Clienti: chi cerca trova, ma viene anche trovato!
Dietro suggerimento, ripropongo il post in cui suggerisco come trovare clienti, ma al tempo stesso chiedo a voi: come li avete trovati?
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Dietro suggerimento, ripropongo il post in cui suggerisco come trovare clienti, ma al tempo stesso chiedo a voi: come li avete trovati?
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© 2012 Italian webdesign. Diritti riservati. Ideato da Laura Gargiulo - Icone di Komodo Media - Logo di W3B.
25 Commenti
Ovviamente chi segnala “altro” come risposta è tenuto a specificare
Io non cerco nessuno in quanto durante la settimana non ho più tempo per lavorare sui altri progetti che quelli aziendali. Ma capita che un cliente mi trovi tramite il mio portfolio online.. Poi dipende.. alcune volte anche tramite la passaparola dei miei vecchi clienti.
Pure io come Piotr, i clienti non me li devo più procacciare, ci pensano gli altri. Però se capita che qualcuno mi cerchi, di solito è tramite il passaparola.
Dalla mia esperienza il web designer inq uanto tale lavora sopratutto per amicizie allargando piano piano la rete dei propri contatti.
Mai è stata più vera l’affermazione che è necessario curare molto le relazioni pubbliche e l’autopromozione.
All’estero le cose funzionano un pò in modo diverso ma resta di fatto che se fai ad esempio il sito web per un negozio di abbigliamento di un centro commerciale, il proprietario di quel negozio conosce gli altri e prima o poi si vanterà del proprio sito (se fatto bene) e quindi scatta il passaparola…
Premetto che leggendo i vari post, mi rendo conto di non essere un Web Designer…
Comunque ho fatto un paio di lavoretti come webdesigner grazie a degli amici che “mi hanno imposto” di farlo…
Ho messo anche “altro” perché attualmente (e per un mese ancora) collaboro con una società che sviluppa applicativi web, in particolare per le prenotazioni online di alberghi, quindi mi sono formato più nel “lato che non si vede” di un sito, ma comunque ho curato anche il layout (che con le conoscenze di ora mi prenderei a schiaffi per quello che ho combinato
)
Anche io la penso esattamente come Martin.
Spesso mi contattano clienti amici/collaboratori/clienti dei miei precendenti clienti.
Ad oggi posso dire di aver fatto la scelta giusta di fare alcuni siti gratis.
io mi ritengo fortunata.. da quando ho messo il sito online ogni giorno ricevo 2 o 3 richieste.. internet è un fantastico veicolo pubblicitario!
@Laura: interessante intervento il tuo. Fai parte di quel 1% che lavora nel web design grazie al web.
Se posso una domanda: quante delle 2 richieste al giorno che ti arrivano sono vere e quante di queste vanno poi in porto?
Te lo chiedo perchè ho esperienza di uno strano fenomeno che si genera online di richiesta di preventivi fasulli e volevo avere dei dati più precisi.
@Gabriele: proprio vero! Ho valutato bene, all’inizio, se un sito era conveniente da fare gratis o meno, e in almeno un paio di casi ci ho guadagnato almeno il quintuplo.
Un esempio che non dovrei fare per privacy, infatti non dirò chi è il cliente, è un sito fatto per 250 euro in tutto, ma poi acquisita l’esperienza necessaria, oltre a guadagnarci in aggiornamenti e altro, ho avuto da lui altri lavori, piccoli portali etc nonchè il sito della sua compagna. Tutti pagati senza fiatare e con moneta sonante XD
@Laura: mi aggrego a Martin Benes nel chiederti quanti vannno in porto. Anche io ne ricevo ogni tanto ma quasi tutti non sono mai andati in porto forse perchè si aspettavano cifre più basse. Gli unici preventivi che sono andati in porto sono richieste che provenivano da professionisti del settore (ma ovviamente non webdesigner) che conoscono evidentemente i costi del web e mi hanno ritenuta “economica” rispetto a clienti casuali che (penso io) si sono spaventati di fronte alle cifre presentate.
ps: infatti scoprirete presto sul sito di uno dei nostri “affiliati” una grafica creata da me
Laura, spero che le richieste che ti arrivano siano dettate anche dalla visibilità che hai su italianwebdesign!
quasi mi dispiace doverti togliere fra una settimana!
Lauryn, se guardi velocemente il mio portfolio puoi già immaginare quali siti siano stati fatti a titolo gratuito… e in qualche “ambito” mi piacerebbe lavorare!
Grazie di aver ricordato quel post perchè lo avevo perso
Io sono ancora agli inizi, diciamo che ho fatto solo 2 siti web per “altri”, purtroppo con lo studio non ho molto tempo da dedicare al miglioramento. Quest’estate proverò o fare il mio sito web e a migliorare le mie capacità, così magari inizio a cercarli questi benedetti clienti
@laura e martin: effettivamente alcune richieste di preventivi non sono altro che ricerche di mercato affettuate da concorrenti.. e me ne accorgo subito
un tizio mi specificava il dtd da utilizzare… un cliente, che non faccia parte di qualche agenzia web, non potrebbe mai sapere cos’è un dtd.
grazie lauryn!
Ovviamente non tutte le richieste vanno in porto ma per ora faccio la freelance da dicembre + o – e non sono mai stata un giorno senza lavorare quindi non posso lamentarmi. Sicuramente c’è da ringraziare IWD e altre realtà (ho trovato articoli spontanei sul mio sito…:-O) che mi hanno dato uno slancio enorme per iniziare…
Io ho messo altro perchè varia molto.
Il passaparola sicuramente no, non mi ha mai portato niente.
I Clienti li ho trovati tramite il sito o tramite i miei interventi a seminari o altri eventi web in Italia.
All’estero mi contattano e mi trovano tramite il sito.
Volantinaggio non ne faccio.
@laura: felicissima di essere stata di aiuto!! IWD vuole essere proprio questo! un trampolino di lancio per chi se lo merita e un luogo di studio per chi vuole diventare altrettanto bravo.
sono davvero soddisfatta di quello che mi dici.
cavoli, ci devo far caso in effetti alle domande che mi fanno nei preventivi, in effetti un cliente che sappia cos’è un DTD non sta nè in cielo nè in terra…
@dimitri: strano, niente passaparola? probabilmente dipende anche dai giri di conoscenze e dai tipi di siti che si fanno. interessante
@Lauryn: Purtroppo in qusti anni ho lavorato per agenzie che mi facevano firmare NDA e quindi non posso neanche far vedere cosa ho fatto
Questo mi ha tagliato molto le gambe..
Ultimamente mi sta capitando di lavorare grazie al passaparola ed anche a un’attenta distribuzione di biglietti di visita.
Non vi nascondo che ogni tanto spulcio vari forum dove vi sono le offerte di lavoro… e qualche volta becco anche il lavoretto ehehe
può capitare, bravo!
ieri pensate, ho sentito un mio amico che diventerà mio cliente. ha ammesso di aver chiesto un preventivo in giro giusto per confrontarlo con il mio, e quello che si è visto recapitare è stato un template in flash preimpostato, praticamente già il sito fatto, con un preventivo di soli 300 euro. te credo!
lui però è stato sveglio, e pur non sapendone di siti internet si è reso conto che non era “roba” fatta da lui, mentre i layout di anteprima presentatigli da me e mia sorella sono ovviamente piaciuti.
ogni tanto la qualità viene premiata !! XD
Grazie per la tua risposta! Il tuo sito Laura cmq è molto bellino, fresco e ben organizzato.
Ad ogni modo vorrei parlare di un tema che mi è sempre girato in testa…ma questa associazione IWA o come si chiama in fondo serve a qualcosa? Ricordo quando è nata tempo fa…boh, ho le mie perplessità.
Non me ne voglia nessuno che ne fa parte ma il loro sito è tale quale da ormai parecchi anni e non mi sembra affatto un design che possa rispecchiare la International Webmasters Association…mi seguite?
Qualcuno ha una esperienza diretta e non è di parte? Mi piacerebbe sentire qualche commento.
@Martin Benes: non faccio parte dell’IWA, ma anche se ne facessi parte accetterei di buon grado le tue critiche. sono le stesse in effetti che avrei mosso a chi si occupa del loro sito.
ultimamente è stato aperto il blog: http://blog.iwa.it/ che contiene un po’ di attualità e informazioni.
Dato che mi sono trovata a collaborare recentemente con persone che ne fanno parte riferirò, e magari proporrò anche un post di presentazione su IWD per coloro che non sanno bene che tipo di associazione sia.
grazie per aver sollevato la questione Martin!
io aprirei una discussione (lo so che non è un forum.. lo so) a parte, c’è tanto da dire ma così andiamo proprio fuori tema
@laura: sì hai ragione Laura, ho sottoposto il commento ad un collaboratore dell’IWA, così vediamo che mi dice. almeno posso aprire un post decente in cui spiego bene cos’è l’IWA
Ricevo tante richieste dal mio sito e ogni tanto da amici di amici.
Sto cercando comunque di ampliare le mie conoscenze e di cambiare il mio target per partecipare a progetti più interessanti senza essere sfruttato.
Il trampolino secondo me sono le webagency o società che operano nel campo. se riesci a trovare collaborazioni anche saltuarie con loro sei a cavallo. da soli purtroppo noi webdesigner finiamo per essere equiparati ai “figli dei nipoti del suocero”…
Ciao a tutti e un grazie a Laura per avermi segnalato la citazione ad IWA.
Ci tengo a precisare che siamo sempre felici quando ci è possibile discutere e comunicare in modo costruttivo sulle nostre attività e ringrazio da subito tutti coloro che volessero dialogare ed interagire con noi. Anche per questo siamo una associazione
Il sito di IWA è da ricostruire ed è già in rifacimento ed in fase avanzata.
La notizia, non divulgata direttamente dall’Associazione, viene già prima del post al quale rispondo ed è esterna all’associazione http://www.grusp.it/2008/02/22/iwa-utilizzera-php/
Per quanto riguarda la nuova grafica ed il nuovo layout ci saranno sorprese che riterrete interessanti.
molto interessanti.
Detto questo abbiamo almeno 3 portali sui quali parliamo delle nostre attività, ovvero http://www.iwa.it http://webaccessibile.org (che è stato appena rifatto utilizzando WP) e http://itlists.org
Mi scuso se al momento, per motivi di spazio, non dettaglio tutte le attività da noi soci svolte per i soci e per tutta la comunità dei webmasters internazionali (ricordo che IWA/HWG è una associazione internazionale della quale IWA Italy è la sezione italiana), ma rischierei di fare torti ai tanti che offrono il loro importante contributo sia a livello nazionale che internazionale.
Cito comunque che negli ultimi tempi abbiamo partecipato e collaborato attivamente, e parlo di attività di associazione, divulgazione o formazione, con il W3C, con Unesco, con Enti come il Cnipa o alcune regioni italiane, abbiamo organizzato e supportato convegni ed eventi sia direttamente che presso Compa, Smau, Google Webmasterminds, eventi con le università dedicati al mondo dell’Open Source e badate bene che ho segnalato solo la minima punta dell’iceberg.
Potete comunque trovare tante informazioni sulle attività molto dettagliate anche sul blog http://blog.iwa.it/
Massimiliano Navacchia
IWA Italy – Resp. Eventi e Territorio