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Che cosa non abbiamo capito sull’accessibilità?

Scritto da il 7 maggio 2009 in Accessibilità - 18 Commenti - 17 visite

accessibilita 300x211 Che cosa non abbiamo capito sullaccessibilità?Mi domando perchè quando su questo blog si parla di accessibilità non ci sono commenti…cosa succede ragazzi? Avete ancora dubbi?

Cos’è questo fantomatico mondo dell’accessibilità? E’ una cosa ancora così lontana dalla vostra realtà? Cosa non avete capito? Ditelo a zia Lauryn… icon biggrin Che cosa non abbiamo capito sullaccessibilità?

Esprimete di seguito i vostri dubbi, in questo modo potrò e cercherò di aiutarvi e di aiutarci a capire come funzionano le WCAG 2, la Legge Stanca e quant’altro.

Cominciamo, pronti…via!

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L'Autore

Laura Gargiulo, webdesigner freelance. Web architect senior, esperta xhtml, css, usabilità, design, cms, webmarketing e Seo, Wordpress specialist. Membro del progetto di prossima pubblicazione Piperita Lab e dell'IWA Italy Visita il mio sito personale Lauryn.it e contattami pure per un preventivo gratuito.

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18 Commenti

  1. Cristian (90 comments)
    Scritto il 7 maggio 2009 alle 21:55

    Ho letto il tuo articolo, non aver fatto commenti oggi è stato un caso :D giusto perchè ero abbastanza di corsa.
    Dubbi non direi, le linee guida mi ricordano (e parlo di un bel po’ di anni fa) da vicino il semestre universitario nel quale c’era la IUM..interazione uomo-macchina.
    Studiavamo in generale tutte le interfacce e la loro progettazione, facilitando l’interazione appunto tra l’uomo e la macchina. Già allora si parlava di colore (anche per ipovedenti, ecc.), di metafore, usabilità e quant’altro.

    A differenza di allora ci sono finalmente delle linee stabilite e riconosciute a livello internazionale e in un modo o nell’altro (dimostrando professionalità) anche nel web e nelle interfacce web ci si dovrà adeguare. Il punto 2.1 lo trovo interessante, c’è da lavorarci.

    Non avevo pensato al captcha e l’ho notato proprio grazie alla tua riflessione a riguardo.

    (Questo template “provvisorio” personalmente mi piace, appare più leggero)

  2. Libera (4 comments)
    Scritto il 8 maggio 2009 alle 00:31

    Se non sbaglio (sono una newbie del settore web design), significa che un sito deve essere accessibile a tutti, i colori devono essere visibili anche agli ipovedenti, e gli eventuali effetti speciali, devono essere tali, da essere visti anche da chi utilizza un browser antecedente al nostro… una grafica in flash o utilizzando il css piuttosto che l’html o le immagini in formato PNG-24, possono creare problemi di visualizzazione a chi utilizza un browser vecchio(tipo Internet explorer 5)…nel caso del PNG-24 chi ha un browser vecchio visualizza una macchia grigia, invece che l’immagine colorata che dovrebbe vedere…
    …io cmq cercherei un compromesso, ovvero un sito accessibile, ma non troppo sobrio, un colore visibile a tutti, ma non bianco e magari come unico effetto speciale, i bottoni roll over ;)

  3. Ilaria Mauric (10 comments)
    Scritto il 8 maggio 2009 alle 08:20

    Ciao Lauryn! Per quanto mi riguarda, mi capita raramente di progettare interfacce per siti web che abbiano l’obbligo di rispettare le leggi Stanca. Lavoro molto spesso con aziende che operano nel settore del mobile, dell’arredo o del design e le valutazioni fatte per questi progetti tengono “relativamente” conto dell’accessibilità. Ecco perché sono argomenti che seguo un po’ di meno…
    Comunque ne approfitto per promettere che cercherò di commentare con maggiore frequenza! :)

  4. Gioacchino Poletto (38 comments)
    Scritto il 8 maggio 2009 alle 08:53

    Penso che la risposta te l’abbiano data i ragazzi qui sopra.
    Il problema “accessibilità” spesso viene travisato ed – erroneamente – viene visto come una limitazione od un obbligo imposto da una legge, più che un dovere civico e sociale dettato da una necessità tangibile.
    Giornalmente, lavorando per enti pubblici, mi trovo a dover combattere (nel vero senso della parola) con persone che ricoprono il ruolo di webdesigner per via del loro rifiuto a crescere.
    Con crescere intendo l’allargare i loro orizzonti verso modi e metodi di creare differenti.
    Creare o sviluppare in modo accessibile non sempre è sinonimo di grafica poco creativa o scarna, anzi.
    Dunque forse non si tratta del non aver capito qualcosa visto che ad oggi le competenze in tema di accessibilità per un webdesigner (e non sviluppatore) abbracciano il mondo del colore o l’aspetto tipografico (fonts, spaziature) di una creazione..

  5. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 8 maggio 2009 alle 08:57

    ciao cristian! anche io penso che questo template sia più leggero, seppure non rispsetti qualche accorgimento di accessibilità, ma ci lavorerò nel week end, ho dovuto metterlo su in fretta per rallentamenti con l’altro (mistero).

    @libera: mmm in realtà gli accorgimenti di cui parli sono semplici ma fondamentali accorgimenti di buon webdesign in generale. per quanto riguarda l’accessibilità invece ci sono regole ancora diverse…ti consiglio questa lettura (anche divertente) di Marco Bertoni che riguarda la prima versione intanto: http://www.italianwebdesign.it/22-requisiti-per-laccessibilta-for-dummies-i-parte/

  6. Max (32 comments)
    Scritto il 8 maggio 2009 alle 08:59

    Ilaria, secondo me non è un requisito in più l’accessibilità di un sito web…se si prevede che il sito sarà visionato da un po’ di utenti l’accessibilità dev’essere il punto di partenza per costruire il sito. Lauryn, questo è il motivo dei miei non commenti…c’è poco da commentare….bisogna sempre rispettare tutte le linee guida pubblicate(ovviamente se è un sitarello amatoriale non vale la pena starsi a sbattere)

  7. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 8 maggio 2009 alle 09:02

    cara ilaria, posso capire il fatto che non sempre si fanno siti per la pubblica amministrazione, per la quale in italia c’è un obbligo di legge, ma ciò non toglie che il w3c ha redatto delle “raccomandazioni” che dovrebbero essere applicabili per qualsiasi sito. ricordate che i disabili non sono presenti solo nella pubblica amministrazione, sono ovunque! uno qualsiasi di noi, con un braccio rotto, diventa subito un disabile ed ha bisogno di aiuto nel navigare un sito…

    lancerei quasi un invito, conosco virtualmente un paio di persone cieche dalla nascita di cui una ha un sito, vediamo se hanno voglia di raccontarci la loro, così magari capite che i disabili sono persone come noi, che navigano internet e vogliono assolutamente farlo, anzi, sono persone che ne hanno più bisogno di noi per socializzare, acquistare online, etc proprio per la loro disabilità. Rifletteteci ;)

  8. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 8 maggio 2009 alle 09:04

    essì, gioacchino, me ne sto rendendo conto…meglio capirlo e cercare di aprire la mente ai miei utenti allora :)

  9. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 8 maggio 2009 alle 09:04

    grazie max, sono contenta di ciò che hai detto, bene :)

  10. Ilaria Mauric (10 comments)
    Scritto il 8 maggio 2009 alle 09:10

    chissà perché ma me l’immaginavo che qalcuno avrebbe detto che tutti i siti devono rispettare le legg sull’accessibilità. Non è così, nella vita lavorativa di tutti i giorni. Sono ottime regole, le seguiamo sempre, nei limiti del possibile. Se sono progetti per PA, le seguiamo scrupolosamente. Ma se sono progetti che richiedono inserimenti in flash, gallerie in javascript ecc, cosa faccio, mi impunto sull’accessibilità? Il tempo che posso dedicarlo al progetto preferisco spenderlo a capire come far funzionare la galleria in javascript. Tutti i siti che realizzate voi rispettano tutte le regole di accessibilità, a prescindere dal settore in cui si muove il cliente? Io non credo, siamo onesti.

  11. Antonio2 (74 comments)
    Scritto il 8 maggio 2009 alle 09:15

    Credo che il commento più significativo riguardo il tema in oggetto l’abbia espresso Gioacchino: il rifiuto a crescere. La paura della difficoltà di sviluppare con tecniche o procedure nuove potrebbe portare a frenare la crescita professionale personale. Le nuove linee guida credo che apporteranno molte innovazioni e saranno/sono sicuramente una cosa positiva per la crescita del web… ma dobbiamo crescere anche noi assieme al web altrimenti saremo tagliati fuori e continueremo a fare siti con tabelle. Vorrei aggiungere anche che sono pienamente d’accordo con il famoso libro di Clarke (Oltre i css) quando dice: “Assicurare l’accessibilità nel modo più ampio possibile non è soltanto un obbligo etico, ma anche commerciale”.

  12. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 8 maggio 2009 alle 09:15

    ilaria, ti do perfettamente ragione.
    se il flash non aggiunge nulla ed è decorativo, vada per il flash, se la gallery javascript è accessibile (e per fortuna Jquery aiuta molto in questo, te ne renderai conto facilmente disabilitando i css) ben venga…davvero, le regole sull’accessibilità non sono tantissime, abituarsi ad usarle tutti i giorni è un buon esercizio per migliorare i nostri siti.

    io stessa uso gli accorgimenti base: il “salta al contenuto” (mi metto nei panni di chi sta navigando ora italianwebdesign che ancora non ce l’ha e mi rendo conto che sarà innervosito dal lungo menu a sinistra), i colori, il testo in em o % ridimensionabile…basta davvero poco per rendere la vita facile ad un disabile, ma anche agli utenti normodotati, credetemi ;)

  13. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 8 maggio 2009 alle 09:17

    bravo antonio2.
    se volete vi faccio una guida punto per punto e vedrete che non fanno poi così paura :D

  14. Ilaria Mauric (10 comments)
    Scritto il 8 maggio 2009 alle 09:21

    Esatto, quando dico “cerchiamo di farlo nei limiti del possibile” intendo proprio questo. Io lavoro fianco a fianco con un professionsta esperto di accessbilità e CSS e lui cura proprio tutti questi aspetti. Non sto affatto dicendo che dobbiamo fregarcene, per carità… Dico solo che su alcuni progetti si spende più tempo a far funzionare altre cose, per rientrare nei budget richiesti, altrimenti può essere un bagno di sangue. Fermo restando che tutto quello che si può far per l’accessibilità viene sempre fatto, è una delle norme di qualità che segue l’azienda per cui lavoro.

  15. Max (32 comments)
    Scritto il 8 maggio 2009 alle 09:21

    infatti…se si usa js degradabile, si include flash in maniera accessibile va benissimo usarli…anzi, nulla di più giusto! Io la vedo così poi ogniuno è libero di fare quello che vuole ;)

  16. Dj Darius (13 comments)
    Scritto il 29 maggio 2009 alle 01:26

    Salve a tutti, avrei bisogno di alcuni link che potrebbero essermi utili nella realizzazione di un sito che sto facendo per l’università, riguardante appunto l’accessibilità e l’ usabilità.
    Avrei bisogno di risorse che elencassero le maggiori difficoltà che incontrano i disabili sul web e naturalmente le maggiori disabilità legate a questo mondo (ipovedenti, daltonici, disabilità motorie ecc.) . Perdonatemi,di solito sono uno che si impegna a cercare e a “leggere il fantastico manuale” (RTFM), non cerco la pappa scodellata ma adesso sono le 2:23 di notte e mi bruciano gli occhi ! :D
    Grazie per la pazienza !

  17. Lauryn (4197 comments)
    Scritto il 29 maggio 2009 alle 07:57

    ciao dj darius, guarda, a questo indirizzo:
    http://wcag2.iwa.it/WD/WCAG20-WD-20090330.html#guidelines
    trovi i punti delle linee guida 2.0, da queste puoi trarre facilmente l’elenco delle difficoltà che incontrano i disabili sul web. ovviamente per quelle eventualmente non contemplate si accettano suggerimenti!
    buono studio!

  18. Dj Darius (13 comments)
    Scritto il 29 maggio 2009 alle 09:58

    Grazie mille, oltre tutto anche tradotto in italiano ! :)
    Non ho problemi con l’inglese ma fa piacere vedere che si sono impegnati a tradurlo anche in altre lingue…
    A presto !

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