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Architettura a “Faccette”

Scritto da il 11 dicembre 2008 in Accessibilità, Progettazione - 3 Commenti - 32 visite

faccette 150x150 Architettura a “Faccette”Definiamo intanto cosa significa architettura a faccette.

Questo tipo d’architettura è differente da quella ad albero o gerarchica che viene utilizzata di solito nei progetti web. E’ detta anche ‘multidimensionale’ ed offre un percorso diverso per trovare le informazioni, classificando i dati invece che gerarchicamente, utilizzando un valore descrittivo dell’informazione.

Usiamo un sito di vini come esempio rappresentativo dell’uso della classificazione a faccette.

Si ha la seguente navigazione:

  • colore (rosso, bianco, rosato)

  • tipo (secco, frizzante, dolce)

  • origine

  • vitigno

  • produttore

  • prezzo

Questa navigazione consente all’utente di trovare il prodotto seguendo un percorso logico. Un particolare vino lo possiamo trovare facendo la ricerca per colore > origine > prezzo oppure origine > produttore > prezzo. La navigazione a faccette non impedisce di poter proporre all’utente anche una navigazione gerarchica (prodotti > categoria prodotti > scheda prodotto).
Entrambe le navigazioni possono convivere sullo stesso sito, dando la possibilità all’utente di scegliere il percorso da seguire più adatta alle proprie esigenze.

La logica multidimensionale di classificazione delle informazioni, consente di organizzare il sito con rimandi ad altre pagine d’argomenti correlati a quelli che stiamo visitando, es. nel sito di un comune la mappa della città si trova sia sotto la navigazione per “il turista” che per “il cittadino”.

Un’architettura a faccette comporta l’apertura mentale di cambiare la nostra immagine tradizionale di struttura e navigazione di un sito. Viene a mancare la struttura gerarchica e la navigazione in senso tradizionale con menu e sottomenu è sostituita con una navigazione fatta di ricerche.
C’è da tenere presente che questo tipo di navigazione richiede una grande precisione, rigore e attenzione sull’usabilità del sito, inoltre comporta la scelta fin dall’inizio del progetto di quali o quante faccette vogliamo privilegiare nella navigazione.

Un esempio di sito realizzato su una navigazione multidimensionale è www.yoox.com

Visto che l’argomento è vasto e non semplice consiglio alcuni link d’approfondimento:

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L'Autore

Sharon Sala - ma sul web ADVsha. Appassionata alla comunicazione da sempre. Mia madre racconta che prima ho imparato a parlare poi a camminare. L'infanzia è passata tra chilometri di carta e fiumi d'inchiostro, per scrivere, per disegnare, per esprimere, per comunicare e dopo quasi 30 anni di vita le parole ancora si affollano nella mia mente instancabile. Incanalo questa mia voglia di esprimermi in una professione legata alla grafica, ma la fine degli anni 90 portano interne nella mia vita e scopro il web e le sue mille sfaccettature. Sono un tipo curioso e fin da subito ho cercato di provare tutti i servizi free disponibili, blog, forum, chat, community... giungono così anche ai primi siti, ai banner alle newsletter, alle dem. La mia stragrande voglia di fare nella vita mi ha portato a cedere il posto di web designer ai colleghi per prendere il ruolo ci coordinatore, capo progetto, project manager o come si vuole chiamare, l'obiettivo rimane sempre quello di arrivare ad un ruolo nel web-marketing, perchè come dico sempre non voglio essere un numero, ma mi piace fare la differenza!

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3 Commenti

  1. Marco (427 comments)
    Scritto il 11 dicembre 2008 alle 17:05

    Indubbiamente un passo fondamentale quando si fa architettura dell’informazione è la findability, quest’articolazione a faccette è sicuramente molto interessante, a patto che il sito sia abbastanza grande.

    Sicuramente ecommerce sono avvantaggiati a usare questa navigazione.

  2. Lauryn (4194 comments)
    Scritto il 12 dicembre 2008 alle 09:34

    brava sharon, questa non l’avevamo ancora spiegata, eppure è una delle basi del webdesign ;) grazie

  3. ADVsha (249 comments)
    Scritto il 13 dicembre 2008 alle 11:36

    sicuramente gli e-commerce sono molto avvantaggiati, ma anche la pubblica amministrazione come un comune o qualsiasi portale che ha una mole di informazioni, può studiare questo tipo di struttura di navigazione.

    @lauryn di niente, mi è solo capitato di leggere sull’argomento e mi è sembrato interessante parlarne.

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