professionalità che ci mettiamo e al risultato che viene raggiunto anche se (momentaneamente) lavoriamo in un sottoscala o nella cameretta del fratello partito per il militare
Purtroppo però, anke se personalmente non seguo questa regola, l’abito fa davvero il Monaco.
Ringrazio tutti voi per le indicazioni che mi avete fornito, soprattutto per la segnalazione di OSCON, che non conoscevo. Per quanto riguarda la credibilità, anch’io penso che la professionalità sia fondamentale (e per questo studio ogni giorno!), ma quando ci si presenta ad un nuovo cliente sono altri i canali di comunicazione. Cortesia e cura nell’abbigliamento sono sicuramente buoni biglietti da visita, ma è importante anche far capire che si lavora sul serio e che ci sono obblighi da entrambe le parti. Forse qui sta ancora il mio punto debole (l’ultima trattativa però è andata bene) e, in questo senso, il fatto di presentarmi munita di partita iva e di un contratto vero e proprio mi è di grande aiuto.
Anche perché appartengo ancora alla categoria che lavora nella sua cameretta, senza un ufficio vero e proprio…
Questo è il mio iter:
- Colloquio di Persona quando possibile
o telefonico.
- Preventivo via Mail. (così stampo e protocollo)
- Bozza Grafica via Mail o stampa. (e protocollo)
- Firma contratto con conferma bozza e relativo anticipo.
- Sviluppo
- Test online su mio Server
- Pagamento finale
- Consegna del Lavoro
Ma voi come proteggete le bozze che inviate via email? Jpg a bassa qualità? Watermark?
personalmente sono stata abbastanza fortunata. semplici jpg, ma un watermark ci starebbe in effetti
Infatti io volevo adottare questa tattica, ma siccome spesso lavoro per altre agenzie, e non direttamente per il cliente, ho paura che potrebbero far storie e dire che non possono presentare la bozza con il mio watermark!
- Contatto vis-a-vis
- Cerco di capire cosa vuole, mostrandogli già qualche lavoro già svolto (stampe su carta)
- Invio preventivo via mail
- Anticipo ad accettazione del preventivo
- Realizzazione della grafica e invio in jpg (con watermark)
- Ad accettazione della grafica viene corrisposta un’altra parte del compenso
- Elaborazione del codice e visione online
- Termine del lavoro, consegna di una breve guida cartacea per la gestione del sito e ricezione pagamento con fattura.
Ora pongo una domanda: come comportarsi con le bozze? mi spiego… io posso chiedere, chessò, 300 euro per tre prove grafiche di un logo/template. Poi se non gli vanno bene come comportarsi?
giustamente il cliente potrà dire “non mi piace come hai fatto, mica è colpa mia?”… ma di questo passo si rischia di fare centinaia di prove (e purtroppo mi è capitato)…
pure a me è capitato…una volta sola in realtà e in quel caso volevo suicidarmi :S
Per il problema sollevato da DarioDN, secondo me è fondamentale mettere in chiaro nel preventivo e nella seguente lettera d’incarico che le bozze sono 3, che sono previste modifiche di font o di colore ma non di struttura, e che ulteriori bozze sono da conteggiarsi a consuntivo, a tot euro a bozza o tot euro all’ora.. vedrete che gli andranno bene le prime tre!!
si… mi rendo conto che magari gli andranno bene le prime tre ma il rischio è che pecchiamo noi di scarsa professionalità perché il cliente potrebbe dire “tu mi fai apposta tre bozze schifose e pretendi che ti paghi”?
non se n’esce
Eh ma il cliente deve almeno aver visto qualcosa che hai fatto prima e che gli è piaciuto, o darti qualche indicazione a grandi linee… questo per me fa parte dei materiali e delle informazioni da consegnare obbligatoriamente prima dell’inizio dei lavori!
Solitamente io faccio una prima bozza, e presento quella. Mi faccio dire tutte le osservazioni e preparo la seconda. Poi presento la seconda, dove ho tenuto conto delle loro osservazioni. Se è prevista una terza, ripeto l’iter.
Non ha molto senso presentare 3 bozze subito se non si ha la minima idea di quello che vuole il cliente…
Mi allaccio a quest’ultimo commento di Ecmedia per dire la mia.
Dal briefing con il cliente devono essere messe in chiaro una serie di cose che vanno dagli obiettivi del progetto fino allo stile grafico. Per quest’ultimo punto è il cliente che deve essere propositivo e fornire una lista di siti di competitors, ma anche di siti “da non fare” e soprattutto di siti “lo vorrei così”. Grazie a queste preziose indicazioni (oltre a tutto quello che viene insieme alla comunicazione aziendale) è possibile mettere insieme una miscela di elementi in grado di farci restringere ampiamente il campo e andare a colpo sicuro.