Membro di PiperitaLab
Home » Seo e webmarketing » Seo, webmarketing, promozione online » Codice semantico e accessibilità: headings II by Livio

Codice semantico e accessibilità: headings II by Livio

Scritto da il 7 luglio 2008 in Seo, webmarketing, promozione online - 16 Commenti - 27 visite

tags2a2 Codice semantico e accessibilità: headings II by LivioE veniamo alla seconda parte dell’articolo di Livio sugli headings. Riflessioni sacrosante, alle quali ho aggiunto il mio commento e sottolineato un particolare da non dimenticare. Cercare un giusto compromesso fra semanticità, accessibilità e Seo.

Livio:

E come la mettiamo con h1?
Sono indeciso. Da un lato, è il livello radice, il primo in assoluto. Però, non è il nome del sito, è il titolo principale del documento corrente. E in siti come questo, il titolo principale del documento corrente non è il titolo del post? Se uso <h1> invece di <h2> vado contro le regole di HTML? Eppure a me sembra proprio che ogni post dovrebbe avere come titolo <h1>. Ci penserò ben bene.

Inoltre, da un punto di vista accessibilità, perché uno se lo deve sentir ripetere a ogni pagina se c’è già nel <title>? A parte la noia, non viene fornita alcuna informazione utile.

Mia riflessione:

Sai, secondo me entra in gioco anche un’altra cosa in questo caso: la SEO.
Infatti dipende molto anche dagli obbiettivi del sito, se si vuole “pompare” sul nome del sito tramite l’h1 o se si vuole dare maggiore importanza ai titoli degli articoli.

Ad esempio wordpress, con “all in seo pack” ci insegna che la pagina che parla di un determinato argomento avrà già il title che entra subito in argomento, pertanto ribadire poi con un h1 il titolo del sito può essere utile in questo caso, ma poi per i “vedenti” ripetere il titolo dell’articolo con un h2 diventa poi indispensabile, seppur ridondante per i non vedenti.

Meglio ripetere le cose che ometterle, secondo me icon biggrin Codice semantico e accessibilità: headings II by Livio

Libri da non perdere:
Amazon-Box creato da Giuseppe Frattura

L'Autore

Laura Gargiulo, webdesigner freelance. Web architect senior, esperta xhtml, css, usabilità, design, cms, webmarketing e Seo, Wordpress specialist. Membro del progetto di prossima pubblicazione Piperita Lab e dell'IWA Italy Visita il mio sito personale Lauryn.it e contattami pure per un preventivo gratuito.

homeSito personale|archiveArchivio autore

16 Commenti

  1. marky (51 comments)
    Scritto il 7 luglio 2008 alle 08:39

    riflessione giusta…meglio ripeterle, anche perchè i title mica li leggono tutti, e poi è buona regola per l’indicizzazione, è importante
    che title e h1 contengano le stesse parole….

  2. Livio (39 comments)
    Scritto il 7 luglio 2008 alle 10:11

    controriflessione: dove ho detto di togliere qualcosa? Pur non partendo da un punto di vista SEO, che non può essere il principale parametro di progetto, mi sembra che alla fine le mie considerazioni portino a una revisione dell’uso del tag h1 che coincide *anche*, automaticamente con le necessità della seo.
    Aggiungerei dell’altro: i template di wordpress quasi mai prevedono un title per i permalink. Aggiungerli è abbastanza semplice, anche se bisogna lavorare su php. Ma anche qui, le richieste dell’accessibilità coincidono con l’ottimizzazione del sito.
    Ha ragione Zeldman, Google è un nababbo cieco.

  3. Lauryn (4189 comments)
    Scritto il 7 luglio 2008 alle 10:22

    ciao livio!
    sisì, avevo capito che non intendevi eliminare l’h1 non sei stato frainteso ;)

    per quanto riguarda wp, il titolo per i permalink è sufficiente settarlo grazie alla plugin “all in seo pack” o come dicevi tu agendo manualmente nel template.

    in ogni caso concordo con Zeldman :D

  4. Laura De Masi (307 comments)
    Scritto il 7 luglio 2008 alle 11:28

    io concordo sul fatto che in ogni documento debba esserci un solo tag h1, in quanto è l’elemento root della pagina.
    Ho dato uno sguardo alla home di Livio togliendo gli stili (shift+ctrl+s :-) )e in verità non la trovo semanticamente corretta…

  5. Lauryn (4189 comments)
    Scritto il 7 luglio 2008 alle 11:30

    @Laura: sì, nel precedente articolo faceva presente che il suo alberto non è granchè, ma per ogni blog penso sia così…

  6. Livio (39 comments)
    Scritto il 7 luglio 2008 alle 11:32

    parliamone: perché non la trovi semanticamente corretta?

  7. Mauro Accornero (253 comments)
    Scritto il 7 luglio 2008 alle 11:56

    Stupida osservazione, il dubbio mi sembra sia “da dove faccio partire l’h1?” cosiderato però che gli h sono 6 è corretto pensare che questi siano stati pensati per fornire sufficienti tag per titoli e sottotitoli. In base a questo io penserei che è corretto riservare all’h1 il titolo del sito h2 titolo della sezione per esempio , h3 titolo dell’articolo e h4 sottotitolo. Così la gerarchia dei tag è rispettata mantenendo un ordine in base agli insiemi logici di struttura dei dati.

  8. Sergio (38 comments)
    Scritto il 7 luglio 2008 alle 12:01

    Concordo con Mauro, credo sia la lettura più corretta.

  9. ADVsha (249 comments)
    Scritto il 7 luglio 2008 alle 12:15

    Effettivametne la logica di Mauro è corretta, oltre ad uso più ampio del tag H è più semantica.

  10. Alex (115 comments)
    Scritto il 7 luglio 2008 alle 13:42

    umh… onestamente non ho mai approfondito più di tanto la tematica. Considerando il fatto che h1-h6 sono tag usati per essere “intestazioni” di qualcosa, considerando poi che hanno un importanza decrescente è logico che h1 dovrebbe essere usato per il nome del sito e h2 per il titolo della pagina… Ovviamente se stessimo parlando di un quotidiano cartaceo l’h1 sarebbe riservato al nome del giornale sulla prima pagina e non ci sarebbe necessità di ripeterlo nelle pagine interne ma sul web si può entrare nel sito da una qualunque pagina quindi la ridondanza è d’obbligo.
    Per quanto riguarda l’accessibilità è doppiamente utile ripetere h1 per il nome del sito in tutte le pagine (spesso il title non continene solo il nome del sito ma anche una declinazione del nome della pagina in cui ci troviamo mantre l’h1 diventa un “ancora costante che mi indica che sono ancora sul sito in oggetto).
    Da un punto di vista SEO si potrebbe avere la tentazione di piegare H1 al proprio tornaconto (essendo uno dei tag più “pregevoli”, anche se c’è chi ritiene che gli h2 siano più importanti).

  11. Laura De Masi (307 comments)
    Scritto il 7 luglio 2008 alle 15:52

    @livio: la risposta l’ha data mauro

  12. Manuxxon N (86 comments)
    Scritto il 7 luglio 2008 alle 15:52

    Anche io concordo con Mauro, uso h1 sempre per il titolo del sito e via via gli altri per i titoli di sezioni, articoli ecc…

  13. Livio (39 comments)
    Scritto il 8 luglio 2008 alle 13:41

    Bè, se le cose stessero così certo sarebbe tutto molto più facile. Il problema è che un sito non è né un giornale né un libro… e nemmeno dal punto di vista dell’accessibilità il fatto che il nome del sito sia in h1 serve a qualcosa.
    Io credo che per consuetudine si sia portati a derivare le proprie scelte da quello che si fa in un wp, il titolo 1 è il titolo del documento, e via a seguire.
    Ma una pagina web e un sito non sono un libro e i suoi capitoli, e non c’è nessuna necessità di ridondanza via h1.
    Nemmeno da un punto di vista semantico la scelta di usare h1 per il nome del sito è richiesta dalle specifiche o necessaria.
    A me non pare tutto così lineare e semplice, ma ovviamente è soltanto la mia opinione.
    Per esempio, Laura, è semantico avere come h2 Web Design Agency su tutte le pagine del sito?
    Se vado che ne sò in Profilo, non dovrebbe essere Profilo l’h2? dal mio punto di vista, Profilo dovrebbe essere h1…
    Web Agency non è un titolo, è soltanto un p…

  14. Livio (39 comments)
    Scritto il 8 luglio 2008 alle 13:43
  15. Lauryn (4189 comments)
    Scritto il 8 luglio 2008 alle 14:01

    ecco la traduzione sul sito dell’autore:
    http://www.usabile.it/282006.htm
    come siamo esterofili ;)

  16. Livio (39 comments)
    Scritto il 8 luglio 2008 alle 16:03

    Massì dai, che fa più scena :-)
    Comunque, ho deciso di fare come Nielsen:
    nella home, h1 è il nome del sito. Nei singoli articoli il titolo dell’articolo è h1, tipo così:

    http://www.useit.com/alertbox/print-vs-online-content.html

Scrivi un commento!

© 2012 Italian webdesign. Diritti riservati. Ideato da Laura Gargiulo - Icone di Komodo Media - Logo di W3B.