Corso completo di sviluppo web con Udemy a prezzo scontato per voi

L’insegnante di Udemy di questo corso ci ha messo a disposizione ben 50 coupon per i primi che si iscriveranno, pertanto ti lascio direttamente il link dove poter usufruire dello sconto di più dell’80%!

Nikolay Kolev ci farà entrare direttamente nel cuore dello sviluppo di siti web, partendo dall’html ai css con più di 60 lezioni specifiche, fino al php. Il tutto per un totale di 13 ore di video e tutorials con la possibilità di contattarlo per materiali e domande. L’accesso al corso è illimitato, nel senso che lo paghi una volta e puoi consultarlo quando vuoi, e a fine corso otterrai un certificato Udemy.

La possibilità invece di averlo a 25€ invece che 150 è limitato ai primi 50 di voi che utilizzeranno questo coupon.

 

Cosa imparerai?

  • Scrivere codice HTML
  • Inserire intestazioni nei documenti HTML
  • Inserire paragrafi nell’HTML
  • Formattare i testi usando i tag HTML
  • Creare liste (ordinate, non ordinate, di definizione) con l’HTML
  • Differenziare links assoluti da links relativi
  • Inserire immagini nell’HTML
  • Creare moduli/form interattivi nell’HTML
  • Usare alcuni dei tag nuovi HTML5
  • Creare un iFrame all’interno del codice HTML
  • Usare correttamente gli HTML Entities
  • Scrivere codice CSS
  • Differenziare CSS inline, CSS interno e CSS esterno
  • Richiamare elementi HTML all’interno del CSS coi selettori
  • Come formare colori nel codice CSS
  • Usare gli stili di colore CSS
  • Impostare gli stili di sfondo CSS
  • Usare il Box Model CSS
  • Impostare stili di dimensionamento col CSS
  • Usare i bordi nel CSS
  • Usare margin e padding nel codice CSS
  • Usare consapevolmente la proprietà float del CSS
  • Posizionare elementi con l’uso del CSS
  • Visualizzare e nascondere elementi col CSS
  • Resettare le impostazioni CSS predefinite dai browser
  • Usare i WebSafe Fonts col CSS
  • Integrare fonts/caratteri esterni e usarli all’interno del CSS
  • Sfruttare gli stili di testo del CSS
  • Creare bottoni con stati diversi nel CSS
  • Installare SASS
  • Capire i pregi e la flessibilità che offre il SASS
  • Configurare l’ambiente di sviluppo Compass per il SASS
  • Creare variabili nel SASS e usarle
  • Usare gli operatori numerici del SASS
  • Usare gli operatori per colori del SASS
  • Usare gli operatori per stringhe del SASS
  • Come annidare gli stili col SASS
  • Come usare il simbolo & nel SASS
  • Usare le direttive del SASS
  • Creare stili responsive grazie all’uso della direttiva @media del SASS
  • Usare i mixin nel SASS
  • Usare il modulo Compass Reset all’interno dei fogli di stile SASS
  • Impostare le opzioni di output di Compass
  • Conoscere e saper come trovare le funzioni SASS
  • Scrivere codice PHP
  • Impostare l’ambiente di sviluppo MAMP per il PHP
  • Integrare PHP e HTML
  • Impostare variabili in maniera corretta nel PHP
  • Conoscere i tipi di variabile PHP
  • Usare gli operatori aritmetici del PHP
  • Usare gli operatori logici del PHP
  • Usare gli operatori di confronto del PHP
  • Usare gli operatori di stringa del PHP
  • Costruire delle tabelle di verità
  • Usare le istruzioni condizionali if e switch del PHP
  • Dichiarare array ad indice nel PHP
  • Dichiarare array associativi nel PHP
  • Dichiarare array multi dimensionali nel PHP
  • Usare i cicli for, while, do while, foreach del PHP
  • Impostare delle classi nel PHP
  • Estendere le classi del PHP
  • Instanziare le classi e creare oggetti
  • Usare le funzioni per stringhe e testi del PHP
  • Usare il metodo GET del PHP per il passaggio di dati
  • Usare il metodo POST del PHP per il passaggio di dati

Corso di User Experience Design per professionisti al POLI.design di Milano

Ho il piacere di presentarvi questo corso, tenuto da un ex collega, Davide Genco che ne è Direttore Tecnico e con il prof. Venanzio Arquilla nel ruolo di Direttore Scientifico. Il corso si terrà presso il POLI.design di Milano e si tratta del Corso di Alta Formazione in User Experience Design di POLI.design, organizzato in 5 week end, pensati proprio per i professionisti del digitale.

La 3° edizione è in partenza il 6 ottobre 2017 e le iscrizioni sono già aperte.

Visto il numero chiuso e l’elevata affluenza delle scorse edizioni consiglio di proporvi il prima possibile scrivendo a formazione@polidesign.net.

Maggiori info qui:

https://www.facebook.com/uxdpolidesign/

http://www.polidesign.net/uxd
Prima di iniziare, volevo solo citare best video production company, perché sono i migliori e ti aiuteranno a imparare qualcosa a rendere i video molto rapidamente.
Di seguito vi segnalo due video che parlano delle edizioni precedenti:

e le testimonianze degli allievi:

 

 

Come evitare i 7 errori SEO più comuni con WordPress

Non è un segreto che negli ultimi anni sempre più webmaster si affacciano al mondo della SEO per migliorare il posizionamento organico del proprio blog nei risultati di ricerca di Google, Yahoo e Bing.

Ma oltre alle classiche pratiche per applicare queste tecniche, quali sono le cose da non fare?

Si consiglia di assumere una società di marketing digitale professionale come Red Rain SEO. In questo articolo vediamo nel dettaglio quali sono i 7 errori SEO più comuni nei blog WordPress e come evitarli.

1. Non ottimizzare per la ricerca locale

Soprattutto in un blog aziendale che offre servizi in una specifica zona geografica è essenziale dare risalto alle keyword relative alla città.

Per fare un esempio, un blog aziendale che parla di tapparelle nel milanese, dovrebbe includere la parola chiave Milano nei meta title e description di ogni pagina per ottenere una migliore visibilità nelle ricerche locali.

Lavorando in una specifica area potresti anche mostrare il numero di telefono con prefisso locale per rendere ancora più chiara la tua operatività in questa specifica zona.

2. Contenuti duplicati

Sappiamo già dalle prime penalizzazioni con l’algoritmo Google Panda che è sconsigliabile copiare articoli o solo porzioni di testo da altri siti o nel medesimo blog.

Google preferisce indicizzare contenuti sempre originali ed è proprio per questo che chi contravviene a questa regola spesso viene penalizzato, perdendo visibilità nelle SERP.

Per verificare se il tuo sito ha contenuti duplicati puoi usare il servizio Copyscape che è in grado di controllare quali pagine del tuo sito hanno porzioni di testo già pubblicate altrove.

Questo metodo ti consente anche di scoprire chi copia i tuoi articoli e se non si tratta di content curation dovresti richiederne la rimozione immediata.

3. Link Rotti

Il classico 404 error avviene quando una pagina contiene un link verso l’interno o l’esterno ma la destinazione non esiste.
Per la diagnostica di questo problema esistono diversi plugin WordPress o estensioni per Chrome come Broken Link Checker che ti segnalano in un report quali pagine contengono link rotti.

Sebbene Google non affermi esplicitamente che possedere link rotti comporti penalizzazioni, da un punto di vista di user experience è sicuramente una grave fonte di frustrazione e di conseguenza dovresti attivarti per correggere questi collegamenti, magari suggerendo al webmaster di applicare un redirect 301 se la risorsa nel blog di destinazione è stata eliminata.

4. Immagini non ottimizzate

Tutti sanno che le immagini hanno un ruolo importante nella SEO ed è proprio per questo che dovresti ottimizzarle utilizzando il tag alt all’interno dell’elemento img.

Usando ad esempio la dicitura alt=”padella di ferro” aiuti Google a capire che l’immagine mostra un determinato oggetto e per migliorare ulteriormente la pertinenza potresti nominare il file come padella-ferro.png.

5. Sovraottimizzazione di parole chiave

Uno dei più grandi problemi di chi si occupa di SEO è il cosiddetto keyword stuffing e consiste nell’utilizzo indiscriminato della target keyword dappertutto, per ottenere una density molto alta.

Se questo sistema poteva funzionare particolarmente bene fino a 6 anni fa, ormai gli algoritmi dei motori di ricerca si sono evoluti e queste pratiche sono considerate artificiali, provocando una automatica penalizzazione per sovraottimizzazione del contenuto.

6. Usare un tema senza H1

Esistono ancora molti temi grafici costruiti per l’estetica ma senza pensare alla SEO e se questo è il tuo caso dovresti seriamente pensare di cambiare template.

Uno degli elementi essenziali in una pagina HTML è sicuramente il titolo definito con H1 e dovrebbe contenere la parola chiave per cui stai ottimizzando l’articolo.

Se il tuo tema utilizza solo H2 o altri elementi, allora cerca di modificarlo o se non fosse possibile dovresti sostituirlo perché è un fattore molto importante per l’indicizzazione.

7. Avere un sito lento

WordPress oltre a essere completo e facile da usare ha il difetto della lentezza che noterai particolarmente se hai attivato molti plugin o se hai scritto centinaia di articoli.
Per evitare questo problema basta usare un sistema di caching attivando un plugin gratuito come W3 Total Cache o CometCache.

In questo modo, quando l’utente accede al sito, gli verrà fornita una copia già pronta in HTML del contenuto senza dover interpellare ogni volta WordPress per generarla da zero, consentendo un enorme risparmio in termini di risorse del server e velocizzando l’operazione.

Come più volte affermato da Google, la velocità di caricamento del sito è uno dei fattori da tenere ben presenti quando si fa SEO, perché coinvolge direttamente la user experience, dato che a nessuno piace dover aspettare 5 secondi per visualizzare una pagina.

In conclusione

Dopo aver visto sette dei più comuni errori SEO, potresti verificare se sono presenti anche nel tuo blog personale o aziendale e intraprendere le soluzioni che abbiamo appena analizzato.

Immagini royalty free gratuite e a pagamento: i migliori siti da conoscere

L’utilizzo delle immagini è essenziale per un sito web, è quindi molto importante per un web designer conoscere quali siti offrono immagini gratuite royalty free.

Immettendo nella tua query le keywords immagini gratuite, saranno molti i siti che verranno restituiti dai motori di ricerca ma queste immagini saranno realmente utilizzabili liberamente?

Certamente nei risultati troverai immagini a pagamento e che è sempre bene tenere in considerazione perché in generale, saranno migliori dal punto di vista della definizione.

Allora prima di parlare di immagini gratuite per il web, è bene affrontare, in poche righe, il discorso di quelle a pagamento.

Le immagini a pagamento

I siti web che offrono immagini di alta qualità a pagamento rappresentano un business molto redditizio e le piattaforme a disposizione sono molte e non sempre così economiche.

Si possono acquistare pacchetti che prevedono un numero di immagini, di solito 10, che sarà possibile scaricare mensilmente oppure pagare a crediti.

Quest’ultimo sistema funziona come una “ricarica telefonica”: hai un tot di credito e ogni volta che acquisti un’immagine, verranno scalati crediti che hanno un valore preciso. Per esempio per una foto puoi pagare 1 credito che costerà ad esempio 8 euro.

Tra i siti che offrono immagini a pagamento, puoi trovare:

Adobe Stock: Ottime immagini originali e di qualità.

All’atto dell’iscrizione, hai diritto al primo mese gratuito quindi 10 immagini.

Con un piano di abbonamento, si possono acquistare immagini, video, modelli e 3D.

Attenzione nell’attivazione del piano annuale! in caso di recesso anticipato, il conto è pari al 50% dell’importo annuale ancora da saldare.

Ma se clicchi sull’opzione di annullamento dell’abbonamento, la piattaforma ti proporrà 2 mesi gratuiti, pari a 20 immagini, per non recedere.

Adobe è una piattaforma che ha la gestione di milioni di bellissimi ed originali contenuti media che sarebbe bene prendere in considerazione visto che alla fine ti regala 30 fotografie a patto di rimanere abbonato per 12 mesi…

iStock by Getty Images: Puoi scaricare immagini in abbonamento.

Video: puoi acquistare i video solo tramite i crediti, non sono inclusi negli abbonamenti.

Audio: puoi acquistare i contenuti tramite il portale Getty Images Music. Non puoi usare i crediti ma devi pagare à la carte. La libreria è enorme… molto valida

Depositphotos: Si possono acquistare foto, vettoriali e video.

L’abbonamento sopra illustrato riguarda foto e vettoriali e i prezzi sono decisamente concorrenziali.

Per i video, è previsto un tariffario diverso.

123RF: Le tariffe prevedono diversi piani di abbonamento e crediti.

Gli abbonamenti sono previsti solo per immagini editoriali e vettoriali.

Tramite i crediti, si posso acquistare anche video e audio.

Dopo une veloce carrellata dei siti top che offrono immagini a pagamento possiamo affrontare l’argomento immagini gratuite… che non necessitano di attribuzione

Quali siti web offrono immagini gratuite royalty free?

Prima di tutto, è bene sottolineare che nei siti web di offerta immagine, in relazione alla licenza di utilizzo, potrai trovare il link alla Creative Commons CC0: pubblico dominio che indica che i contenuti media sono liberi da licenza.

La Creative Common CC0 è uno strumento, definito anche protocollo, dotato di valore legale, per rinunciare al copyright sull’opera in tutto il mondo.

Per maggiori informazioni puoi anche andare a leggere l’intera informativa su Wikipedia: Licenze_Creative_Commons

Le foto libere da licenza sono quindi quelle che possono essere utilizzate per essere inserire come media nei siti web o per i social network e possono anche essere modificate senza necessità di attribuzione all’autore.

Hanno però, correttamente, dei limiti:

  • non possono essere usate per pubblicizzare marchi o prodotti e per creazione di loghi
  • vietato l’utilizzo a scopo pornografico, criminale o diffamatorio
  • non è possibile l’utilizzo in motori di ricerca fotografici gratuiti o a pagamento

 

Ecco di seguito l’elenco di quali siti web offrono immagini gratuite royalty free

Gratisography: Tutte le foto del sito web sono state scattate dal fotografo Ryan McGuire link facebook https://www.facebook.com/Bellsdesign/

Le foto sono gratuite, si chiede una libera donazione da fare a mezzo PayPal ma non è obbligatorio.

Le opere sono divise in categorie, conviene avere pazienza e andare a visitarle tutte piuttosto che fare una ricerca specifica.

Facendo infatti quest’ultima i risultati sono ben inferiori in termini di scelta.

Le parole chiave di ricerca devono essere inserite in inglese.

Link Licenza Gratisography

Unsplash: Come il precedente, anche in questo motore di ricerca fotografico le foto sono royalty free e non necessitano di attribuzione.

Le immagini sono indubbiamente molto belle, la definizione alta e possono essere scaricate anche senza iscrizione.

Per la ricerca di immagini per slider la scelta è varia.

Le parole chiave devono essere inserire in inglese.

Sfogliando il sito web si trovano pagine di community con articoli scritti anche dai fotografi che collaborano con Unsplash.

Il sito gode di un’autorità molto alta segno distintivo di affidabilità e qualità agli occhi dei quality raters di Google.

Link Licenza Unsplash

Freeimages: Il sito ha anche la versione in italiano e per accedere alla ricerca delle immagini bisogna iscriversi.

È concesso l’uso delle immagini gratis ai fini commerciali mentre ai fini editoriali è obbligatorio l’uso dell’attribuzione scrivendo “FreeImages.com/Nome dell’artista”.

Se un’immagine fa al caso tuo e vuoi assolutamente utilizzarla, leggi la Licenza specifica di quella foto. Ti si aprirà un pop-up con l’indicazione delle possibilità di utilizzo dell’immagine stessa.

Non avrai problemi. Il corrispondente a pagamento è iStock, motore di ricerca PRO molto conosciuto e di ottima qualità.

Link Licenza Unsplash

Fino ad ora ottimi siti di immagini gratuite consigliatissimi… ma ne esistono altri

Morguefile: Ottimo motore di ricerca fotografica. Anche qui, come per le precedenti, parliamo di domain authority molto alta, quindi di qualità, affidabile e serietà.

Per accedere al servizio migliore offerto, è meglio iscriversi.

La ricerca deve essere eseguita in inglese. Nel caso una fotografia faccia al caso vostro vi consiglio di leggere bene le condizioni di utilizzo.

Quando avrai a scaricare le foto gratis, ti verrà richiesto di accettare le condizioni di licenza e ti proporrà l’abbonamento a IStock.

Link Licenza Morguefile

Pixabay: Ottimo motore di ricerca, immagini ad alta definizione in grande quantità. Consigliatissimo.

Le parole chiave possono essere inserire anche in italiano.

Il suo archivio è ricco anche di icone e sfondi.

Link Licenza Pixabay

LifeOfPix è un ottimo sito per ricerca di fotografie originali.

Nel menù trovi anche la pagina dei fotografi che hanno caricato le proprie fotografie.

Iscrivendoti al sito puoi connetterti come fotografo oppure essere utilizzatore delle stesse esprimendo anche il tuo gradimento.

Le foto sono divise per categoria. Si tratta di un sito web di condivisione immagini e non di un motore di ricerca. Le fotografie non sono tantissime ma di ottima qualità e indubbiamente originali.

Link Licenza LifeofPix

Le foto sono divise per categoria o puoi effettuare la ricerca per parole chiave. Si tratta di un sito web che raccoglie immagini gratuite di professionisti che voglio condividere i propri lavori con gli utenti del sito stesso. Sono sicura che potrete trovare ottime fotografie.

Link Licenza StockSnap

Publicdomainarchive: Le fotografie sono divise per categorie. L’ideale sarebbe sfogliare la categoria di interesse e scegliere da essa.

Link Licenza Publicdomain

Trovo che i prossimi siti abbiano a disposizione immagini gratuite: accattivanti, curate e originali.

Isorepublic.com: Il portale è in inglese quindi la ricerca deve essere fatta con keyword in lingua. Le foto possono essere scaricare anche senza accesso.

L’ideatore del sito è di Tom Eversley, fotografo inglese; molte immagini sono state scattate da lui.

Il sito accetta fotografie di professionisti esterni e posso essere scaricate con facilità. L’architettura del sito è di facile utilizzo a differenza di altri siti stessa categoria che sembrano strutturati per confondere l’utente…

Link Licenza Iso

FoodiesFeed Sito di gestione immagini per ambiente alimentare come si può ben capire dal nome.

Le foto sono spiritose, realistiche e di alta qualità. Sicuramente da prendere in considerazione se stai creando un sito web di ristorazione o in generale argomento cibo.

Per accedere alle fotografie non è richiesta alcuna iscrizione. Il sito è in inglese.

Link Licenza Foodies

Pexels: Ottimo portale che fa il suo lavoro in modo eccellente.

Le fotografie sono di alta qualità e originali. Non c’è bisogno di accesso per scaricarle.

Con Pexel si ha a disposizione una libreria completa di migliaia di immagini gratuire in alta risoluzione che grazie all’applicazione scaricabile possono sono disponibili direttamente sul desktop per inserirli direttamente nei documenti di Word, PowerPoint, Keynote, Schizzo, o in qualsiasi altro programma. È possibile effettuare il download delle foto direttamente in qualsiasi cartella del tuo computer.

Link Licenza Pexels

Burst: Sito web ben strutturato. Si effettua la ricerca per parola o parole chiave in inglese.

Foto originali e in alta risoluzione. Consigliato.

Il sito è collegato con il portale Shopfy.com che è una piattaforma di e-commerce aziendale per alti volumi e mercanti in rapida crescita

Sito di alto valore qualitativo.

Link Licenza Burst

L’ideatore del sito ho lanciato il portale MMT nel 2014 per condividere con il mondo la sua passione per la fotografia.

Nel corso degli anni ho scattato tantissime foto e ha voluto pubblicarne alcune offrendole gratuitamente agli utenti web.

Le immagini gratuite sono divise in categoria: natura, scene di realtà cittadine, ambienti di lavoro e fotografia macro.

Link Licenza MMT

 

Cercasi Webdesigner (internship) a Milano per Alfio Bardolla training group

WE’RE HIRING!

Siamo alla ricerca di un/una brillante Web Designer con buone competenze di base, fortemente motivato/a all’apprendimento e all’approfondimento delle proprie capacità e competenze professionali.

La figura ideale ha spiccate doti comunicative, dimestichezza nell’utilizzo dei social media, creatività e sensibilità artistica che possano apportare all’azienda nuove idee per il lancio e la presentazione dei nostri prodotti.

Desideriamo incontrare giovani talenti con la passione per il web, che vivono in aggiornamento costante in merito alle nuove tecniche e tecnologie.

La risorsa sarà inserita all’interno della direzione marketing, con riporto diretto al Markeing Manager, e si occuperà di realizzazione/gestione di progetti di comunicazione integrata che prevedono l’utilizzo di media digitali. Quelli perfetti per il lavoro sono questa content marketing agency, sono i migliori di quello che fanno.

——–

Se tra le tue competenze possiedi:

• conoscenza approfondita di CMS in particolare WordPress

• conoscenza di base dei linguaggi html5, css3, javascript• conoscenza della Suite Adobe (Photoshop, Illustrator, InDesign, Dreamweaver)• elevate capacità di realizzare un layout grafico, gusto estetico, forte orientamento alle logiche del web e spiccata sensibilità al web design• ottima conoscenza Pacchetto Office

• otima conoscenza della lingua inglese

non esitare a candidarti!!!

———

La conoscenza di:

• Linguaggio CSS

• Design responsive• Newsletter e DEM costituiranno titoli preferenziali.

——–

Aspettiamo il tuo CV!!!!

Candidatevi via Linkedin

Creare una serie di newsletter automatiche con Mailchimp

Problema 1: Vuoi creare delle newsletter personalizzate e automatiche che notifichino l’utente ad ogni nuovo post, istantaneamente o programmandole.

Problema 2: Vuoi creare uno o più corsi automatici, con delle newsletter che partono automaticamente dal giorno stesso in cui si iscrive un nuovo utente, con cadenza settimanale o mensile.

Per entrambi questi problemi Mailchimp ci aiuta degnamente e in modo devo dire molto semplice. Guardiamoli singolarmente.

Creare una newsletter personalizzata di notifica nuovo post

Innanzitutto creiamo la nostra lista, cui assoceremo un modulo di iscrizione sul nostro sito (vedi come generare un modulo oppure come integrare un plugin WordPress per Mailchimp per raccogliere gli iscritti).

Ricordiamo di dargli un nome univoco in modo da ricordarci bene a che tipologia di iscritti ci riferiamo. In questo caso possiamo usare anche un semplice “iscritti newsletter feed” per ricordarci che riceveranno le newsletter solo ad ogni nuovo post.

Dopodiché andiamo su “Campaign” – Let us guide you e lasciamoci guidare a creare la campagna per connetterci con i nostri utenti “connect with your contacts” e scegliamo di inviare loro i feed del nostro sito: “Share blog updates“.

Inseriamo correttamente nome della campagna e scegliamo la lista creata appositamente.

Dopodiché ci chiederà di inserire l’indirizzo url del file rss del nostro sito (in genere per i siti WordPress è nomedelsito.it/feed) e di selezionare le opzioni dei giorni e orario di invio.

In genere io scelgo il mattino, in modo che la newsletter arrivi in mail e possa essere poi letta con calma. Lasciate selezionati tutti i giorni della settimana se volete che la newsletter arrivi entro poche ore dal post, o selezionate solo un giorno se volete che la newsletter arrivi solo una volta a settimana con il riepilogo dei nuovi post pubblicati nel frattempo.

Selezioniamo la lista cui inviarla

Ora impostiamo la newsletter: in genere le campaign info sono sufficienti ma potete personalizzarle come credete. Ecco il mio esempio:

E poi andiamo di template e preparazione. Scegliamo un template o creiamone uno ma andiamo soprattutto a selezionare gli oggetti necessari a generare i feed. Eccoli:

Il primo genera una serie di informazioni sulla newsletter in arrivo: data di emissione, riepilogo dei titoli dei post nuovi, mentre il secondo riporta proprio titolo con link e prime righe dei nuovi post (o del singolo post in caso di mail istantanea).

Dopo aver finito di impostare graficamente la newsletter con logo, testi predefiniti, link social etc,

Confermate e fate partire la campagna, ed è fatta.

Come creare una serie di newsletter automatiche e dei corsi automatici

Dopo aver creato la lista di utenti dedicata, come visto sopra, qui è sufficiente recarsi in Automation – Add automation e troverai una serie di predefiniti che Mailchimp ci mette a disposizione a seconda delle nostre esigenze.

In questo caso noi abbiamo bisogno di qualcosa di Educational e andremo quindi in Education e Course Series da dove potremo generare il nostro corso associato alla lista e ci ritroveremo subito una serie di trigger (innesco, start) da impostare.

In pratica ogni lezione del corso può essere da qui gestita, e potete modificare le impostazioni di base relative alla data di lancio di ciascuno e potrete scrivere le vostre newsletter preformattate, lezione per lezione. Più semplice a dirsi che a farsi, guardate questo video che ho fatto per una cliente e che vi ripropongo e buon lavoro!

 

Think First di Joe Natoli, un libro usabile sulla UX

Nota: questo post è dedicato solo a chi conosce l’inglese perché corso e libro sono in inglese.

Più di un annetto fa mi ero avvicinata alla Ux guardando dei video su Udemy, in particolare mi piaceva l’approccio di un certo Joe Natoli. I suoi video sono semplici, immediati, e lui sa essere magnetico, forse per l’argomento che mi attrae particolarmente.

Il che mi ha convinto inevitabilmente ad acquistare questo suo libro:

Think First:

My No-Nonsense Approach to Creating Successful Products, Memorable User Experiences + Very Happy Customers

Decidete voi se seguire il corso o leggere il libro, vanno di pari passo. Io per questioni pratiche ho deciso di prendere il libro dopo aver seguito solo le lezioni iniziali, ma ora che ne ho la possibilità riprenderò il percorso, anche perché la bellezza dei corsi Udemy è quella di poter usufruire sempre del corso quando vuoi una volta acquistato.

Si passa dalla disambiguazione fra Ux e Ui, per poi entrare subito nel vivo e spiegare il lavoro dello Ux designer, di cosa si occupa, e sulla base delle esperienze dello stesso Joe, ci racconta errori e soluzioni adottate, strategie e tecniche per organizzare e gestire un progetto ma anche il team e il cliente, che sono le parti più importanti del progetto stesso.

Corso Udemy User Experience Design Fundamentals (a soli 15€ per i prossimi 3 giorni)

Io vi dico solo che questo libro e il corso vi illumineranno sull’utilità e l’applicazione della Ux in tutti i progetti, di come la stessa sia strettamente legata al content, alla Seo, al design e alla programmazione, e di come non si possa farne a meno. Da qualche anno è stata evidenziata come materia a sé stante, ma davvero è parte integrante della progettazione di siti web e app.

Non si può pretendere che uno sviluppatore conosca la Ux, né un copy o un Seo, ma integrando questa figura ed approcciandosi ad essa umilmente, si hanno dei risultati eccezionali.

Voi che idea ne avete? Vi siete avvicinati a questa disciplina?

Webdesign 2017: se dovessi ricominciare da dove inizierei a studiare?

Quando ho cominciato a studiare webdesign da autodidatta più di 15 anni fa ho seguito semplicemente l’istinto e mi sono fatta aiutare da Google: “come si crea una pagina html”? Credo di essere approdata su Html.it prima di tutto, e poi su forum di cui ora non ricordo neanche il nome.

I forum, che bel posto, dove potevi fare una domanda e tutti si prodigavano ad aiutarti e studiare insieme. Ora su Facebook purtroppo ci sono i leoni di tastiera, ma noi abbiamo i nostri gruppi, in cui ancora non ci prendiamo a randellate se qualcuno fa una domanda troppo banale 😉

Studiare webdesign oggi

Ora come ora se dovessi buttarmi nella mischia cosa farei? Credo che di nuovo partirei dalle basi. A tal proposito ho trovato questa guida gratuita di Giorgio Taverniti, giusto per cominciare.

E poi? Poi forse mollerei di nuovo tutto per buttarmi su WordPress.com e capire perché loro ti permettono di creare un sito gratis senza bisogno di sapere cosa siano server, ftp, database…

Però poi la voglia di personalizzare e creare qualcosa di veramente unico mi riporterebbe a cercare come creare i template per WordPress, scoprendo così un altro mondo fatto di php, server, imparando ad installare e configurare un database, un WordPress scaricandolo da WordPress.org e smanettando seriamente sul backend, modificando i primi template gratuiti. (A proposito, se ti iscrivi alla nostra newsletter riceverai gratuitamente un ebook che è proprio l’inizio di questo percorso)

I percorsi e le scelte personali

Insomma, come vedete imparare da soli comporta fare percorsi a zigzag, ma è anche il bello dello studiare da autoditatta.

E poi? Io ai miei tempi ho scelto di frequentare un corso di webdesign organizzato dalla Regione Lombardia che durava un anno e permetteva anche di frequentare una webagency in stage per un mesetto, prima dell’esame finale. Personalmente mi è servito per rafforzare alcuni concetti che avevo studiato e approfondire invece l’uso di Photoshop ed Illustrator di cui ero veramente a digiuno e che senza tutorial e lezioni mai avrei saputo destreggiare. (e dopo un paio d’anni ho addirittura insegnato ad altri ad usarlo in un altro corso del genere!)

Non è sempre facile trovarne, io stessa ho dovuto penare ed aspettare il momento giusto, in cui il corso c’era ed era finanziato, per cui per me è stato completamente gratuito. Ma se avete la possibilità di investire qualche soldino, un corso vi può aiutare.

Se invece intendete affrontare il discorso da autodidatta, io ho scritto questo ebook, per chi ancora non lo sapesse, in cui segnalo le risorse da conoscere assolutamente per diventare web-“coso” ed in cui segnalo anche il percorso pratico e fiscale per mettersi in proprio (sia in Italia sia in Uk).

Scuola di web su Italian Web Design

I link a cui vi rimando, noterete che portano ad una nuova sezione del nostro blog, chiamata Italian Web Design School. Vuole essere questo un luogo dove raccolgo le risorse gratuite o a pagamento che sono in grado di offrirvi per aiutarvi nel vostro percorso di formazione.

Ad esempio ho studiato dei pacchetti di consulenza in cui, in uno stadio successivo in cui cominciate ad avere i primi clienti, abbiate bisogno di sostegno per capire come impostare il progetto con WordPress o studiare insieme la Ux del sito. Presto ci sarà anche un servizio di revisione Ux del sito, in modo che possiate sentirvi più sicuri nel momento in cui consegnate il progetto nelle fauci del cliente per un primo suo riscontro e vi sentiate insicuri su alcuni punti.

I’m here to help!

Date un’occhiata e ditemi se vi viene in mente qualche altro servizio utile per chi comincia a studiare o per chi si sta già buttando a lavorare. Grazie!