Architettura dell’informazione: la prima fase di ricerca è importante!
Delle diverse fasi di architettura dell’informazione, la ricerca è la prima, e su di essa si basa lo sviluppo di tutto il sito, costituendone le solide fondamenta.
In questo momento noi dovremo fondamentalmente comprendere e capire quante più cose possibili riguardo il sistema sito-azienda. Ad esempio dovremo sapere chi sarà a gestire questo sito, in modo da potergli fornire una strumentazione adeguata alle sue capacità; dobbiamo sapere quale è il target di utenza di questo sito, così da veicolare meglio e in maniera più efficace il messaggio; dobbiamo sapere se esiste già un sito internet, cosa molto importante sotto molti aspetti; dobbiamo sapere quale è il budget per questo progetto, ecc..
Ad esempio, per poter capire il target di utenza di un sito-azienda (dato che molto spesso le aziende non hanno idea di chi sia il loro target), possiamo analizzare le keyword del sito (se esiste, vedete come già torna utile sapere questa cosa?), possiamo condurre dei test oppure fare delle interviste con clienti attuali e/o potenziali, per capire quello che vogliono e per tracciare dei profili degli acquirenti.
Esiste già un sito web?
Sapere che un sito web esiste già ci permette di fare delle valutazioni aggiuntive molto importanti.
Installando un sistema di controllo delle statistiche possiamo ad esempio sapere quali sono le pagine più cercate nel sito, e per quale motivo, ed eventualmente mettere in evidenza quelle pagine, magari creando un link direttamente in homepage.
Possiamo scoprire quali sono le parole più cercate dai visitatori per poterle così usare nella creazione dei vocabolari controllati.
Tramite mappe di calore possiamo scoprire aree del sito da migliorare, per permettere una meglio visualizzazione di quello che ci interessa.
Possiamo inoltre condurre dei test utenti col sito stesso.
Test utenti
Quando abbiamo già un sito diventa molto importante testarlo in maniera diretta per vedere se c’è qualcosa da modificare oppure salvare nel processo di redesign. Non dobbiamo essere disfattisti ad ogni costo perché così facendo possiamo andare ad eliminare cose che in realtà funzionano, spendendo poi molto più tempo e denaro per implementarle di nuovo.
Oltre a questi test effettuati da noi stessi possiamo testare questi siti con utenti reali, in maniera che così questi utenti possano scoprire cose che noi “super utenti” (anche se questa definizione è assolutamente dannosa e sarebbe meritoria di un articolo a parte) possiamo ignorare.
Inoltre, cosa altrettanto importante, questi test fanno capire a direttori, ceo e amministratori di aziende quanto è importante il processo di architettura dell’informazione, costituendo un ulteriore incentivo a investire nell’architettura dell’informazione.
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- La strategia di architettura dell’informazione | Italian webdesign - [...] volta completata la raccolta dei dati nella fase di ricerca, possiamo passare alla strategia. Adesso dobbiamo decidere la direzione ...




















senza saperlo ho sempre adottato questa pratica di buon senso
Vero… è importantissimo ed è difficile farlo capire al cliente (ma anche alle web agency a volte
)… spesso si pretende subito la “bozza grafica”.
Lauryn, in effetti se ci pensi la teoria dell’Arc.dell’Inf. è piuttosto naturale, nel senso che le buone pratiche comuni non sono altro che le tecniche analizzate su quei pochi buoni libri che esistono sull’argomento. Spesso mi è capitato, leggendone qualcuno, di esclamare proprio la tua frase “senza saperlo, io lo facevo già!”.
E’ una materia comunque interessante, molto complessa e stimolante.
@Ciabatta
Educare il cliente e mettere subito in chiaro cosa vuol dire costruire un prodotto che funzioni è complicato, può sembrare difficile, ma se ti alleni a farlo e se trovi clienti disposti ad ascoltarti… beh poi è tutto molto più semplice: per te che devi lavorare, per il cliente che alla fine deve rimanere pienamente soddisfatto di tutto! Se colpisci difficilmente sarai dimenticato!
Cose importanti leggo in questo post…e sopratutto ultimamente combatto oltre che sul prezzo…anche sull’immediata bozza grafica!! Prima si definisce un piano, le ricerche… Quanta santa pazienza!!!!! Come dice Kiko “educare i lcliente” prenderlo per mano!!!
Tengo molto a cuore questo argomento.
Dedico tanto tempo sull’architettura informativa.
Una svolta per mè è stata ritornare ai vecchi foglietti di carta, matita è gomma.
Disegnare come verranno disposti gli elementi, ma SOPRATTUTTO pensare a come il sito stesso potrebbe evolversi, è uno degli elementi chiave, secondo me, per la buona riuscita di un sito web.
Il test degli utenti lo effettuo, per mia fortuna con una decina di persone diverse, osservando soprattutto, in fase di bozza, i loro comportamenti (movimenti del mouse) sulla pagina. Questi test mi permettono di comprendere se l’utente, assolutmamente estraneo al sito, riesce a comprendere facilmente la disposizione delle informazioni ed a giungere facilmente alla padronanza di navigaizone.
Parafrasando il titolo di questo post direi che: la prima fase di ricerca è fondamentale!
In ogni metodo progettuale che si rispetti (ad esempio nella Progettazione Architettonica – si, proprio quella degli Architetti
) si prevede una prima fase analitica (parte di quello che viene definito “metaprogetto”) che si occupa proprio della ricerca e dell’analisi di tutto ciò che circonda, in senso esteso, il progetto in se stesso.
Personalmente, aggiungo alla fase di ricerca anche l’analisi della concorrenza ovvero come le aziende concorrenti si mostrano sul web.
Occhio però! L’analisi della concorrenza potrebbe essere fuorviante. Bisogna agire sulla base di reltà ben consolidate, e sulla base dei risultati ottenuti dai test.
Anche se un sito web, alla fin fine funziona, non significa che è stato progettato bene.
da grande amante dell’architettura e in particolare di uno dei nostri più eminenti geni contemporanei, Renzo Piano, vorrei segnalare una trasmissione/quiz dedicata proprio a lui, a chi potesse interessare:)
http://livecurious.it/scheda/workshop