Chi sono i veri “guru” e chi i “falsi-positivi”?
In questo periodo si è parlato molto di questa cosa, animati da una discussione immensa e che non ha portato frutti tirata fuori da Fullone sul suo blog. E’ stato un suo sfogo, rivolto ad un’ipotetica classe di guru, e i 129 commenti che ne sono seguiti hanno portato pareri condivisibili in tutte le direzioni.
Il suo discorso è stato ripreso con varie sfumature un po’ qua e un po’ la, e il tutto incentrato su una parola ed un concetto che secondo me va esaminato più a fondo.
Chi sono i guru? I blogger? Per carità, noi (e mi ci metto anche io) siamo ben 10 gradini al di sotto dei veri guru. Siamo persone che approfondiscono, chi per professione, chi per diletto o perchè prende sul serio la professione del blogger per tirare a campare e riporta notizie, approfondimenti, e quanto più spesso si spera scritti in modo originale. Ovvio che nessuno può inventare niente, ma può dimostrare di parlare con competenza e serietà, perlomeno tenendo basse le ali quando capisce di aver scritto una caxxata.
Per me i guru sono ben altri. Partirò da un concetto antiquato, ma per me i guru (del web) sono quelli che hanno segnato la storia (del web) e hanno scritto popò di libri che sono le fondamenta della nostra professione, e vado ad elencarli per chi non li conoscesse:
- Jacob Nielsen (il padre del web)
- Steve Krug (lo zio del web)
- Jeffrey Zeldman (il cugino simpatico del web)
- Gianluca Troiani (che Dio benedica la sua Guida completa ai css)
- Maurizio Boscarol (lo zio italiano del web)
- Sofia Postai (la cugina veneziana dell’usabilità sul web)
- Roberto Scano (il cugino simpatico italiano dei webdesigner e nostro paladino presso il Governo)
Non tutti come potete vedere hanno un blog, infatti sono sicura che molti di voi alcuni non li conosceranno nemmeno, ma di ognuno di loro possiedo almeno un libro che è un mattone della mia modesta conoscenza sul campo e lo custodisco gelosamente.
Voglio però cogliere un’iniziativa lanciata sulla discussione di Fullone, che in realtà esiste già da tempo ma con il tempo è andata persa, ed è quella di riportare, come un gioco, almeno 5 persone blogger che secondo me vale la pena di leggere e invitare i summenzionati a fare lo stesso. Lo farò però dividendoli in due categorie: i miei 5 blog-friends e altri 5 che leggo sempre, perchè grazie alla mia professione ora conosco davvero troppe persone per citarne solo 5 e farei un torto a qualcuno, pertanto ve ne suggerirò 10 in tutto.
Ed eccomi a suggerirvi:
E inoltre:
- Inspiration in a box di Helenchan
- Pikadilly blog di Francesca
- Quartiere Creativo di Dario
- PVM Garage
- Manualissimo di Paolo
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- Ancora sui Guru italiani: l'effetto Fullone smuove le acque? | ./lsd - Liquid Sky Design | Graphic Design Studio - [...] letto con piacere quello che e’ stato scritto da Laura su Italian Web Design e l’idea delle 5 persone ...




















Piu’ che la polemica su guru, io andrei con una bella lezione di umilta’: spesso i fantomatici guru non sono umili, consci di aver raggiunto una posizione di riguardo..
Per il resto mi piace leggere e seguire tutto e tutti, guru o chimps =)
Sinceramente credo che le polemiche in questo senso non possano portare a molto… capisco lo sfogo di Fullone ma l’unico modo per emergere è impegnarsi, dimostrare le proprie capacità, e se va male riprovarci ed insistere
Grazie per avermi incluso, dovevi venire anche tu a Cultura Senza Barriere!
eheh grazie tommaso, purtroppo l’invito era arrivato in un periodo non bello, mancano i soldini per i viaggi, ma prometto di esserci alla prossima!
com’è andata? racconterai sul tuo blog?
Brava Claudia. E aggiungono che si seccano addirittura di rispondere a domande elementari fatti da noi poveri esserini inferiori.
Sul blog di Antonio, Laura de Masi si è ritirata dalla discussione perchè “tra tanti commenti intelligenti ha letto anche una marea di stronzate.”
Non si capisce bene quali siano queste stronzate, se l’avesse specificato credo che avrebbe manifestato una grande critica costruttiva, comunque sorvoliamo.
Alla mia domanda “Come suggeriresti di agire? (sottolineo che no, non è una presa per i fondelli, è una domanda sincera)” non ho ricevuto risposta. Non ti sembra, Laura, che questo atteggiamento possa risultare poco carino agli occhi di chi come te si è lamentato della supponenza delle webstar?
Un buon Guru non è solo colui che sa, ma anche colui che insegna con rispetto e pazienza. Caratteristiche che non devono mai mancare nel Guru utopico in questione è la cooperazione e l’umiltà. Con la supponenza si diventa solo estremamente antipatici e non penso che la De Masi, come tutti, gradirebbe essere etichettata antipatica se non lo è davvero.
Chiudo.
Intervengo solo per dire che, a mio modo di vedere, si è parlato troppo del post in per se, e di me, invece che parlare dell’argomento vero.
Non mi interessava avere pubblicità o visite al sito, o “emergere”, perchè a me di emergere nella comunità italiana non ” me ne può fregà de meno”, e non lo dico per ipocrisia, visto che non scrivo sui miei blog da una vita(per motivi di tempo e lavoro).
Era l’argomento del post che doveva andare avanti, alcuni lo hanno fatto ed è bene, per il resto, gradirei meno trackback o riferimenti a me, e molti più post (negativi o positivi) sull’argomento, se credete che realmente esista questo problema.
ciao
..e io intervengo solo perchè citata ancora. Il fatto che mi sia ritirata dalla discussione è perchè ho visto commenti di persone che io (e credo anche Antonio) potevano benissimo stare nella lista di questi fantomatici “Guru”.
Se Antonio ha deciso di non fare nomi sarebbe stata una scorrettezza nei suoi confronti prendere questa posizione perchè indirettamente l’avrei fatto anche a nome suo. Se Claudia ha bisogno di spiegazioni ne possiamo parlare in privato. Potevo risparmiare quel commento, in effetti risulta spocchioso e assolutamente inutile.. ma mi sono fatta prendere dalla foga della discussione. Chiedo perdono…
ps. Sono antipatica per davvero :-p
e dimenticavo.. sono anche una Guru
)))
Non si fa altro che parlare di Fullone e del suo post. Antonio meritava attenzione anche prima di questo putiferio. Ma tant’è, in Italia devi animare flame per farti ascoltare.
Per quanto mi riguarda ho partecipato relativamente alla discussione sul blog di Antonio perché l’argomento l’avevo ampiamente trattato sul mio. E che ve lo dico a fare? Pochi hanno risposto, probabilmente dovevo farcirlo con qualche parolaccia. (Non è una critica ad Antonio, sia chiaro. Io ho appoggiato e sottoscritto quel post più di una volta.)
Anche io ritengo che in Italia ci sia una classe di persone che si ritengono qualcosa o qualcuno, ma non propriamente nel webdesign, quanto nel Seo e Marketing. Ma soprattutto nella comunicazione. A quanto pare, il sito in sé è cosa superflua.
Credo che tutto questo sia inaccettabile! Relegati ad operai del web, mentre loro lassù credono di saperene più di noi, credono che il web sia solo contenuti, sia solo Google. Che presa per il c***!
Sono felice di essere nella top ten, Laura. Veramente. Ti ringrazio!
Ci tento a sottolineare cheio non sono una webdesign, ma sempre e solo una smanettona!
@Pikadilly: ma sei nella mia top 10 perchè sei una smanettona divertente infatti!
E’ davvero necessario fare questa distinzione tra guru e normodotati? Non ho mai dato molta retta ai geni autoproclamati, però insomma, cerco sempre di imparare da tutti, e spesso imparo anche da chi ne sa molto meno di me
Iria sante parole…
ciao a tutti, lo so è tardi ho visto solo questa mattina il post.. ma per me manca una persona su tutte, quella persona che se non avesse fatto quello che ha fatto nessuno sarebbe qui a scrivere: Tim Berners Lee .. forse non un guru ma il padre del web si.
ciao
Ahhhh per piacere no ancora sta storia dei guru
I guru non esistono: esistono persone che condividono e persone che non lo fanno, persone che sanno far rete e altre che non lo fanno.