Appunti: un corso di webdesign a livello universitario?
Che ne pensereste?
Da poco lavoro in Naba come insegnante di html e css, ma il mio modulo è all’interno di un corso di grafica e art direction, il che lo rende un corso se vogliamo poco “appassionante” per chi lo frequenta. Forse sarebbe più giusto insegnare loro la fase progettuale di grafica pur con tutti i crismi e i limiti di creatività imposti dalle regole, in questo caso studiate puramente in via teorica.
A cosa serve in realtà un corso di html e css a chi vuole diventare grafico web o art director? In entrambi i casi le due figure non sono tenute a sapere cosa sia un doctype, concordate?
Al che mi sono domandata perchè in Naba non avessero istituito ancora un corso di webdesign con tutte le discipline che comporta. Mauro, che insegna anche lui in Naba, mi conferma che l’introduzione del web è avvenuta da poco, eppure attira molti iscritti.
Bene, passiamo al passo successivo?
Che discipline vedreste all’interno di un corso (annuale, biennale?) di webdesign?
Elenco di seguito ciò che ho imparato nel mio percorso di studi e che considero indispensabile:
- Storia dell’arte e design
- Comunicazione pubblicitaria
- Progettazione grafica
- Copywriting e tipografia
- Uso di Photoshop
- Uso di Illustrator
- Uso di Flash base (extra: corso di programmazione As)
- Creazione di logo
- Html e css base e avanzato
- Uso di frameworks javascript (extra: corso di approfondimento javascript)
- Database e programmazione base php/cms più usati (extra: corso di programmazione php)
- Usabilità
- Accessibilità
- Nozioni base di seo e webmarketing
- Professione Freelance: contratti, nozioni fiscali, e-commerce, auto-formazione
Sta poi a chi di dovere definire quanto tempo dedicare alle singole discipline…che ne pensate?
ps e mentre noi discutiamo di questo alle scuole ordinarie vogliono togliere la geografia, ma siamo matti?


















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47 Commenti
visto che si tratta sempre di grafica io metterei anche poche ore di storia dell’arte e fotografia utili per aiutare ad aprire la mente e gli occhi, e acquisire un certo gusto estetico e capacità di analisi di ciò che è bello.
comunque dovrebbero iniziare effettivamente ad aprire corsi universitari a DOC sul web design, così la gente comincerà a riconoscere anche questa una professione
concordo sharon, e in questo in Naba non mancheranno i professori. lo aggiungo alla lista
..Oltre all’aggiunta di storia dell’arte e fotografia (chissà perchè poi molti nuovi grafici ignorino certe regole) aggiungerei anche uno studio sull’etica del prezzo! Ad ogni modo, volevo chiederti se pagandoti una settimana di vitto e alloggio potrei averti come insegnante per un corso full-immersion. Cercando il meglio si è disposti a tutto no?
@aledesign: sono disposta a tutto!!!! hahahah
do lezioni private ma solo a persone che conosco però…
Io sto frequentando la specialistica in Informatica Umanistica a Pisa. Non è sicuramente un corso interamente dedicato al web design, però mi è stato utile perchè ho avuto modo di acquisire conoscenze (magari da approfondire in futuro) nel campo della storia dell’arte o dell’etica della comunicazione, entrambi importanti per una persona che come dice giustamente ADVsha vuole comunicare con “gusto estetico e capacità di analisi”.
Anche se sto già lavorando da un annetto, se istituiste un buon corso io sarei il primo iscritto
Come base secondo me ci siamo, si dovrebbe condire il tutto con tanti progetti e lavoro pratico, specie di gruppo.
Bisognerebbe inoltre premere molto sul lato web development. Gestire css e html come si deve richiede esperienza e preparazione, ma js, php e Flash (che hai dimenticato) sono sempre più richiesti e guadagnano importanza.
Bisognerebbe inoltre studiare i vari tipi di siti singolarmente, almeno in linea generale (e-commerce, istituzionale, ecc).
Anche imparare a progettare non solo la grafica, ma proprio il sito e le interfacce utente è essenziale.
Io metterei elementi di tipografia storica e applicazione della stessa al mondo del web, visto, come si diceva in altri articoli, l’importanza che il testo rivestirà ancora per molto.
A mio avviso, elementi di programmazione in un corso di Web Design sono davvero molto fuorvianti. A che serve insegnare ad un designer elementi di PHP?o di Javascript?Fare il designer è una cosa. Fare il programmatore è un’altra. Non sono cose simili. Ci sono concetti/teorie di fondo ben differenti. Capacità ben differenti.
Questo secondo il mio punto di vista…
Ho una domanda per tutti quelli che insegnano, lavorano, collaborano o anche semplicemente studiano in “università” quali NABA, IED e via dicendo. Onestamente, quanto è alto il livello e credete che un corso specifico di webdesign contribuisca a formare persone in grado di fare design e progettazione? Fino a poco tempo fa non avevo mai avuto alcuna esperienza di queste realtà, recentemente ne sono venuto a contatto e mi sono fatto l’idea che il livello sia schifosamente basso.
Perdonatemi ma se parliamo seriamente, e non di corsi stile asilo nido, ci vuole ben altro di quello elencato in questo post. Si vuole continuare a sfornare persone che sanno tutto e niente o vogliamo iniziare ad alzare effettivamente il livello generale? Se parliamo di Design, parliamo di design, se parliamo di programmazione, parliamo di programmazione. Citiamo le basi di dati? Benissimo, esistono corsi ANNUALI all’interno della facoltà di informatica solo su questo argomento, parliamo di programmazione server side? Benissimo, idem come prima. Parliamo di progettazione del software? Parliamo di Photoshop o di che altro? Prima di avviare un corso di studi bisogna capire in che direzione si vuole andare e mi pare che quanto proposto fino ad ora sia una accozzaglia senza molto senso con il presupposto virtuale di creare professionisti completi ed indipendenti ma la potenziale conseguenza di formare degli inetti cretini incapaci di relazionarsi nè con grafici, nè con programmatori, nè con ingegneri del software e quindi totalmente inadatti al mercato del lavoro. Non perderei tempo a scrivere se non fosse che ho la sensazione che dietro a questo post ci potrebbe essere il reale interesse ad avviare una facoltà “web-oriented”, le mie riflessioni, seppur estremamente critiche vogliono essere propositive ed invitare i responsabili ad una riflessione seria in proposito.
@Dario: ovviamente il tutto non solo teoricamente, altrimenti non si insegna niente. Flash hai ragione non l’ho inserito, ora aggiungo.
Tutto il resto che hai segnalato è compreso in “progettazione”
@Paolo: aggiunta.
@Simone: WEBdesigner, sottolineerei. Conoscere almeno le basi, sapere cos’è almeno un database e come ci si connette e conoscere perlomeno la funzione include non credo necessiti di qualità esagerate di programmatore
@Simone: certamente c’è una grossa differenza tra fare il web design ed il programmatore, ma nel mondo reale bisogna conoscere elementi di web developing per andare avanti.
Di certo non si pretende che ogni web designer sia capace di programmarti applicazioni complesse, ma sapersi muovere almeno nelle cose semplici ti è d’aiuto.
Ormai i clienti chiedono sempre più spesso siti web con funzionalità che puoi realizzare solo tramite JS e linguaggio server-side.
@Jasha: le uniche realtà che conosco sono quelle che ho vissuto. da studente ero presso un corso finanziato dalla regione, e il mio prof di html non ci ha insegnato ad usare i css per impaginare bensì le tabelle. mentre erano molto validi i prof di “reti ed internet”,”progettazione e basi di design”,”grafica(photoshop e illustrator)” -quest’ultimo nel giro di 200 ore di lezioni ci ha dato tutte le basi di cui avevamo bisogno per orientarci-
Mentre come insegnante (prima di Illustrator, e di html+css poi) posso dirti la mia: sono brava ahah
dipende dal professionista che ti capita, e non sempre sono “testati”, anzi spesso chi ti intervista per il colloquio non sa nemmeno cosa andrai ad insegnare e si basa sul numero di anni di esperienza sperando che gli vada bene. E nonostante un’insegnante conosca bene la sua materia non è detto che la sappia del tutto trasmettere ai suoi allievi. In questo dovrei chiamare in causa loro per dirti se sono brava veramente o no.
Vorrei nuovamente sottolineare che il webdesign non significa DESIGN nè PROGRAMMAZIONE ma è una disciplina che comprende tutto ciò che è elencato sopra, e con ciò non vuole essere dispersiva, ma anzi formare una figura completa e non con carenze talvolta davvero imbarazzanti. E di professionisti con tali carenze se ne incontrano sempre.
Non nego che un po’ di storia dell’arte, design e comunicazione piacerebbe farla anche a me.
@Dario: esatto, io non conosco una riga di javascript e non saprei programmare più di una riga di php (so solo fare una query semplice semplice ma giusto perchè sono ragioniere programmatore); ma di certo se sai districarti non è un male piuttosto che andare a pagare un web developer solo per metterti una riga di codice che potresti mettere da sola. Idem come certi web developer che sanno districarsi con l’html, altrimenti come farebbero?
Il livello è basso? L’anno prossimo lo faremo più alto, dove sta il problema?
Poi tocca anche vedere gli alunni, il loro livello di preparazione prima, se uno deve incominciare da zero il livello non può essere troppo alto.
Se io in un corso mi metto a parlare del card sorting alla prima lezione la gente scappa.
@Lauryn: sicuramente non guasta…ma lo trovo inutile. Anche perché le ore di insegnamento saranno limitate no?
Poi, secondo il tuo punto di vista, dovrei segnalare alla mia ex-università di inserire nel corso di Informatica anche ore di design e progettazione.
Secondo me rischi di mischiare troppe cose tra loro. Cose che non centrano molto e che non credo contribuiscano a migliorare la formazione di quella persona. Anche perché per questione di tempo sarai costretta solo ad accennarle, giusto?
Allora a che serve solo “accennare” concetti complessi come Database, programmazione PHP o Javascript?
Ripeto, IMHO!!!
Se dovessi iscrivermi ad un corso di Web Design preferirei che fosse full immersion su Comunicazione & C. piuttosto che trovarmi immerso in PHP e DB…se sono interessato a capire un include o come far andare jQuery, vado a leggermi la documentazione sul sito. no?
@simone: per accennare alle due cose che ho scritto non ci vogliono più di 2/4 ore non penso muoia nessuno.
limitazioni di ore non ce ne sono. al contrario a seconda delle ore necessarie secondo me è da stabilire se far rientrare tutto in un anno di studio o in due.
attenzione: ho scritto EXTRA per segnalare che per conoscere quelle cose bisognerebbe frequentare dei corsi complementari anche impegnativi, non che quelle cose le insegnerei nel corso, altrimenti altro che facoltà di webdesign!
Premetto che se ne avessi la possibilità al tuo corso di Web Design mi ci iscriverei molto volentieri
Uff!!! ma non vale…tu mi aggiorni la pagina mentre scrivo…
)
No sulla parola EXTRA mi trovi d’accordo (difatti riguardando l’elenco qualche extra in più è comparso…
noi abbiamo buttato giù l’idea, poi sta a vedere se i capoccia della Naba hanno voglia di raccoglierla
Non vedo scritto da nessuna parte, niente che abbia a che vedere con la teoria del colore. La inserireste in “Progettazione grafica”?
Complimenti per l’iniziativa è molto interessante.
Oggi come oggi…ci si ritrova a competere con un mondo lavorativo dai contorni sfumati. Io stesso mi trovo in difficoltà, perchè mi si chiede di conoscere action script (per flash) o magari python (per una animazione su gimp o su blender). Insomma…la situazione è che l’esperto in algoritmi (il teorico), non può lavorare senza conoscere lo strumento principe della manovalanza informatica (il linguaggio di programmazione), così come non può occuparsi di grafica senza avere gli strumenti di programmazione, senza saper impostare un algoritmo e senza avere 1 attitudine per il gusto, le belle arti e per le tecniche comunicative (quelle tecniche psicologiche che colpiscono il pubblico).
Ora…è difficile dare ad una persona tutte queste competenze. Un corso di laurea specifico potrebbe aiutare. Ma bisogna affrontare tutti e 3 gli aspetti tenendoli a pari livello: programmazione, informatica teorica, grafica e arte. Se 1 studente di una tale facoltà esce laureato e gli si chiede “Io ti fornisco le query e il codice php, la grafica me la fornisci tu con un file tpl (smarty php)”…e il grafico sa disegnare bene ma non sa cosa sia un tpl…avrà un problema a trovare lavoro e della sua laure non se ne fa niente.
Così come un programmatore web che sa usare php ma non ha mai usato photoshop (o non sa disegnare) si trova anch’esso in difficoltà.
Ai colloqui di lavoro, mi si chiede spesso se so usare action script. Io rispondo che non l’ho mai usato e sono automaticamente fuori dal gioco. (Sfido a trovare una facoltà di informatica dove si studia action script). Se parli con un grafico probabilmente ti dirà…io non so usare action script, al massimo so solo disegnare (o sfruttare gli strumenti grafici e la tavolozza di flash), ma è fuori dal gioco anche lui. Domanda : chi deve usare action script che attraverso strumenti algoritmici e di programmazione agisce su oggetti grafici e ne modifica i movimenti, la posizione, i colori, le sfumature intervenendo anche sulla grafica?
Ci vuole una figura ad hoc che sappia fare l’uno e l’altro. Ben venga la materia “storia dell’arte”, ma ben venga una materia di “comunicazione e marketing”, una materia riassuntiva su “algoritmi e programmazione” (almeno per far capire l’esistenza di dei 3 paradigmi imperativo, ad oggetti e funzionale e sugli algoritmi di base:ordinamento,strutture dati), materie su actionscript, php, asp.net, javascript (obbligatorie non extra).
Mentre da evitare materie informatiche come Compilatori, Linguaggi formali (eccetto la sola definizione e uso di espressione regolare),Sistemi Operativi, crittografia, le materie scientifiche (come fisica, ricerca operativa, intelligenza artificale, reti di calcolatori, crittografia ecc.. e altre cose che sono utili solo ai programmatori e non all’esperto grafico sul web).
Bene legislazione informatica e accessibilità.
Ad esempio nella nascente editoria di libri in formato elettronico per il Bebook, Sony reader, kindle, Irex, ecc. il formato che si sta affermando è l’epub, in pratica un html zippato. I libri ormai sono anche elettronici (a breve Mondadori lancerà il suo store finalmente anche qui in Italia) quindi un grafico “cartaceo” dovrà necessariamente conoscere anche questi formati. in design supporta già questo formato ma con uno standard per ora decisamente primordiale.
@paolo: ottima segnalazione, è utile da segnalare ai corsi già esistenti di grafica, e lo farò presente alla prossima lezione di html, magari attirerò più interesse da parte di quegli utenti prettamente grafici
@Vittorio: certamente
ps mi finisci sempre in spam, non so perchè…
Ad un corso cosi’ mi iscriverei ad occhi chiusi, anche solo per rinverdirmi per bene le idee =)
Non transigerei, ecco, sulla geografia, che al giorno d’oggi i ragazzucoli non sanno nemmeno i capoluoghi di provincia =)
be mi aggiungo anch eio anche se sto lavorando un corso cosi lo farei e molto volentieri!!
@Claudia: ahha per “sfregio” alle idee del ministro la introdurrei nel corso di webdesign guarda
pensate che l’inglese sia da mettere? al mio corso c’era, ma per il livello degli allievi 20 ore non bastavano…quasi proporrei un corso “propedeutico”, come si fa a lavorare in questo campo senza aggiornarsi sui siti stranieri?
concordo pienamente con Giancarlo: da neolaureata specialistica mi trovo ad aver fatto un totale di 45 esami (28 alla triennale e 17 nella specialistica)e se certamente da un punto di vista teorico studiare linguaggi di programmazione, teoria dell’informazione e RO ti rende un laureato completo nelle scienze informatiche, di tutti questi mattoni, solo 3 esami mi sono serviti per il lavoro: Ingegneria del software I e II, Programmazione Lato Server e Progettazione Siti Web.
Per me che voglio lavorare come web designer mi trovo in difficoltà perché Action Script lo so usare a mala pena, e delle mie competenze in accessibilità e usabilità dovute a esami e laboratori, nonché ad esperienza successiva, purtroppo alle medie piccole imprese non interessa: la figura cercata è il TUTTOLOGO!!!
Una facoltà di web design, non dovrebbe mai e poi far mancare ore e ore di laboratorio, e dovrebbe anche insegnare le basi di programmazione, altrimenti poi lo studente, terminato il corso si ritroverà spiazzato.
Perché se è giusto insegnare i principali software applicativi per il “mestiere” è anche vero che nulla è meglio del provarli sul campo, ricordandosi però che i software si evolvono velocemente.
@Emanuela: certamente ogni materia sarà teoria + laboratorio pratico. non riesco a concepire di dover studiare/insegnare una materia puramente teorica senza metterla in pratica.
@Lauryn: Il webdesign è una materia ibrida? Oppure più correttamente è l’unione di più materie estremamente specialistiche? Torniamo a quello che ho detto in precedenza, la poca specializzazione tipicamente non forma un freelance competitive, piuttosto l’ennesimo professionista di basso livello.
Guardiamo oltreoceano, in comunicazione nessuno batte gli US, abbiamo grafici, persone che si dedicano SOLO ai fogli di stile, programmatore specializzati in jQuery, specialisti Flash, esperti UX e via dicendo. Basta farsi un giro per le bacheche di lavoro specializzate per vedere che difficilmente l’azienda cerca un “webdesigner”, si cercano specialisti.
lo ripeto: dare una infarinatura di tutto è come insegnare niente, e non importa quanto sia bravo il professore. In questo contesto solo la passione personale può portare lo studente ad approfondire e migliorare rendendolo (forse) competitivo sul mercato del lavoro.
Perchè non fare un corso specifico sullo studio delle User Interfaces per il web (ma non solo)? Perchè non offrire un percorso mirato allo studio e allo sviluppo di software per il web? Perchè non offrire un percorso sull’illustrazione per il web? Tutti questi percorsi certamente sarebbe molto più costruttivi di un pastone unico e nulla toglie che si possa poi metterci dentro uno o due corsi più generici per dare una infarinatura generale, giusto per mettere lo studente di grafica in condizione di rendersi conto e di parlare con un programmatore.
Per curiosità, quanti bocciati ci sono in NABA al tuo corso quest’anno?
@Giancarlo: Sono totalmente in disaccordo, è un discorso che non fa una piega il tuo ma ri-sottolineo le prime righe di questo commento. Hai sempre trovato società in cui non sapevano cosa stavano cercando. AS è un linguaggio ad oggetti che permette di manipolare vettori (e non solo), normalmente in contesti seri esiste il grafico che in illustrator disegna e poi il tutto viene importato in Flash in cui il programmatore imposta il comportamento degli elementi via codice. Adesso, ditemi voi dove è richiesto al programmatore di saper disegnare?
@Jasha: leggi i libri della Sofia Postai e capirai di quante conoscenze deve avere un webdesigner.
attenzione, noi stiamo parlando di una figura professionale, non di una figura specifica che possa poi lavorare in un’azienda megagalattica dove per mettere mano ad un sito di 20 pagine ci vogliano altrettante persone.
tu quando crei un sito cosa fai: lo mandi in mano ad un esperto di User Experience e gli fai fare un wireframe, dopodichè lo passi nelle mani di un grafico (che magari non sa neanche cosa sia e ti progetta una cosa ancora più sballata?) dopo? lo passi nelle mani dell’htmllista, figura che pensavo desueta, e poi? ancora nelle mani del programmatore?
no, non penso sia così che debba andare.
il webdesign è una materia multidisciplinare e non mi sembra poi così strano che una persona possa avere tutte queste conoscenze.
il webdesigner è una figura paragonabile ad un architetto. se non conoscesse quali sono i materiali migliori per tenere su una struttura come potrebbe solamente alzare la matita per disegnare? poi ovviamente c’è il muratore o l’industriale che li produce quei materiali e ti può spiegare e suggerire quali sono i migliori, ma un architetto non può ignorarli.
Non colgo la tua provocazione sui bocciati in Naba al mio corso perchè tale è, dato che il corso è all’interno di un corso di laurea di grafica e art direction, e pertanto a mio avviso, prettamente inutile spiegare loro come si comporta una proprietà css piuttosto che un’altra. Infatti le basi di progettazione web già fatte l’anno scorso a mio avviso sono più che sufficienti per il tipo di professione che intendono svolgere.
Io farei anche un corso sintetico e schematico su i protocolli almeno l’http fatto bene e accennare un po gli altri relativi e magari spiegare anche come funzione il DNS…
Avrei qualcosa da dire anche sugli architetti ma mi trattengo
Comunque la mia non voleva essere una provocazione ma ho fatto una domanda, l’eventuale risposta magari sarebbe stato spunto di altre riflessioni ma di certo non avevo intenzione di fare sarcasmo. In compenso non ho comunque ben capito la tua risposta, ti ho chiesto: quanti bocciati ci sono? Non se hanno o meno le basi, nè ho accennato alla necessità di dovergli spiegare un argomento piuttosto che un altro, direi che questo tipo di considerazione possa farle solo ed unicamente tu.
Comunque io contesto proprio alla base quello che dici te e quindi la necessità (eventuale) di un corso dedicato: Un sito (complesso), decente, non può essere realizzato da una sola persona e questo lo sa chiunque abbia studiato un minimo di organizzazione aziendale. Come dici tu ci sono diversi stage di sviluppo differenti, diverse competenze ed esperienze in ballo. Pretendere di riassumere tutto in una unica figura o persona risulta alla meglio essere superficiale. Che poi esistano quasi solo freelance di questo tipo è tutto un altro discorso, diciamo che la gente si avvicina a quello che è più facile ed immediato, intendiamoci: questo va benissimo finchè si tratta di fare il sito della panetteria di fronte a casa, della tal agenzia viaggi o della piccola società. Altro però è voler creare figure complete e soprattutto competenti. E’ una questione di umana debolezza: non si può sapere tutto, una spolverata di tutto (a mio avviso) significa sapere niente.
Ora smetto di fare il troll criticone e cerco di essere propositivo per chi leggerà questo post in futuro ed espongo la mia idea: lasciate perdere improbabili percorsi formativi, cercate di capire in cosa volete specializzarvi e cercate di diventare dei buoni professionisti. Ammetto che in italia non ci sia molta scelta, proprio a causa dell’ostinazione di molte università a voler proporre corsi di studio generici per raccogliere iscritti e fare cassa piuttosto che percorsi specifici e puntare sulla qualità.
@Jasha: non so dirti ancora quanti bocciati ci saranno, finchè non li boccio. il che avverrà a giugno, all’esame finale. ora come ora a spanne ce n’è qualcuno che ancora non ha capito una mazza, ma da qui a bocciarlo … avrà tutto il tempo di studiare. su questo posso risponderti, ripeto, a giugno. ma con me di sicuro qualche bocciato ci sarà, e c’è da dire che essendo un corso universitario, finchè non lo passano non ci sono cazzi
in secondo luogo: lungi da me insegnare IO tutte queste cose!! siamo matti? ahah impazzirei. mi sembrava di averlo specificato, ma lo dico qui: se l’idea dovesse andare in porto, stiamo cercando ovviamente figure professionali disposte ad insegnare, ciascuno che sia uno specialista della sua materia. mi sembrava sottinteso che non può insegnare tutto una persona sola!!!
infine condivido la tua idea, ma la specializzazione è una cosa che deve venire dopo un corso simile, non pensi? ecco perchè ho messo delle segnalazioni “extra”: chi vuole approfondire segue dei corsi di specializzazione e si specializza. chi vuole rimane un semplice webdesigner (che pur semplice non è) ma almeno ha tutte le basi per partire.
Vorrei diventare anche io web designer e facendo una ricerca sul web trovato l’accademia nemo di firenze qualcuno la conosce? In alternativa cosa mi consigliate?
ciao fernando, ho guardato ma mi sembra un corso più di grafica digitale che di webdesign.
prova questi: http://www.idi-formazione.it/htm/web_designer_developer.php mi sembrano un po’ poche le ore, ma volendo puoi frequentarne anche più di uno perchè sono completamente finanziati dalla Regione
grazie per la risposta, però vedendo la didattica http://www.scuolanemo.com/course/didattica/webdesign.html e il volantino del corso http://www.scuolanemo.com/course/folder/corso_Web.zip mi sembra che le materie elencate sopra siano più o meno le stesse che ci sono nell’articolo
è vero. c’è solo un dubbio enorme:
# Uso delle tabelle, celle e dei frames
# Introduzione a layout table-less
i siti si fanno senza tabelle, il fatto che li spieghino, insieme ai frames, PRIMA di parlare dei siti table-less mi lascia perplessa, e mi lascia perplessa il fatto che sia solo una “INTRODUZIONE”. se hai capacità di imparare poi da solo come si fanno veramente i siti da lato codice può essere una buona cosa.
anche l’altro corso vedo che insegna come strutturare una pagina con le tabelle…mi viene da piangere ragazzi…
Ma in italia esiste un corso più serio? Anche universitario? Perchè ho il dubbio che l’attestato non mi aiuterà a trovare lavoro
sono ancora pochi, a Milano c’è il Politecnico, a Napoli la Ilas (però non so se è equiparata a livello universitario), a Milano c’è la Naba ma attualmente manca un corso dedicato interamente al webdesign. ci sono i corsi liberi ma sono già iniziati, dovresti verdere per il prossimo anno.
Si io vorrei iniziare il prossimo anno, quest’anno dovrei diplomarmi. Se faccio un corso da web deisgn dovrei fare anche un corso da graphic design per imparare a creare loghi o brochure? Sempre sul web ho trovato un alra scuola il sito è http://www.ieao.it la conosci?
questo sì che sembra ottimo! corso biennale di grafica + corso intensivo di webdesign (e da quel che leggo mi sembra serio). sì potrebbe essere un’opzione valida
in genere nei corsi completi ti insegnano anche il graphic design, almeno quello basilare per poter creare i layout grafici e qualche logo, in questo caso sarebbe il contrario ma il corso intensivo mi sembra valido e vale due anni di “sacrifici” a studiare le basi della grafica che ti serviranno comunque
Grazie per le risposte
Ho un ultima domanda e poi giuro che non ti rompo più xD per fare il web designer bisogna saper disegnare a mano libera?
ciao fernando: no, non è necessario
Ok grazie
sarei la prima ad iscrivermi