Come NON si realizza un sito?
Colgo l’occasione dell’invito al meme di Daniele Imperi per dire la mia su come NON si realizza un sito.
Cosa aggiungere a quello che ha scritto Daniele?
- Un sito non si realizza self-made tramite programmi o editor non conformi agli standard. Un sito deve essere studiato, progettato, provato, creativizzato, digerito e masticato, prima ancora di iniziare a scriverlo.
- Un sito non si fa in un giorno (vedi sopra).
- Un sito non si fa con colori non adeguati agli ipovedenti, con contrasti poco elevati e adatti solo a chi ha 10/10 e una vista da falco.
- In un sito non si usano font più piccoli di 11px, sempre per i motivi di cui sopra.
- Un sito non dev’essere un ammasso di informazioni non strutturate, disordinate e senza un invito ad interagire. Altrimenti è solo una tag cloud scritta in arabo
- Un sito non deve parlare la “lingua” di chi lo scrive, ma del destinatario del sito.
Ora come ora me ne verrebbero milioni, mi aiutate ad integrarlo?




















@Manuweb
@Lauryn
Un sito non deve solo essere pippe mentali…
quella paginetta che non tiene conto degli standard (google) guadagna più soldi di tutti i webdesigner del mondo messi assieme.
Con ciò non voglio dire che non sia importante una buona progettazione, però spesso il confine è labile tra utilità, inventiva e una corretta progettazione.
Mantenere un equilibrio è difficile e forse avvolte si deve scendere a compromessi sempre se il gioco ne vale la candela.
Un sito non si carica come un mulo di immagini ed effetti grafici, così da far aspettare 5-10 min preziosi della vita degli utenti.