Come si calcola un preventivo: caro cliente, ecco quanto ti costo…
Mi verrebbe da intitolare così l’articolo di Laura DeMasi su come calcolare i costi per preparare un preventivo, e quanto costa anche solo cominciare a progettare un sito.
In questo articolo Laura propone il suo metodo, i conti che si è fatta in tasca, e come ben vedete, ci sono delle belle cifrette su cui cominciare a basare i nostri lavori…
Ognuno ha la sua metodologia…io ad esempio non faccio mai firmare un contratto ad un cliente se non è soddisfatto del progetto e delle bozze grafiche, a mio rischio e pericolo, ma almeno fidelizzo il cliente e lui non scappa temendo fregature con una firma su di un contratto e carta bianca alla mano.
Però per quanto riguarda i costi, leggendo le pagine di Laura mi sono resa conto che a distanza di anni io ancora non ho un metro valido e obbiettivo. Tutto va sempre a vantaggio del cliente. Da un lato bisogna tenerne conto, nel senso che a budget corrisponde sempre una soluzione più o meno elaborata e quindi più o meno costosa, ma ci sono dei costi fissi a cui non possiamo sottrarci, pertanto dobbiamo fare delle scelte, e cercare di soddisfare una gamma varia di clientela, non solo i progetti a basso budget, se no non campiamo!
Vedrò di elaborare dei miei standard, e spero di poterveli rendere presto pubblici. Voi come vi comportate?

















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28 Commenti
ottimo spunto davvero.
anche io pero’ come te, non ho uno standard preciso.
quello che inserisco io nel preventivo è il solo costo realizzativo (grafica, codice etc…) ma mai lo studio del lavoro, della ricerca di ispirazioni (^_^) o cose del genere.
certo è che sarebbe anche utile – non per chissà quale motivo ambiguo – anche riuscire ad avere una sorta di listino base da cui poter partire….io ormai ho “la mia tariffa” (a pagina, a layout…) e fatico quando presento il costo orario (sotto i 30€/h!!!….e so essere bassa la mia tariffa oraria, avendola confrontata con altri colleghi!) a portare a casa contratti/lavori.
è un mondo difficile.e sempre piu’ gramo.
come ti rispondevo sul blog di Laura, bisogna avere più polso…la progettazione la si paga ragazzi, che è gratis?
cominciamo a ragionare ragazzi/e, se no non si va da nessuna parte così…
una curiosità Lauryn ..Prima di cominciare a bozzare un sito ti lasci dare un acconto, oppure una cifra prestabilita? oppure non ti fai dare niente? e se al cliente non piace perdi le ore di lavoro svolte per le bozze?
Mi riferisco a quello che hai scritto:
Ognuno ha la sua metodologia…io ad esempio non faccio mai firmare un contratto ad un cliente se non è soddisfatto del progetto e delle bozze grafiche, a mio rischio e pericolo, ma almeno fidelizzo il cliente e lui non scappa temendo fregature con una firma su di un contratto e carta bianca alla mano.
è esattamente come hai letto, i passi che seguo sono:
- tu mi chiedi un preventivo, ok te lo preparo, e se necessario e se riesco ti preparo anche delle bozze. questo soprattutto se vedo il cliente interessato alla proposta
- nel momento in cui al cliente piace una bozza e si può cominciare allora mi faccio firmare il contratto e dare un acconto del 30% (ma in pochi lo fanno e non sempre lo chiedo, sbagliando)
sì, diciamo che le bozze le faccio solamente se so che il cliente può permettersi il budget richiesto. non faccio la fatica di fare bozze e preventivi per tutti, se dopo un accenno al prezzo vedo che il cliente non risponde più non muovo un dito.
il rischio vale solo se il prezzo è già quasi concordato anche se non firmato
io cmq lavoro nel settore del web da più di un anno, e sto scoprendo che la gente cerca sempre di raggirarti, quindi per me se non hai qualcosa di firmato si rischia al 40% di farsi fregare e di perdere ore a fare diverse bozze.
Non ti è mai capitato di trovare un cliente che ti chiede 2-3 bozze?
e se dopo queste 3 ne vuole altre come ti comporteresti?
rgwebdesigner, è vero anche il contrario: se vedi che il cliente è uno di quelli con cui non si viene a capo di niente (appunto uno che ti chiede 6/7 bozze), se non hai firmato niente sei sempre in tempo a mandarlo tu a quel paese (e a me un paio di volte è capitato).
io al cliente ne mando 3 di bozze, poi si elabora quella finale…se non c’è nessuna delle tre che gli piace provo a fargliene un’altra al massimo, poi se non sono di suo gradimento si attacca e passo ad altro, inutile insistere, si perde tempo da entrambe le parti.
xò in questo modo hai già perso il tempo per fare 4 bozze…che però ripensandoci si possono sempre riutilizzare…(anche se sinceramente dico sempre così e poi non ci penso mai a riutilizzarle
)
Secondo me è sbagliato fare delle bozze senza prima avere un anticipo perchè scusate ma così gli si mette su un piatto d’argento. Mettiamo il caso che il potenziale cliente sia un perditempo o un eterno indeciso, si rischia di lavorare per niente perchè poi il più delle volte queste persone il sito non lo fanno proprio, nè con te nè con altri.
Poi sulla bozza ci si può tornare, rivederla, modificarla il cliente deve rimanere soddisfatto intendiamoci.
Però bisogna anche rendersi conto che le idee si pagano
Ho rinunciato ad alcuni potenziali clienti proprio perchè volevano la bozza prima e a riprova del fatto, tutti dico tutti hanno ancora il vecchio sito, sarà un caso?
Michy, ciascuno ha le sue strategie a seconda anche del tipo di cliente che gli è capitato nella sua esperienza, l’importante è uscirne sempre tutti a testa alta e senza fregature legali.
Da parte mia chi era poco convinto di farsi un sito lo dimostrava da subito e là è rimasto. Chiamalo intuito, ma capisco subito se uno è davvero intenzionato o meno e se vuole farmi perdere tempo.
Ultimamente mi sono imbattuta in due persone che volevano a tutti i costi il sito fatto da me, peccato che fossero di quelli che ti fanno perdere tempo dietro a milioni di particolari anche quando il sito sarebbe semplice e immediato (e quindi preventivato a basso costo). In entrambi i casi non avevo ancora fatto firmare alcun contratto, pertanto ho facilmente potuto evitare io di proseguire il lavoro e la rottura di balle
Io concordo con Michi in totum!
certo, l’intuito ci vuole sempre e comunque sennò siamo fregati/e
i clienti pignoli ci sono a volte , in questo caso però preferisco comunque terminare il lavoro anche perchè tanto ormai del tempo ce l’ho perso e quindi tanto vale…
poi se chiedono cose non specificate nel preventivo magari gli faccio notare che è un lavoro a parte e di solito capiscono
È vero che anche tenersi una porta aperta e la possibilità di fuggire se le cosa non funzionano ha i suoi discreti vantaggi. Però se non conosco il cliente (e se è un privato, e non un’agenzia che mi passa il lavoro), anticipo prima di qualsiasi bozza.
@davide e Michy: il cliente pignolo ma educato lo porto fino alla fine anche io…i due che ho incontrato erano maleducati, pretenziosi e stressanti, ed io la salute me la voglio tenere buona
@lauryn no, ma infatti sulla salute non si dicute, quella non ha prezzo e, visto che potevi farlo, hai fatto pure bene
é un bellissimo articolo. Da far leggere ai clienti e non solo. Sempre per coloro che vengono a te con il detto: “Beh ho il nipote di un mio dipendente che smanetta sui pc….” oramai il nostro lavoro è una professione valida a tutti gli effetti. Per cui sarebbe ora di smetterla di deprezzare il nostro lavoro solo perchè è una novità o lo usan pochi. Il web, il web designe, il designer..son cose serie e di tutti i giorni. Pure Oggi sentivo un dibattito nel quale i politici ora usano di molto il canale web. Quindi d’ora in poi basta far moine o occhi dolci, il giusto, ma si paga e si deve pagare. Solo così si possono creare situazioni migliori e un vivere sano. nOn che chi fa il webdesigner/grafico debba far la fame sempre!
A chi mi dice “Il nipote di tizio il lavoro me lo fa per 100€” io rispondo:
Io con 100€ ci pago solo la Telecom -_-’
Comunque l’articolo è ottimo
Il vostro lavoro è prezioso ed è giusto che venga pagato per tutto il tempo che ci dedichiate.
I clienti che non capiscono in realtà fanno solo finta di non capire.
Complimenti Laura per questo blog, molto utile e curato!
vero? Laura De Masi ha spiegato bene tutti i passaggi…
sì direi che in buona fede posso pensare che i clienti non vogliano capire, o c’è qualcuno che pensa sempre che sia un lavoretto da nulla creare un sito professionale.
come qualche giorno fa, in cui mi sono sentita chiedere da un ragazzo, attraverso la madre, cosa bisognava fare per fare siti internet. quando gli ho segnalato un libro e chiesto di scrivermi via email per suggerirgli qualche corso in cui apprendere le basi non si è più fatto sentire. evidentemente pensava che in questo campo si possano fare soldi da nababbi senza far niente :/
Oddio se pensa già a fare soldi… e che stiamo in America
Già è complicato non scendere sotto un range di 1000-1200€ al mese
Ragazzi, io personalmente distinguo tra due categorie di clienti, o meglio, in base alla categoria della merce/prodotto/servizio che vuole portare online. Se il cliente è un buon cliente (magari una multinazionale o comunque uno che lavora anche all’estero, cerco di proporre un lavoro che abbia una sua identita, che rafforzi il marchio e si integri con la politica aziendale, proponendogli magari delle attività correlate (magari un contest) che serva a portargli visibilità. Se invece il cliente è medio-piccolo, faccio cosi: gli indico una lista di siti (che mi sono pre-compilata) a cui ne aggiungo qualcuno della categoria specifica della sua azienda, mi faccio dire cosa gli piace di quei siti e cosa no, metto tutto in forno già preriscaldato a 220° e incomincio con la prima bozza. Nel 90% dei casi per me ha funzionato. Sono stato fortunato?
@Lauryn
che fine ha fatto il sito ?!?!?!
essì. tolte poi le tasse direi che guadagnamo come uno stagista…
nono, sei stato bravo.
ciascuno ha i suoi metodi per velocizzarsi e risparmiare e far risparmiare al cliente. il problema subentra quando anche per un lavoretto da 200 euro ci vai a perdere giornate intere…lì è meglio mettere in chiaro le cose altrimenti si viene sovraffatti…
quale? cosa? dove?
entro in un secondo nella discussione solo per sottolineare il “piccolo” dettaglio che personalmente ho un ufficio in affitto con tutte le conseguenti spese che ne derivano… ma a parte questo le cifre dell’articono sono semplicemente una VARIABILE che mi è servita unicamente per arrivare a fare quel determinato calcolo. I 25€/h potevano essere sostituiti con una bella “x” ma ho voluto dare un metro + UMANO
essì, non è cosa da sottovalutare…
in teoria con ciò che guadagni dovresti poterti pagare l’affitto dello studio ma anche l’affitto di casa, perciò…
io da un lato sono fortunata perchè ho lo studio in casa, seppure sia una stanza a parte, perciò è compreso nei costi totali. in più non è in affitto, ma i costi ci sono sempre…
sì, in effetti molti clienti pensano che siamo dei poveri Neo persi nel Matrix e che viviamo di noccioline… XD
[...] grosso è fatto, da qui in poi se fate le cose con tutti i crismi (preventivi, contratti, documenti di lavoro step-to-step, wireframes…etc) e ovviamente se fate un buon [...]
Averlo il tuo intuito … comunque ottimo articolo