Case history di un’esperienza di non usabilità
Maurizio Boscarol ci mostra in questo suo articolo un’esperienza di navigazione testata da uno studente che tentava di iscriversi ad un corso universitario ed è incappato in un errore di usabilità del sito della facoltà.
Leggete e imparate come certe gabbie mentali e certe usanze errate dei webdesigner possano rendere certe funzionalità inusabili e quindi inutili, e come porvi rimendio.


















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4 Commenti
Grazie per la segnalazione, articolo molto interessante su un problema reale, che potrebbe sembrare banale ai più ma è proprio quello che personalmente intendo come concetto di “usabilità”!
di niente patrick.
spesso alcune cose sembrano banali e non ci si sofferma abbastanza sui dettagli. bisogna immedesimarsi negli utenti
Concordo, anzi, in quei casi bisogna immedesimarsi anche negli “utonti” ossia testare il sito a prova di “inesperto” (per utilizzare un termine edulcorato
)
utonti..bello…io una volta avevo un commerciale che invece li chiamava gli utenti “medio-..stupidi” ovviamente usando un intercalare veneto…del resto a volte quando si costruiscono i siti si dan per scontati certe logiche, che però, mi rendo conto, a volte qualcuno fa fatica a capire..e non si sforza nemmeno!